2024bennygreen

CAFONAL "TRASH-ENDENTE" – COSA NON SI FA PER FAR PARLARE DI SÉ! LA PORNOSTAR BENNY GREEN, AL SECOLO SERENA BENEDETTA D’ANNA, “SORELLASTRA” DI MASSIMO GRAMELLINI, S'INVENTA UN PARTY A ROMA PER ANNUNCIARE UN DOCUMENTARIO (ANCORA DA REALIZZARE) SULLA SUA VITA E SUL SUO ADDIO AL MONDO DELL'HARD – LA 44ENNE EX BANCARIA SI PRESENTA CON UN MINI ABITO CHE METTE IN MOSTRA LE DUE ESPLOSIVE BOCCIONE RIFATTE E I TATUAGGI – AVVISTATI ALLA FESTA TONY SPERANDEO, ANTONELLA ELIA COL FIDANZATO PIETRO DELLE PIANE, NADIA RINALDI E…

Gabriella Sassone per Dagospia

 

benny green (8)

Ci mancava un dinner party per annunciare in pompa magna un docu-verità ancora da girare che spiegherebbe il suo addio al mondo del porno, dove era sbarcata da pochissimo passando prima per la “palestra” OnlyFans (che funge mejo di un bancomat) e gli spettacolini osè negli strip club, dopo 15 anni da impiegata in una banca di Siracusa tra colleghi porcini che ci provavano in modo pesante e volgare come non ci fosse un domani.

 

Che a voler essere maligni ci sarebbe da dire ma bye bye ai set a luci rossi con un documentario, manco fosse strafamosa nell’hard come una Cicciolina o una Moana Pozzi: cosa non si fa per far parlare di sé e non sparire nel dimenticatoio! La notizia più curiosa e accattivante è sicuramente che la bella signora è la “sorellastra” del serioso giornalista e conduttore tv Massimo Gramellini.

 

tony sperandeo benny green (2)

Sua madre sposò il padre di Gramellini, Raoul, quando lei aveva solo 3 anni. E si ritrovarono a vivere tutti insieme appassionatamente a Torino, fino alla morte del patrigno che, racconta, le insegnò il bon ton (e per fortuna!) e la spedì a studiare in un collegio francese. Gramellini non ha mai proferito verbo su di lei: dicono la ignori perché un po’ si vergogna. Anche se secondo lei si parlano via messaggini ogni tanto.

 

Di chi stiamo parlando? Di Serena Benedetta D’Anna, classe 1980, 3 figli avuti da due uomini, che si è lanciata nell’hard col nome d’arte Benny Green. Ha esordito nel pornazzo “La banchiera” lavorando col romano Francesco Malcom e poi è passata ai set international con Rocco Siffredi. Adesso cambia di nuovo: vuole diventare un’attrice seria perché ama il cinema. Del resto dopo aver mostrato tutto non resta che rivestirsi.

 

pietro delle piane antonella elia (5)

La bella Benny pare una che cambia idea alla velocità della luce, visto che solo i cretini non cambiano idea. Aveva rivelato (in un’intervista a Fanpage del 2022) che da quel momento in poi si sarebbe fidanzata solo con una donna o con un uomo di colore o mulatto, out gli italiani, reputati forse troppo bigotti, di sicuro deludenti.

 

E invece si è presentata al suo evento al ristorante di via della Farnesina “Opera Prima” con un fidanzato nuovo di zecca, italianissimo e molto più giovane di lei: Federico La Marca. Con cui ha posato per i flash. Mini dress candido con le due esplosive boccione rifatte coperte a malapena, scarpe con stiletto e plateau bianche, tatuaggi vistosi su braccia, cosce e piedi, ciglia finte e lunghe chiome castane. Insomma, una bella gnocca che non passa di certo inosservata. Anche se girasse più vestita. “Verità Nuda” dovrebbe intitolarsi il docu sulla sua vita travagliata fin da giovanissima (prima un tumore di Wilms, poi anoressia, bulimia e depressione) sulle sue scelte difficili, l’evoluzione, il cambiamento e la svolta. Trasgressiva e narcisista, attratta dal bello e con una passione per l’erotismo sofisticato alla Tinto Brass, si sente ora pronta all’ennesimo cambiamento di rotta.

 

nadia rinaldi (2)

“Ho deciso di raccontarmi attraverso un documentario perché l’evoluzione della mia vita me lo ha quasi imposto e perché lo dovevo a me stessa. Voglio che le persone conoscano la vera Benny, quella Benny che attraverso il dolore psicologico provato con cui sono venuta spesso a patti nella mia vita è riuscita ad affermare se stessa senza nascondersi, senza falsi perbenismi che non mi sono mai appartenuti e per i quali sono da sempre stata in conflitto anche con figure importanti come quella di mia madre”, ha rotto il ghiaccio lei.

 

tony sperandeo

“Voglio raccontare la donna dai sentimenti profondi, le scelte drastiche e coraggiose che ho fatto pur sapendo che non sarebbe stato facile farle; le mie battaglie contro gli uomini che mi usavano e giudicavano senza averne diritto alcuno, la mia ribellione verso la falsità dei finti costumi e la rinascita della libertà mia personale, l’amore per i miei figli, i miei animali, la mia vita, la scelta di metterci sempre la faccia pur facendo la sex worker”.

 

Infine voglio sdoganare la figura della porno attrice perché una donna che ha lavorato nel campo del sesso può avere altre attitudini o peculiarità, che non vanno ghettizzate ma lasciate esprimere liberamente”. Applausi.

 

Ora dunque Benny la pornodiva pentita intende buttarsi anima e corpo nel cinema. Ci riuscirà? Ad invitare e accogliere gli ospiti alla soirèe da “Opera Prima” è stato il proprietario Emilio Franchini, un attore che ha portato in zona Ponte Milvio un angolo di cinema: sui tavoli sono riprodotte scene di film e la musica di sottofondo è la colonna sonora di pellicole cult.

 

marzia cucinotta benny green marzia canduzzi

Tra gente di cinema più o meno conosciuta accorsa a conoscere Benny Green e gustare prelibatezze di pesce, ecco Tony Sperandeo, Antonella Elia col suo Pietro Delle Piane, Nadia Rinaldi, Elena Russo, Marzia Cucinotta, la bella Salomè Da Silva, figlia attrice di Francesca Guidato Berger. E poi Federico Tocci e Grazia Lauro, Pio Stellaccio, Anna Tancredi, Martina Sissi Palladini, Marzia Canducci, Salvo Fusca.

marzia canduzzi marzia cucinottabenny green (9)grazia lauro federico toccibenny green (6)benny green (7)federico la marca benny greenbenny green ennio salomonetony sperandeo benny greentony sperandeo benny green (3)pietro delle piane antonella eliatony sperandeo emilio franchinipietro delle piane antonella elia (2)benny green (2)anna di grazia benny greenbenny green (10)benny green (4)benny green (3)pietro delle piane antonella elia (3)benny green (5)nadia rinaldipietro delle piane antonella elia (4)tony sperandeo pietro delle pianesalome' de silvasalvo bucca fusca tony sperandeo nadia rinaldibenny green gianluigi barbieribenny greenelena russo (2)elena russoemilio franchini tony sperandeogiuseppe carpinteri benny greenmodelle

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?