VAROUFAKIS CHIEDE SCONTI SUL DEBITO, SCHAEUBLE GLI DÀ DEL FALLITO: "ATENE NON È PIÙ COMPETITIVA" - LE BORSE TORNANO A SOFFRIRE, MILANO -0,5% - BCE: RISCHI PER I PAESI PIÙ VULNERABILI. OVVERO L'ITALIA - ANCHE RENZI CRESCE TRA LE RIGHE DI CECCHERINI

1.BORSA: TORNA NERVOSISMO SU GRECIA, MILANO CHIUDE A -0,49%

varoufakis schaeublevaroufakis schaeuble

Radiocor - Chiusura debole per le Borse europee: sono infatti tornati a prevalere i timori che non sia raggiunto un accordo per sbloccare gli aiuti internazionali alla Grecia. Del resto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schauble, ha parlato chiaro, asserendo: 'Atene non e' piu' competitiva, no a sconti sul debito'. Sul finale Milano ha lasciato sul parterre lo 0,49%. A Piazza Affari sono andate male le azioni delle banche: Mps ha lasciato sul parterre l'1,3%, mentre va avanti l'aumento di capitale da 3 miliardi. Sono andate in controtendenza le StMicroelectronics (+3,3%), in scia alle nozze tra le aziende di microcheap Avago Technologies e Broadcom.

 

Sono andate bene anche le Finmeccanica (+2%), complice l'accordo raggiunto tra la controllata Alenia Aermacchi e i sindacati. Le Telecom Italia hanno guadagnato lo 0,53%, beneficiando della notizia che e' arrivato l'ultimo ok prima dello scioglimento di Telco, la scatola c he detiene oltre il 22% del capitale. Ha infatti dato semaforo verde all'operazione l'Antitrust argentino. Sul fronte dei cambi l'euro passa di mano a 1,0909 dollari (1,0906 ieri in chiusura) e a 135,56 yen (134,83), mentre il dollaro-yen si attesta a 124,26 (123,63). Il petrolio (wti) perde mezzo punto percentuale attestandosi a 56,97 dollari al barile.

 

2.GRECIA: BCE, FINORA NO REAZIONE MERCATI MA RISCHI PER PAESI VULNERABILI

draghi tsiprasdraghi tsipras

Radiocor - A tutt'oggi 'non ci sono state reazioni sui mercati finanziari agli sviluppi in Grecia ma, in mancanza di un veloce accordo sulle necessita' di riforme strutturali, potrebbe concretizzarsi il rischio di un aggiustamento al rialzo dei premi di rischio richiesti sul debito sovrano dei Paesi vulnerabili dell'area dell'euro'. Lo scrive la Bce nel Rapporto sulla stabilita' finanziaria, nel quale elenca Italia e Spagna tra i 'grandi Paesi vulnerabili' dell'area.

 

Piu' in generale, si legge ancora, 'e' probabile che incertezze sulla sostenibilita' del debito sovrano permangano anche nel medio termine visto che i rapporti debito/pil sono previsti a livelli elevati in diversi Paesi'. Al contempo, tuttavia, 'i dannosi meccanismi di feedback tra il debito sovrano e il settore bancario, che sono stati il motivo principale delle difficolta' dell'Eurozona negli ultimi anni, non dovrebbero svolgere un ruolo cosi' distruttivo come in passato grazie ai miglioramenti istituzionali' attuati nel frattempo.

 

PIERRE MOSCOVICIPIERRE MOSCOVICI

3.GRECIA: MOSCOVICI, SIAMO A TRE QUARTI DI STRADA VERSO L'ACCORDO

Radiocor - Il negoziato tra la Grecia e i suoi creditori 'e' a tre quarti di strada'. Cosi' il Commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici nel corso di un'intervista radiofonica a margine dei lavori del G7 finanziario a Dresda. 'Iniziamo a vedere dei progetti di riforma di una qualche consistenza', ha aggiunto Moscovici ricordando che resta 'molto lavoro da fare'. Il dossier Grecia non e' nell'agenda ufficiale dei lavori del G7 sotto la presidenza tedesca al quale partecipano anche il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

 

4.GRECIA: FMI, TRATTATIVE CONTINUANO MA RESTA LAVORO DA FARE

Radiocor - Le trattative tra la Grecia e i suoi creditori 'continuano ma resta lavoro da fare'. Lo ha detto William Murray, vice portavoce del Fondo monetario internazionale. Nel corso del consueto incontro bisettimanale con la stampa, Murray ha spiegato di non avere alcuna tempistica ma 'si lavora per raggiungere un accordo il prima possibile'.

 

varoufakis lagardevaroufakis lagarde

L'istituto di Washington vuole una 'soluzione completa' che permetta il raggiungimento degli obiettivi di 'stabilita' e crescita' e dunque di 'sostenibilita' nel lungo termine' dell'economia di Atene. E prima c'e' un'intesa, meglio e'. 'Piu' si impiega a implementare le politiche [parte dell'accordo], piu' esse saranno costose', ha aggiunto Murray. Ancora una volta il Fondo si dice 'flessibile e aperto alle alternative' ma 'punta alla piena ripresa dell'economia greca in modo tale che la nazione non si ritrovi di nuovo in una situazione finanziaria di fficile'. Il programma alla fine 'deve funzionare'.

 

5.EDITORIA:OSSERVATORIO,COMPLIMENTI RENZI A CRESCERE TRA RIGHE

i direttori del the new york times, dean baquet, e del the wall street journal, gerard baker insieme ad andrea ceccherinii direttori del the new york times, dean baquet, e del the wall street journal, gerard baker insieme ad andrea ceccherini

 (ANSA) - "Operatori globali si sono riuniti anche recentemente con Andrea Ceccherini alla Bagnaia in una bella iniziativa come quelle che fa l'Osservatorio Permanente Giovani - Editori". E' stato questo uno dei passaggi dell'intervista che il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha rilasciato, in omaggio alla riuscita del convegno "Crescere tra le Righe", al direttore dell'emittente toscana RTV38 Francesco Selvi, a margine della celebrazione del Memorial Day tenutasi al cimitero militare americano dei Falciani alle porte di Firenze.

 

Andrea Ceccherini Matteo Renzi BagnaiaAndrea Ceccherini Matteo Renzi Bagnaia

"Il Premier Renzi - si lege in unanota dell'Osservatorio - ha citato nel suo colloquio proprio l'organizzazione presieduta da Andrea Ceccherini e la nona edizione del convegno Crescere tra le righe appena conclusasi (evento al quale Renzi ha partecipato in passato a ben due edizioni una come relatore e una come ospite), spendendo parole di elogio per la meritoria attività svolta e per la qualità degli ospiti che da sempre partecipano all'evento di Bagnaia.

 

Quest'anno l'edizione di 'Crescere tra le Righe' si è caratterizzata anche per un'assoluta chiusura verso ogni e qualunque esponente politico, assumendo una connotazione marcatamente internazionale, segnata dalla partecipazione di un qualificato parterre di autorevoli rappresentanti dei media americani come il Direttore The New York Times Dean Baquet, il Direttore The Washington Post Marty Baron, il Direttore The Wall Street Journal Gerard Baker e del Los Angeles Times Davan Maharaj oltre al Ceo The New York Times Mark Thompson, al Ceo Time Warner Jeff Bewkes e al capo mondiale dei prodotti news e social di Google Richard Gingras".

 

6.TELECOM: RECCHI, INIZIATI CONTATTI CON ENEL SU BANDA LARGA

giuseppe  recchi e maria pace odescalchigiuseppe recchi e maria pace odescalchi

Radiocor - Sono iniziati 'negli ultimi giorni' i contatti tra Telecom ed Enel sul progetto della rete di banda ultra larga. Lo ha detto il presidente di Telecom, Giuseppe Recchi, uscendo dall'assemblea di Confindustria. La collaborazione con Enel 'ha molto senso. Bisogna vedere che ci sia la sostenibilita' finanziaria e industriale per cui i tecnici si stanno parlando in questi ultimi giorni'. Tempistica? 'Non sappiamo ancora - ha aggiunto - E' un progetto in esplorazione. Siamo in una fase preliminare. L'infrastruttura e' complessa, ci sono aspetti tecnici che bisogna esaminare a fondo'.

 

7.TELECOM: AUTORITA' ARGENTINE HANNO DATO OK A SCIOGLIMENTO TELCO

Telecom Argentina Telecom Argentina

Radiocor - L'Antitrust dell'Argentina ha dato semaforo verde allo scioglimento di Telco, la holding che detiene oltre il 22% del capitale di Telecom Italia. Era l'unica autorita' che mancava all'appello per dare il proprio via libera. In particolare, lo scorso 22 maggio Cndc, l'Antitrust argentino, ha dato l'approvazione al passaggio delle azioni di Telecom da Telco ai soci della finanziaria, ossia Generali, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Telefonica, che a questo punto potranno vendere le proprie quote.

 

Va ricordato che mentre Telefonica ha raggiunto un accordo per cedere la partecipazioe dell'8% di Telecom a Vivendi (il gruppo deteneva il 14,77% di Telecom Italia, ma aveva gia' ridotto la propria quota attraverso l'emissione di un bond convertibile), Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali hanno indicato che venderanno i titoli al momento opportuno.

 

8.CONFINDUSTRIA: MARCHIONNE, APPREZZO MOLTO SQUINZI, MA NON MI MANCA

Radiocor - 'Adesso che siamo fuori da Confindustria, se lei mi domanda se mi manca, la risposta e' no'. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, al termine della visita allo stabilimento di Melfi con il premier, Matteo Renzi, ripondendo a chi gli domandava se fosse disposto a rientrare in Confindustria a fronte di un cambio di impostazione.

 

sergio marchionne john elkannsergio marchionne john elkann

'Mi deve trovare un argomento un po' convincente', ha aggiunto Marchionne, sottolineando pero' un 'grandissimo apprezzamento per Giorgio Squinzi come industriale: lo apprezzo gli faccio i complimenti per quello che ha fatto e continuera' a fare, ma a parte questo non credo che possiamo basare l'appartenenza a Confindustria sull'amicizia tra me e Giorgio Squinzi. Non ho mai avuto la presunzione di dire che il modello nostro vada bene per tutti'.

 

9.FCA: MARCHIONNE, NON CONFERMO EMAIL A GM, MA PROBLEMA VA AFFRONTATO

Radiocor - 'Non confermo la email a Gm, ne mando tante e ne ricevo, non si parla di queste cose in questo modo, quando ci sara' qualcosa da annunciare lo faremo'. Lo ha detto l'a.d. di Fca, Sergio Marchionne, interpellato sulle notizie di stampa di una email inviata da Marchionne ai vertici di Gm per sollecitare una valutazione circa una possibile fusione tra i due gruppi automobilistici.

 

giorgio squinzigiorgio squinzi

'La realta' dei fatti - ha aggiunto - e' che il problema di cui ho parlato alla fine di aprile per quanto riguarda l'enorme consumo di capitali da parte dell'industria automobilistica e' un problema che si deve affrontare: con chi, come, e tempistica e' un problema che non andra' via e quindi una soluzione bisogna trovarla. Io dico solo che o lo facciamo noi o il sistema si rendera' conto che ci sono margini per migliorare questo business'.

 

10.OCSE: IN FORTE RALLENTAMENTO COMMERCIO MONDIALE NEL PRIMO TRIMESTRE

Radiocor - Il commercio mondiale dei paesi G7 e Briics misurato in dollari ha rallentato fortemente nel primo trimestre 2015, con esportazioni ed import in calo del 7,1% e del 9,5% congiunturale (indice destagionalizzato). In particolare - afferma un'analisi dell'Ocse - nell'Area Euro, export ed import sono scesi in Germania (-8,6% e -8,2%), Italia (-9,3% e -8,5%) e Francia (-9,6% e -9,2%). Ma, se calcolati in euro, export e import nei tre paesi sono saliti di circa l'1%.

 

11.BTP: ASSEGNATI DECENNALI PER 2,5 MLD, RENDIMENTO SALE ALL'1,83%

ANGEL GURRIA DELL OCSEANGEL GURRIA DELL OCSE

Radiocor - Rendimenti in rialzo per i BTp e CcTeu assegnati oggi in asta dal Tesoro. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso la settima tranche del BTp a 5 anni scadenza 01/05/2020 per un importo pari a 2,434 miliardi di euro con un rendimento lordo dello 0,85%, in aumento di 22 punti base sull'asta precedente, a fronte di una domanda pari a 3,598 miliardi. Collocata anche la settima tranche del BTp decennale scadenza 01/06/2025: l'importo assegnato e' stato pari a 2,5 miliardi a fronte di una domanda pari a 3,608 miliardi, con un rendimento lordo dell'1,83% (+43 punti base sull'asta di aprile). Assegnata anche la quinta tranche del CcTeu scadenza 15/06/2022 per 2 miliardi di euro. La domanda e' stata sostenuta (pari a 3,1 miliardi) mentre il rendimento ha registrato solo una piccola oscillazione: +2 punti base allo 0,78%.

 

12.BCE: IN EUROZONA RALLENTANO SFORZI SU RIFORME E RISANAMENTO

Radiocor - 'La concreta attuazione delle riforme e degli impegni di risanamento appaiono in rallentamento e avanzano a ritmi diversi da Paese a Paese'. Lo scrive la Bce nel Rapporto sulla stabilita' finanziaria, spiegando che 'malgrado il generale miglioramento delle condizioni di bilancio nell'area dell'euro negli ultimi anni, i rischi sovrani restano elevati a fronte di processi di aggiustamento incompleti'.

 

BENOIT COEUREBENOIT COEURE

Per l'intera area, quindi, l'orientamento di bilancio 'dovrebbe restare neutrale visto che manca un ulteriore rafforzamento degli sforzi di risanamento'. Invece, chiede la Bce, 'nuovi progressi sul fronte del consolidamento di bilancio sono necessari per stabilizzare la sostenibilita' del debito pubblico nel lungo termine e ricreare 'cuscinetti' di bilancio'. I livelli di stress sul debito sovrano, continua la Bce, 'sono rimasti relativamente favorevoli a fronte del programma allargato di acquisto di titoli' varato dalla Bce e il relativo indice di rischio sistemico sui mercati dei titoli governativi e' 'ben al di sotto dei massimi registrati durante la crisi del 2011-12'.

 

L'indice, tuttavia, nasconde 'divergenze sostanziali' tra i vari Paesi: in particolare, si sottolinea, 'le attese di default sono aumentate nettamente in Grecia a causa dell'elevata incertezza politica'.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…