2025ballantini

CAFONAL! DARIO BALLANTINI CELEBRA I 40 ANNI DI CARRIERA E IMITAZIONI AL BRANCACCIO DI ROMA E RIVELA: “A FURIA DI VESTIRMI IN ABITI FEMMINILI PER I MIEI PERSONAGGI COME MARIA VITTORIA BRAMBILLA HO COMINCIATO AD AVERE PROBLEMI DI IDENTITÀ. SONO ANDATO DALLO PSICOLOGO PER CAPIRE I MIEI GUSTI E MI HA DETTO ‘QUANDO SEI LO STILISTA VALENTINO SEI PIÙ GAY DI ME, CHE LO SONO DAVVERO!’. E MI HA MANDATO VIA SENZA FARMI PAGARE” – AD ASSISTERE ALLO SPETTACOLO UNA SFILATA DI AMICI SVIPPATI, DA ANDREA RONCATO A NADIA RINALDI DIMAGRITISSIMA, DA DANIELA MARTANI A LUBAMBA IN STILE SCIURA MILANESE. IN QUOTA “NON È LA RAI” MIRIANA TREVISAN, LAURA FREDDI E ALESSIA MANCINI…

Gabriella Sassone per Dagospia

 

dario ballantini (3)

Che succede se passi 40 anni mascherato da altri per lavoro, sia in tv che in teatro? Succede come minimo che finisci dall’analista perché tu stesso ti senti un tantinello confuso. “A furia di vestirmi in abiti femminili per i miei personaggi come Maria Vittoria Brambilla ho cominciato ad avere problemi di identità. Così sono dovuto ricorrere allo psicologo per capire i miei gusti. E lui mi ha detto “Quando sei lo stilista Valentino sei più gay di me, che lo sono davvero! E mi ha mandato via senza voler essere pagato”.

 

Il trasformista-imitatore di “Striscia la notizia” Dario Ballantini da Livorno, classe 1964, sposatissimo per la seconda volta con Barbara Biscardi, 3 figli avuti da 2 donne diverse, è salito per la prima volta sul palco del teatro Brancaccio con “Lo spettacolo di Ballantini - Conseguenze di 40 anni nei panni di altri”, regia di Massimo Licinio.

 

Tutto esaurito per questa one-night, risate e applausi a scena aperta, sfilata di amici svippati ad applaudire il geniale Dario (è anche attore e pittore apprezzato) che per due ore incanta non solo proponendo dieci suoi cavalli di battaglia legati perlopiù al mondo della musica, ma raccontando aneddoti e retroscena esilaranti, sia degli incontri faccia a faccia con l’imitato, sia le relative conseguenze, spesso tragicomiche, di una fortunata carriera televisiva vissuta completamente nei panni (e nelle anime) di altri.

 

sylvie lubamba

“Una volta uscendo dagli studi del Palatino sempre vestito dalla rossa Brambilla incontro Renato Zero che vedendomi così mi dice: “A Ballantì vestito così stasera 200 euro li fai sicuro!”. Sul palco con lui Marcello Fiorini con la sua fisarmonica e alle sue spalle una sorta di camerino portatile con specchio, luci, parrucche, nasi e colle dove via via si trasformerà da solo nei suoi personaggi cult.

 

Inizia con Gino Paoli (è identico davvero) per poi far sfilare come in un concerto Vasco Rossi, Adriano Pappalardo (quello meno somigliante all’originale a mio avviso), Lucio Dalla, Paolo Conte, Zucchero, Ray Charles e via di questo passo. E mentre lui si gira di spalle per cambiare trucco e parrucco velocemente lo schermo proietta tutti i suoi incontri con il cantante imitato, ovviamente messi a disposizione dall’archivio di “Striscia”.

 

Il pubblico applaude e ride. Tra i retroscena raccontati c’è n’è uno letteralmente bombastico che lascia tutti a bocca aperta: “Stavo partendo per la Sicilia, arrivato in aeroporto mi accorgo di aver lasciato la mia valigia con le parrucche e i trucchi in piazza. Chiamo subito mia moglie e le dico di correre e andare a vedere se la trova. Quando lei arriva in piazza la trovata transennata e con la polizia che la avvisa: “Si allontani, c’è una bomba in una valigia!”. Mia moglie non ha fatto in tempo a dire che la valigia era mia che l’hanno fatta brillare con il robottino. Ho perso tutto!”.

 

laura freddi (3)

Indistinguibile dall’originale, sia nelle pose che nei gesti che nella voce, il suo Gianni Morandi che si presenta con la scopa per pulire il palco, come il Gianni nazionale fece a Sanremo dopo l’exploit di Blanco che distrusse a calci le rose della sua scenografia. Altro aneddoto cult, stavolta su Papa Francesco: “Passavo in macchina dalle parti del Vaticano vestito e truccato da Papa per vedere l’effetto che faceva. Un gruppo di pellegrini peruviani vedendomi ha cominciato a chiamarmi e salutarmi. Io imbarazzatissimo ho fatto un piccolo saluto e poi via di corsa.

 

Un’altra volta andando a Castel Gandolfo con la troupe ci siamo accodati alla scorta di Papa Ratzinger per superare il traffico. Ma la polizia ci ha fermato: per fortuna ero nei panni di Valentino Garavani e i poliziotti guardandomi hanno detto “A Valentì sei troppo simpatico, fai morì dal ride, vattene và!”.

 

E proprio nei panni dello stilista, l’imitazione che gli ha dato il grande successo, appare nel gran finale, in giacca bianca e sciarpa rosa. E racconta: “Sono andato una vita in giro abbigliato dal lui ma l’unica volta che l’ho incontrato ero nei panni di un altro Valentino: Rossi”.

 

miriana trevisan (2)

Nel parterre ad applaudire una marea di volti noti. Ecco Luca Manfredi, Andrea Roncato con l’amico Max Finotti, i cantanti Amedeo Minghi e Donatella Pandimiglio, la vedova di Stefano D’Orazio dei “Pooh” Tiziana Giardoni in pantaloni di pelle neri, Nadia Rinaldi dimagritissima in tailleur black&white, Laura Freddi in abitino nero con punte di rosso, Pino Ammendola, Stefano Masciarelli con la moglie Emilia, Miriana Trevisan, la splendida Alessia Mancini.

 

Roberta Beta con l’amica Sabrina Consolini racconta del suo nuovo podcast “Su la maschera”, incentrato sul teatro e i suoi protagonisti dove racconta storie dietro le quinte e sul palcoscenico, fra aneddoti e curiosità di una vita in tournée.

 

E ancora, ecco Beppe Convertini, l’attore Roberto Fazioli in ciabatte di plastica da doccia o da mare, lo scrittore Niky Marcelli, il make up artist Gennaro Marchese, Claudia Campagnoli e Piji Sicilianj, Leontine Snell, Mara Keplero, Graziano Scarabicchi con Myriam Somma, Daniela Martani. Ci sono anche il regista Marco Simeoli e Sarah Maestri.

 

alessia mancini

Ma i flash impazziscono all’arrivo di Sylvie Lubamba, alta come un corazziere, riccioli ribelli, smaltata come una vasca da bagno e un tantinello ritoccata come le foto che pubblica sui social: impossibile non notare comunque la sua svolta da sciura milanese in tutina blu elettrico da quando affianca a “Striscia” il Roberto Vannacci targato Ballantini. Complimenti davvero Dario, uno, nessuno e centomila!

dario ballantini (4)sylvie lubamba (2)nadia rinaldi (2)pino ammendoladaniela martaninadia rinaldidario ballantinimiriana trevisanlaura freddimarco simeolidario ballantini (2)sarah maestrimara kepleroemiliana masciarelli stefano masciarelliclaudia campagnola pijiluca manfrediniky marcelliandrea roncatoamedeo minghilocandinaroberta betadonatella pandimigliomyriam somma graziano scarabicchitiziana giardonilaura freddi (2)gennaro marcheseroberto faziolibeppe convertini

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…