LA BEFANA DI BANKITALIA - PER L'ASSEMBLEA ANNUALE OFFRE AI DIRIGENTI (PENSIONATI) UNA NOTTE ROMANA (CON MOGLIE) CHE COSTA ALL'AUTHORITY OLTRE 2MILA EURO A COPPIA

1- BANKITALIA: PATUELLI, APPROVATO STATUTO, GIORNATA IMPORTANTE
Dall'"Ansa"

(ANSA) - ROMA, 23 DIC - Gli azionisti della Banca d'Italia hanno approvato il nuovo statuto con la rivalutazione del capitale di Via Nazionale. Lo ha detto Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna e dell'Abi, all'uscita dall'assemblea. "E' una giornata positiva e importante - ha detto - è stato superato un anacronismo" e "sono state poste in essere anche altre modifiche allo statuto, tutte in avvicinamento o in concorso con l'Unione bancaria europea".

2-LA CUCCAGNA DI BANKITALIA
Franco Bechis per ‘Liberoquotidiano'

La Banca di Italia offre una vacanzina romana alle consorti dei propri dirigenti delle varie filiali ogni anno in occasione dell'assemblea annuale dell'istituto. La gentile offerta dell'istituto viene estesa anche ai dipendenti con il grado di direttore o superiore andati in pensione negli ultimi dodici mesi. Il particolare trattamento emerge da un memorandum interno all'istituto di cui Libero è venuto in possesso dove si elencano alcune particolari facilitazioni concesse ai propri dirigenti.

Per l'assemblea annuale i vari capi delle filiali e il personale apicale non di stanza a Roma è normalmente invitato ad assistere in sala separata alle Considerazioni finali del Governatore per l'assemblea di fine maggio. Quella mattina naturalmente debbono presenziare all'assemblea, e il pomeriggio tornano a palazzo Koch per assistere un paio d'ore a un'analisi del discorso del Governatore (è accaduto anche quest'anno dopo le considerazioni di Vincenzo Visco).

Per l'occasione tutti hanno due opzioni a spese della banca: venire a Roma in servizio da soli, facendosi pagare il trattamento di missione previsto, oppure farsi accompagnare dalla gentile consorte e soggiornare nella capitale due notti interamente spesati dalla banca centrale. Compilando un apposito modulo il dirigente locale e la signora hanno diritto a dormire due notti in una camera di albergo matrimoniale spendendo fino a 364 euro (il tetto pro capite giornaliero per ciascuno dei coniugi è infatti di 182 euro), e di cenare a lume di candela nei migliori ristoranti della capitale.

Anche in questo caso il tetto di rimborso è piuttosto generoso: la banca assicura per ogni giornata ai coniugi 276 euro da dividersi fra pranzo e cena (il tetto di rimborvia circolare) 393 promozioni di grado nella struttura e 155 nuove assunzioni che si aggiungono alle 151 già autorizzate in precedenti cicli di programmazione. Le promozioni per altro sono diventate anche la scappatoia per la banca dai blocchi di stipendio che il governo più che suggerire, ha imposto a via Nazionale.

E infatti riguardano ogni categoria di personale: dirigenti, impiegati e perfino operai per cui esiste il gossplan delle promozioni. Insieme a quel piano la banca centrale aveva anche approvato un nuovo decalogo di regole per i trasferimenti di sede dei propri dirigenti: se hanno famiglia avranno diritto a un premio di trasferimento del valore di un anno di stipendio (50% subito, 30% dopo sei mesi e 20% al compimento di un anno). Se sono single, hanno diritto al 70% di uno stipendio annuale extra: 35% subito, poi il 20% e infine il 15%.

Nell'uno e nell'altro caso ci sarà un aumento pari al 10% dello stipendio annuale in caso di trasferimenti in Sicilia o in Sardegna o a piùdi 800 km dalla residenza precedente. Chissà se a ispirare questi generosi benefit per la vacanzina romana annuale dei coniugi relegati nelle province dell'impe - ro è stata quella tendenza alla claque recentemente emersa nella precettazione via mail di tutti i dipendenti della filiale Bankitalia di Brescia per la presentazione in un'aula universitaria dell'ultimo libro scritto dal direttore generale. Libero il 23 ottobre pubblicò quelle «disposizioni di servizio» (a dire il vero di «disservizio»), che furono revocate all'istante dal direttore generale Rossi fino a quel momento ignaro.

Deve essere gran fatica rivoluzionare quelle abitudini da vecchio impero... so pro capite per ogni pasto sia per il dirigente che per la gentile consorte è infatti di 69 euro). Sono a carico della banca centrale tutte le spese di trasporto del dirigente e della signora per raggiungere Roma dalle varie province, comprese quelle per i taxi utilizzati per spostarsi durante la visita prolungata nella capitale. È previsto anche un forfait per il rimborso di spese non documentate di 30,98 euro al giorno per la coppia.

La due giorni nella capitale dei dirigenti accompagnati dalla consorte costa dunque alla Banca di Italia per ciascuna coppia 1.341,96 euro, oltre ai due biglietti di andata ritorno in aereo o in treno e il rimborso dei taxi utilizzati a Roma. In tutto un benefit che supera i 2mila euro (il costo viene infatti lordizzato dalla banca centrale) per i dirigenti in servizio che alla fine debbono trascorrere in tutto 4-5 ore a palazzo Koch. Il benefit viene esteso al 50% (viene rimborsata una sola notte) anche a tutti i dirigenti che sono andati in pensione nei 12 mesi precedenti all'assemblea annuale della banca centrale.

Un trattamento che fa capire bene la diversità della banca centrale italiana, e forse l'inutilità della discussione anche animata sulla sua natura privata o pubblica e sulle eventuali conseguenze che su questo potrebbe avere il decreto del governo di Enrico Letta sulla rivalutazione delle quote del capitale dell'istituto governato da Visco.

Né nel settore privato, né in quello pubblico nell'anno 2013 è possibile infatti trovare benefit di questa natura per i propri dirigenti. Molte regole interne all'ordinamento del personale - a cominciare da quella progressione nelle carriere di cui in più occasioni si è riferito su Libero - sembrano ispirarsi a tempi della Belle Epoque più che alla contemporaneità del mondo globalizzato. E sudano le loro sette camicie sia il Governatore, Vincenzo Visco che il direttore generale Salvatore Rossi per cercare di cambiarle fra mille resistenze di sindacati abituati a una sorta di co-gestione e diritto di veto che ha similitudine forse solo nelle banche popolari.

La vacanza-premio annuale si aggiunge infatti ai piani un po' stile Unione Sovietica di promozioni e assunzioni che la Banca fa addirittura un anno per l'altro. Nel 2014 ad esempio sono già previste (e annunciate rimborvia circolare) 393 promozioni di grado nella struttura e 155 nuove assunzioni che si aggiungono alle 151 già autorizzate in precedenti cicli di programmazione. Le promozioni per altro sono diventate anche la scappatoia per la banca dai blocchi di stipendio che il governo più che suggerire, ha imposto a via Nazionale. E infatti riguardano ogni categoria di personale: dirigenti, impiegati e perfino operai per cui esiste il gossplan delle promozioni.

Insieme a quel piano la banca centrale aveva anche approvato un nuovo decalogo di regole per i trasferimenti di sede dei propri dirigenti: se hanno famiglia avranno diritto a un premio di trasferimento del valore di un anno di stipendio (50% subito, 30% dopo sei mesi e 20% al compimento di un anno). Se sono single, hanno diritto al 70% di uno stipendio annuale extra: 35% subito, poi il 20% e infine il 15%.

Nell'uno e nell'altro caso ci sarà un aumento pari al 10% dello stipendio annuale in caso di trasferimenti in Sicilia o in Sardegna o a piùdi 800 km dalla residenza precedente. Chissà se a ispirare questi generosi benefit per la vacanzina romana annuale dei coniugi relegati nelle province dell'impe - ro è stata quella tendenza alla claque recentemente emersa nella precettazione via mail di tutti i dipendenti della filiale Bankitalia di Brescia per la presentazione in un'aula universitaria dell'ultimo libro scritto dal direttore generale.

Libero il 23 ottobre pubblicò quelle «disposizioni di servizio» (a dire il vero di «disservizio»), che furono revocate all'istante dal direttore generale Rossi fino a quel momento ignaro. Deve essere gran fatica rivoluzionare quelle abitudini da vecchio impero...

 

bankitaliabankitalia big Ignazio Visco visco ignazio PALAZZO KOCHVincenzo Visco VINCENZO VISCO

Ultimi Dagoreport

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!