carlo de benedetti - marco tronchetti provera

AL PROCESSO PER DIFFAMAZIONE CONTRO MARCO TRONCHETTI PROVERA CHE LO AVEVA ATTACCATO, DE BENEDETTI SI RIFUGIA NEI “NON RICORDO” COME A CERTI PROCESSI DI MAFIA - IL PRESIDENTE PIRELLI AVEVA OSATO DIRE CHE I BILANCI DELLA OLIVETTI ERANO “DISCUSSI”

Luca Fazzo per Il Giornale

 

carlo de benedetti con la moglie silvia monti cornacchiacarlo de benedetti con la moglie silvia monti cornacchia

Ingegner De Benedetti, se la ricorda questa sentenza?

«No».

Sono le tre di ieri pomeriggio, e nell'aula del tribunale di Milano si consuma un piccolo psicodramma.

 

Perché Carlo De Benedetti, arrivato in aula come vittima, e deciso a dimostrare come e perché Marco Tronchetti Provera lo abbia ingiuriato e diffamato, si ritrova su una sedia davanti al giudice, in veste di testimone, dopo avere giurato di dire la verità.

CARLO DE BENEDETTI CARLO DE BENEDETTI

 

Tronchetti è imputato di diffamazione ai suoi danni. Ma sotto le domande del difensore di Tronchetti, De Benedetti si arrabbia, sbotta, vacilla. E infine si rifugia nel «non ricordo». E non è una rimozione da poco. Perché tra le falsità dette dal presidente di Pirelli ci sarebbe secondo l'Ingegnere quella secondo cui i bilanci di Olivetti erano «discussi». «Una frase senza senso e ingiuriosa», ha appena spiegato De Benedetti al giudice, «i bilanci dell'Olivetti sono sempre stati approvati senza obiezione». Ma poco dopo l'avvocato di Tronchetti gli squaderna una sentenza che dice il contrario: la sua condanna in via definitiva per falso in bilancio.

 

LOGO OLIVETTI LOGO OLIVETTI

«Ha memoria di una sentenza pronunciata dal gup di Ivrea in data 14 ottobre 1999 e passata in giudicato il 22 novembre 1999?»

«No. Non mi ricordo, evidentemente era irrilevante perché è finita nel nulla».

«No, è finita con la sua condanna a tre mesi di reclusione per falso in bilancio, poi con la conversione in pena pecuniaria per circa 50 milioni. Le imputazioni si riferivano a tre bilanci Olivetti dal 1994 al 1996. Lei non ricorda di avere risarcito l'Olivetti per questi falsi?»

 

«Non ricordo nulla di tutto questo, neanche di avere risarcito l'Olivetti».

MARCO E AFEF TRONCHETTI PROVERA SERATA CALENDARIO PIRELLI MARCO E AFEF TRONCHETTI PROVERA SERATA CALENDARIO PIRELLI

Insomma, un vero e proprio black out, singolare in un lucido ottuagenario. E non è il solo passaggio su cui il controesame trova De Benedetti in imbarazzo.

 

È una udienza interessante, uno spaccato rapido ma significativo sui rapporti interni al grande capitale italiano, tra vecchi rancori personali e contrasti d'affari: veleni che attraversano quarant'anni di storia patria, dalla Fiat degli anni Settanta al crac del Banco Ambrosiano a Mani Pulite alla privatizzazione di Telecom, e con la sensazione che sull'odio tra i due incomba in qualche modo anche la vicenda dei dossier illegali di Telecom che ronzavano intorno anche al figlio di De Benedetti.

 

 I verbali del processo di ieri grondano colpi di clava. L'Ingegnere accusa Tronchetti di averlo diffamato con una serie di comunicati nel 2013, dandogli più o meno del bancarottiere, del tangentaro e del falsificatore di bilanci. Tronchetti ribatte che ha cominciato prima De Benedetti dandogli dell'avido, dell'incapace e del rapinatore.

 

TRONCHETTI PROVERATRONCHETTI PROVERA

 Ieri, come era inevitabile, l'avvocato di Tronchetti fa le pulci al passato dell'Ingegnere. E salta fuori che le cattiverie di Tronchetti qualche base di fatto purtroppo l'avevano: come quando definiva l'Ingegnere «cittadino svizzero», «che di per sé - dice l'Ingegnere - non è un insulto ma era stato a utilizzato dai giornali di Berlusconi con evidenti scopi denigratori» per fare credere che preferisse pagare le tasse a Berna che a Roma: e ieri De Benedetti riconosce di avere avuto effettivamente per anni la doppia cittadinanza, e rivela che dal 5 gennaio scorso si è trasferito anche fiscalmente nella Confederazione; o come quando lo definiva «coinvolto nella bancarotta del Banco Ambrosiano», e ieri gli ricordano che venne condannato a sei anni in primo e in secondo grado, salvo essere assolto in Cassazione.

 

CARLO DE BENEDETTI - MARCO TRONCHETTI PROVERA CARLO DE BENEDETTI - MARCO TRONCHETTI PROVERA

Dell'arresto per le tangenti alle Poste De Benedetti chiede di non parlare, perché saggiamente su questo punto non ha querelato Tronchetti. Ma poiché la faccenda fa parte del capo d'accusa, il giudice ammette la domanda. «Venni arrestato per quattro ore», deve dire De Benedetti. Poi, ammette, se la cavò con la prescrizione.

 

Più di tutto, a leggere la sua querela, a De Benedetti è risultato indigesto l'episodio più remoto: la fine nel 1976 della sua carriera in Fiat, da cui secondo Tronchetti venne «cacciato» e da cui lui giura di essersene andato spontaneamente. E qui l'avvocato dell'imputato gli tira fuori i giornali dell'epoca, dove a parlare di un suo allontanamento era addirittura Repubblica . Perché non querelò? «Mettersi contro l'ufficio stampa Fiat era impossibile. Fecero girare anche la voce che ero alla testa di una cordata ebraica per scalare la Fiat. Ma chi conosce gli ebrei sa che chiedono e non danno».

Ultimi Dagoreport

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...

pier silvio marina berlusconi giudici toghe magistrati

FLASH! – E MARINA FINI' MARINATA DA PIER SILVIO - LA CAVALIERA AVREBBE CHIESTO UN IMPEGNO PIÙ INCISIVO DI MEDIASET PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, IN NOME DEL “CALVARIO” SUBITO DA PAPI SILVIO - MA “PIER DUDI”, CHE È MOLTO PIÙ AUTONOMO DALLA PRIMOGENITA DI QUANTO SI RACCONTI IN GIRO, IN NOME DEL PLURALISMO SI SAREBBE OPPOSTO – PERCHÉ SPINGERE CON UNA CAMPAGNA SPECIFICA, QUANDO BASTA MARTELLARE SUGLI ERRORI GIUDIZIARI (GARLASCO, TORTORA ECC.) SUI TALK SHOW E LE TRASMISSIONI CRIME?

donald trump ted sarandos david zaslav larry david ellison paramount

CASA BIANCA DELLE MIE BRAME (PICCOLI TRUMP CRESCONO) - COME MAI LA PARAMOUNT DELLA FAMIGLIA MULTI-MILIARDARIA DI LARRY ELLISON VUOLE WARNER BROS-DISCOVERY A TUTTI I COSTI? - DOPO IL NO ALL'ULTIMA OFFERTA DI 108 MILIARDI DI DOLLARI (25 IN PIÙ DI NETFLIX) L'EREDE DAVID ELLISON PORTA L'AFFARE IN TRUBUNALE - L’OBIETTIVO PRINCIPALE NON SONO I FILM O GLI STUDIOS, MA L'EMITTENTE ALL-NEWS, LIBERAL E ANTI-TRUMP CNN, TRAMPOLINO INDISPENSABILE PER SOSTENERE LA CANDIDATURA DI ELLISON JR ALLA NOMINATION REPUBBLICANA NEL 2028…(A DIFFERENZA DI TRUMP, NON HA BISOGNO DI FARSI FINANZIARE DA NESSUNA BIG TECH...)