2024faccespot

CAFONAL FACCIA DA CARLO – ALLA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO “FACCE DA SPOT”, ALL’AUDITORIUM DELL’ARA PACIS, CARLO VERDONE SI PRENDE LA SCENA E RICORDA QUANDO AFFRONTÒ BERLUSCONI: “TROPPI SPOT AMMAZZANO I FILM, LA GENTE PERDE IL FILO DELLA STORIA”. E SILVIO GLI RISPOSE: “È GRAZIE ALLA PUBBLICITÀ SE ESISTONO LE MIE TV” – SUL PALCO PINO STRABIOLI ED ELEONORA DANIELE, IN VERSIONE SEXY SIRENETTA. AVVISTATE LA FATALONA MADALINA GHENEA, FASCIATA DA UN ABITO DI RASO BIANCO. E POI GIORGIO PASOTTI, ROBERTO GIACOBBO, RICCARDO ROSSI, PAOLO CALABRESI…

Gabriella Sassone per Dagospia

 

carlo verdone (2)

Carlo Verdone superstar, neanche a dirlo, alla quarta edizione del Premio “Facce da Spot”, messo in pista dal duo Graziano Maria Scarabicchi e Maximiliano Gigliucci. Carletto è arrivato per primo, scortato dall’ufficio stampa Rosa Esposito, all’Auditorium dell’Ara Pacis, nuova prestigiosa location concessa all’evento.

 

Acclamato dalla folla di fans e curiosi che lo aspettava al varco l’attore/regista che pur da sempre “soffre” la folla è stato gentile e disponibile con tutti mettendosi in posa per selfie e flash. In sala, dopo aver ricevuto il premio dalle mani dell’Assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato si è lasciato andare raccontando diversi aneddoti.

 

madalina ghenea

“Non ho mai prestato la mia immagine alla pubblicità commerciale, ma a quella sociale sì: ho parlato dei problemi dell’Africa, dell’ospedale romano IFO per la cura dei tumori e delle malattie della pelle, e ho anche invitato tutti a tenere Roma più pulita ma ho visto che questo discorso non ha fatto breccia, non avuto grande impatto. Ci vorrebbe più educazione da parte di tutti”, ha rotto il ghiaccio Carlo.

 

Poi ha ricordato un suo “battibecco” con Silvio Berlusconi quando, all’avvento delle tv commerciali capitanate da Mediaset, affrontò il Cavaliere dicendogli che “troppi spot ammazzavano i film, con troppe interruzioni pubblicitarie la gente perdeva il filo della storia”. E Silvio gli rispose: “E’ grazie a questi spot se esistono le mie tv”. Uno a zero per Silvio, palla al centro!

 

Infine Verdone, che tornerà a fare cinema dopo l’ultima stesura del suo “Vita da Carlo”, ha detto di aver lasciato il set di uno spot che dirigeva per la presenza troppo invadente di un art director che metteva il becco su tutto, travalicando il suo ruolo. “Il primo giorno ho girato e questo si intrometteva sempre, il secondo giorno me ne sono andato al grido di “giratevelo voi da soli sto spot!”. Mitico! Applausi e risate.

 

eleonora daniele pino strabioli

Ma ‘ndo vai se una faccia da spot non ce l’hai? Quest’anno bisogna dirlo le facce da spot erano davvero di livello come quelle di Neri Marcorè, Giorgio Pasotti e Roberto Giacobbo. A presentare il premio come al solito c’erano Pino Strabioli e Eleonora Daniele nella sua nuova versione super sexy con lungo abito viola sbrilluccicante all’americana scollatissimo sulla schiena.

 

L’evento, dedicato ai volti dell’intrattenimento audiovisivo che si sono distinti nella comunicazione pubblicitaria istituzionale, commerciale e sociale con spot oltremodo popolari, prestigiosi e graditi al pubblico, è stato prodotto da BuuuBall Off Colors e patrocinato da MIC, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma Capitale col contributo di Confartigianato Imprese Sostenibili Roma Città Metropolitana. Applausi di apprezzamento quando sono stati proiettati tributi video dedicati a personaggi del passato, Vittorio Gassmann, Nino Manfredi, Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, protagonisti\testimonial di campagne promozionali negli anni indimenticabili del Carosello.

 

claudia tosoni giorgio pasotti

Sotto a chi tocca! La mini televisione in 3D con piedini e antenne realizzata in alluminio riciclato da Idal Group è andato anche alla bellissima e fatale Madalina Diana Ghenea, fasciata da lungo abito di raso bianco con perle sulla schiena e sandali gioiello, alla rossa Andrea Delogu, aggressive in total black con pantaloncini di pelle e stivaloni, a Paola Minaccioni reduce da un piccolo intervento alle corde vocali che ha fatto dunque leggere la sua lettera di ringraziamento a Strabioli mentre lei la mimava facendo ridere l’intera sala.

 

Premiati via via anche Riccardo Rossi, Paolo Calabresi, Sergio Saladino (il signor Buonasera) e Michele La Ginestra che ha risposto a tutti quelli come la Delogu che grazie agli spot raccontavano di essersi comprati casa e macchina nuove “Io ci so’ andato paro paro, non mi sono potuto comprare niente!”.

 

A consegnare i riconoscimenti anche Svetlana Celli (Presidente dell’Assemblea Capitolina) e Miguel Gotor (Assessore alla Cultura di Roma Capitale). Ad applaudire nel parterre ecco Alessia Fabiani, Caterina Milicchio, Simone Di Pasquale con la compagna Maria Di Stolfo, il mitico attore e regista Massimiliano Bruno, Stefania Orlando, l’attore Pietro Romano, le giovani attrice Sofia Taglioni e Camilla Petrocelli.

 

andrea delogu graziano scarabicchi

Nel foyer del Museo Ara Pacis il ritrattista digitale Massimo Perna ha realizzato e dedicato a BuuuBall quadri pop, raffiguranti i premiati delle edizioni precedenti, da Luca Argentero a Claudia Gerini, da Gerry Scotti a Simona Ventura, da Nino Frassica a Serena Autieri, da Ciro Immobile a Mariagrazia Cucinotta.

 

Lo chef Armando Aristarco, eccellenza della cucina mediterranea, ha dedicato all’evento una torta scenografica al limone, mentre la cake designer Katia Malizia ha donato anche ai premiati vecchi e nuovi una mini tv tutta di cioccolato. Poi via al cocktail party e alla musica sulla terrazza dell’Ara Pacis. Per i vincitori dell’ormai ambito riconoscimento anche soggiorni esclusivi presso il Belmond Caruso di Ravello e Veratour e gioielli esclusivi disegnati da OTP (Officine Talenti Preziosi). Al prossimo anno!

gabriele cirilli (3)gabriele cirilli (2)massimiliano brunocarlo verdonegabriele cirillipaolo calabresi (2)eleonora daniele pino strabioli (2)giorgio pasottigraziano scarabicchi roberto giacobbograziano scarabicchi carlo verdonesimone di pasqualeeleonora daniele carlo verdone pino strabiolieleonora daniele carlo verdone pino strabioli riccardo rossipaola minaccionimichele la ginestrariccardo rossigraziano scarabicchi roberto giacobbo (2)

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO