donald trump jared kushner

THE BIG ANBANG THEORY - I PALADINI DELLA TRASPARENZA DEVONO RINGRAZIARE TRUMP: GRAZIE AGLI AFFARI (SFUMATI) DEL GENERO KUSHNER CON IL MEGA-FONDO ANBANG (275 MILIARDI DI ASSET), I PRESUNTI MEDIA CINESI INDAGANO SU QUESTO GIGANTE, IN MANO A UN EX VENDITORE DI AUTO E ALLA NIPOTE DI DENG XIAOPING. EVIDENTEMENTE QUALCHE ALTRO OLIGARCA VUOLE SOFFIARGLI IL BUSINESS

il waldorf astoriail waldorf astoria

 

Angelo Aquaro per la Repubblica

 

È un mistero da 275 miliardi di dollari, che dal porto di Ningbo, nella provincia dello Zhejiang cara a Xi Jinping dove l' avventura di Anbang incominciò, si allunga fino alla Presidential Suite al 35esimo piano del Waldorf Astoria, per settant' anni la "residenza" newyorchese degli inquilini della Casa Bianca: fino a quando non è finita proprio nelle mani del colosso delle assicurazioni cinese. È un mistero che dalle segrete stanze di Zhongnanhai, l' ex giardino dell' imperatore dove oggi regna il nuovo Mao, si dipana nei corridoi della torre sull' East Side di Ivanka Trump e Jared Kushner.

 

anbang insuranceanbang insurance

È un mistero che dalla A appunto di Anbang, la società fondata dall' ex venditore di auto usate Wu Xiaohui, arriva fino alla Zeta di Zhuo Ran, la potentissima moglie che a Pechino è riverita da principessa perché nipote di Deng Xiaoping, l' uomo che aprì la Cina al capitalismo.

Sembra una trama per House of Cards: invece è tutto vero.

donald trump jared kushnerdonald trump jared kushner

 

Compreso il personaggio del cronista scomodo: in questo caso l' investigatore di Caixin, la rivista finanziaria fondata da Hu Shuli, signora grandi firme svezzata nella prestigiosissima (e americanissima) Stanford. Sì, l' anno scorso ci avevano già provato i detective del New York Times. Ma il terremoto, da Pechino a Washington, è scoppiato solo adesso che le domande hanno cominciato a farsele i cinesi.

 

ANBANG INSURANCE ANBANG INSURANCE

Da dove diavolo salta fuori il tesoro che ha permesso a Anbang di costruire 275 miliardi di dollari di asset? Come fa a sborsare tutti quei soldi in acquisizioni una compagnia dalla struttura così "opaca"? Dove porta il suo "labirinto" di più di cento società?

 

L' inchiesta sta provocando il finimondo. E non solo in Borsa e sul titolo di Anbang. Ciò che colpisce di più, dice al Global Times l' economista Song Qinghui, è la provenienza del capitale: com' è possibile che sia interamente fondato sui prestiti bancari? Non solo.

Wu Xiaohui di Anbang con Stephen Schwarzman di BlackstoneWu Xiaohui di Anbang con Stephen Schwarzman di Blackstone

Tutti gli azionisti, misteriosamente cresciuti da 9 a 39 in pochi anni, rimanderebbero a società in qualche modo legate sempre a Wu: così che «la mano sinistra possa aiutare la destra a ottenere il capitale». Un impero di scatole, manco a dirlo, cinesi: e per di più, secondo l' accusa, vuote.

 

L' agguerritissimo Mister Anbang naturalmente non ci sta: parla di "calunnie" e minaccia di portare Caixin in tribunale. Accusa anzi il giornale di vendetta: mi attaccate, dice, perché non vi ho dato la pubblicità. Ma l' unica pubblicità che salta finora agli occhi è quella negativa. Fino a oggi Anbang era appunto l' orgoglio del capitalismo cinese: e giù applausi quando sborsava 2 miliardi per comprare il Waldorf Astoria, l' hotel dove a settembre il premier Li Keqiang veniva omaggiato da Henry Kissinger e dove a novembre, in piene elezioni, il Genero in Capo Jared Kushner faceva affari con Pechino.

Wu Xiaohui ANBANGWu Xiaohui ANBANG

 

Obiettivo: fare entrare proprio Wu, previo pagamento di 400 milioni, nella torre di famiglia al 666 - numero diabolico - della Quinta Avenue. Com' è allora che questa stessa Anbang oggi sia diventata, improvvisamente, il diavolo?

 

L' affare con i Kushner è sfumato guarda caso alla vigilia del vertice a Mar-a-Lago tra Donald Trump e Xi Jinping: solo per evitare conflitti di interessi, come si sussurra in America? Ancora qualche numero. Dall' ottobre 2014 Anbang spende 16 miliardi in acquisizioni all' estero: ma quando prova a prendersi per 14 miliardi gli Starwood Hotels perfino Pechino intima lo stop.

 

hu shuli  caixinhu shuli caixin

Motivo ufficiale: la fuoriuscita di capitali che indebolisce lo yuan e mette a rischio la stabilità finanziaria. Ma in Cina, si sa, nessuno parte - come Anbang - dalle stalle per le stelle senza che prima si illumini lo stellone del partito. E nessuno, nemmeno i coraggiosi giornalisti di Caixin, potrebbe lanciarsi in un' inchiesta così esplosiva senza che lo stellone del partito abbia quantomeno cominciato, se non a spegnersi, a flashare.

 

hu shuli caixinhu shuli caixin

Ricorda ora la tv americana che la bravissima direttrice di Caixin ha legami di lungo corso con i vertici del partito. Compreso il potentissimo Wang Qishan, lo zar anticorruzione che è il vero braccio destro di Super Xi, il presidente che alla viglia della rielezione di novembre ha promesso di fare piazza pulita di quei colossi che si credono "troppo grandi per fallire": come le banche di Wall Street il cui crollo portò invece alla Grande Recessione. Tutto torna? Segui il denaro, dicevano nella Washington del Watergate. Segui il potere, dicono da secoli nella Pechino dell' impero prima celeste e ora rosso: anche, e magari soprattutto, se vuoi provare a sciogliere un mistero da 275 miliardi di dollari.

 

 

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