xavier niel bollore

SALUTIAMO “TELECOM FRANCE NUMERO DEUX” – AMICI O NO, BOLLORÈ E XAVIER NIEL HANNO OLTRE IL 35% DI TELECOM E SONO TUTTI E DUE FRANCESI – NIEL POTREBBE AVERE FATTO UNA SEMPLICE SCOMMESSA SUL RIALZO DI UN TITOLO CHE VIVACCHIA, OPPURE PROGETTA ALLEANZE CON LA SUA PICCOLA “FREE” - E RENZI CHE FA?

Francesco Manacorda per “la Stampa

 

xavier nielxavier niel

Ma che vuole questo Xavier Niel? E soprattutto, chi è mai questo Xavier Niel? Lo sbarco a sorpresa in Telecom Italia di un nome noto ma non notissimo del capitalismo francese, con una quota (per ora virtuale) dell' 11%%, che si staglia imponente accanto al 20% di cui è già accreditato il connazionale - attenzione però, connazionale non significa per forza amico - Vincent Bolloré, riscalda da ieri mattina ipotesi e quotazioni di Borsa sull' asse Roma-Milano-Parigi e suscita molte legittime curiosità.


Prima domanda. Niel gioca a fianco di Bolloré o in una squadra diversa, magari avversaria?

xavier niel xavier niel


Difficile immaginarli compagni di cordata. Chi li conosce assicura che i due non hanno nulla in comune, anzi sarebbero alimentati da reciproca e cordiale diffidenza. Il primo è in qualche modo un outsider nel mondo degli affari francese, più industriale che finanziere; gli esordi con il Minitel - un antenato delle messaggerie Internet - erotico, poi lo sbarco nella telefonia e la consacrazione mondana attraverso il rapporto con Delphine Arnault, figlia del patron di Louis Vuitton e Moët & Chandon.

 

xavier niel      xavier niel

Il bretone che invece già da anni si è spinto in Italia - Mediobanca, Generali, un tentativo con Fonsai respinto dalle autorità di vigilanza - ed è un capitano di lungo corso abituato a battere i mari della finanza internazionale e nostrana. Ma anche un' ipotesi di Niel contro Bolloré non sembra tanto plausibile: difficile impegnarsi in una lotta per il controllo di Telecom se il tuo avversario si chiama Vivendi è ha una potenza di fuoco finanziaria che Niel pare solo sognarsi.

 

In ogni caso, anche se i due francesi giocassero assieme non avrebbero alcun interesse a rivelarlo: in due, tra quote concrete e concretizzabili superano agevolmente il 30% della società e per Telecom la soglia dell' Opa scatta al 25%... Dunque, su questo versante è nebbia fitta.

vincent bollore al telefonovincent bollore al telefono


Seconda domanda. La Telecom diventerà francese o addirittura è già francese? Questione tardiva: Telecom ha già detto addio all' italianità - qualsiasi cosa essa significhi - nel 2007, quando per far fronte all' avanzata degli americani di At&t il governo dell' epoca allestì in tutta fretta una «coalizione dei volenterosi» finanziari e tricolori; Generali, Mediobanca, Banca Intesa e i Benetton a cui si aggiunse la spagnola Telefonica.

 

vincent bollore lap08vincent bollore lap08

Per inglobare Telecom, si disse all' epoca; in realtà gli spagnoli ne approfittarono soprattutto per sterilizzare qualsiasi possibilità di competizione da parte degli italiani. Adesso, dopo anni in cui l' operatore italiano ha vivacchiato tristemente senza dare soddisfazioni agli azionisti - peraltro sempre meno entusiasti del loro investimento - dopo che Telefonica ha detto «adios» e mentre la società italiana rimane gravata da un debito di oltre 35 miliardi che rappresenta il suo peccato originale, il fatto che i due primi soci battano un tricolore diverso da quello italiano non sembra cambiare molto le cose.

 

RECCHI ARNAUD DE PUYFONTAINERECCHI ARNAUD DE PUYFONTAINE

Se non che anche in questo settore l' Italia - con la sua quarta società per fatturato che diventa terreno di contesa tra francesi - rischia di fare ancora un passo indietro.


Terza domanda - e qui si torna all' inizio. Che cosa vuole fare questo Niel di cui molti nel nostro Paese fino a ieri mattina non sapevano nemmeno pronunciare il nome? Se lo chiede il governo: Renzi, che ha ricevuto da Bolloré visite di cortesia e le assicurazioni di un impegno di lungo periodo in Telecom, questa volta non ha avuto nemmeno il piacere di una telefonata di presentazione. E se lo chiedono in molti nelle stanze del potere finanziario italiano, sebbene le opinioni siano diverse.

marco patuano ad telecom italiamarco patuano ad telecom italia

 

C' è chi considera Niel una meteora finanziaria che prova a scommettere sul futuro andamento di Telecom e anche per questo non ha comprato direttamente i titoli, ma ha messo in piedi un meccanismo un po' complicato per assicurarsene il possesso più avanti; e c' è invece - la maggioranza - chi disegna già uno scenario di consolidamento: in Francia il nuovo socio di Telecom ha la sua società di telecomunicazioni Free, piccola (quattro miliardi di fatturato), ma attivissima. Scenari, appunto, e supposizioni, in attesa che monsieur Niel faccia capire, o semplicemente faccia, qualcosa in più.

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)