2025alfredo

CAFONAL FAMOSE DU' FETTUCCINE! - ALLA FESTA PER I 117 ANNI DELLE FETTUCCINE ALFREDO, NEL RISTORANTE DI PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA, SI ATTOVAGLIANO POLITICI, VIP E SVIPPATI VARI - IN QUOTA GOVERNO PRESENTI QUEL GRAN FORCHETTONE DI MAURIZIO GASPARRI (CON L'INSEPARABILE DOPPIO MENTO) CHE SALUTA IL DANDY MELONIANO FEDERICO MOLLICONE E IL MINISTRO SOVRANISTA ADOLFO URSO, SCORTATO DALLA SUA SIGNORA, OLGA SOKHNENKO - IL ROSSO-BRUNO MARCO RIZZO AGGREDISCE GLI ANTIPASTI, I CINE-FRATELLI ANTONIO E PUPI AVATI TRACANNANO SPRITZ; IL REGISTA LUCA MANFREDI IN COMPAGNIA DI...

Gabriella Sassone per Dagospia

 

maurizio gasparri federico mollicone

Viva la panza! Quando se magna se magna, non c’è fede o ideologia politica che tenga, non ci sono nemici e rivalità ma solo amici di forchetta e la panza da riempire con piatti più gustosi possibile. Perché in fondo la storia ce l’ha insegnato, quando se magna a vincere è sempre il centrotavola!

 

L’altra sera, rappresentanti del Governo il Presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, il Ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso e signora Olga Sokhnenko (entrambi di Fratelli d’Italia) e il forzista Maurizio Gasparri hanno incontrato Marco Rizzo, ex deputato di Rifondazione Comunista, già segretario e presidente onorario del Pc, ora coordinatore del nuovo partito “rossobruno” (con idee però non molto distanti da quelle del Governo Meloni) Democrazia Sovrana Popolare.

 

chiara cuomo

Manco si fossero dati appuntamento. C’era anche Maria Spena, ex deputata di Forza Italia. Come mai erano tutti insieme appassionatamente a salutarsi, stringersi mani e mettersi in posa per i flash? Che domande! Festeggiavano i 117 anni delle mitologiche fettuccine burro&parmigiano, ideate nel 1908 da Alfredo Di Lelio e sua moglie Ines e amate nel mondo. Il 7 febbraio, in concomitanza con il “National Fettuccine Alfredo Day” che si celebra in America, le padrone di casa de “Il vero Alfredo” hanno apparecchiato come sempre un festone per l’importante ricorrenza.

 

Ines Di Lelio (3° generazione) e la figlia Chiara Cuomo (4° generazione), legittime eredi della gloriosa dinastia, dal 2013 perpetuano con la loro verve e simpatia la tradizione gastronomica dei propri avi nel ristorante “Il vero Alfredo”, che resiste dopo non poche lotte sotto i portici di quel che resta di Piazza Augusto Imperatore: tutti i locali adiacenti serrati, strada isolata e chiusa al traffico, transennata per lavori che devono rendere la zona totalmente pedonale (una tristezza infinita, con tanto di senzatetto che dormono sotto il porticato “mussoliniano” di marmo con i loro cartoni e le loro coperte).

marco rizzo (2)

 

“I politici venuti stasera li abbiamo invitati perché sono clienti abituali ma soprattutto perché hanno preso a cuore la nostra battaglia e difeso le attività storiche di eccellenza come questa. Abbiamo rischiato lo sfratto come tutti sotto questi portici e di fronte dove c’era “Gusto” e ora c’è l’hotel Bulgari, perché la proprietà, che sono i Benetton con la loro holding Edizione Property, rivoleva indietro tutti gli stabili”, spiega Chiara.

 

“Per fortuna ora siamo vincolati e protetti dal Ministero dei Beni Culturali, non ci possono più mandare via, siamo inseriti ufficialmente nell’Albo dei Locali Storici d’Italia e in quello delle Attività Storiche di Eccellenza di Roma”. Infatti la storia di Alfredo Di Lelio 1 e delle sue fettuccine inizia nel 1908 in una trattoria a piazza Rosa, nei pressi dell’attuale Galleria Alberto Sordi.

federico mollicone adolfo urso

 

A renderlo celebre nel mondo furono nel 1927 i due divi del cinema muto Mary Pickford e Douglas Fairbanks in luna di miele a Roma, quando dopo aver mangiato tutte le sere “le bionde burro&parmigiano”, gli donarono le posate d’oro con inciso “To Alfredo, the King of the noodles”. Con le quali poi mangiarono gli ospiti più celebri e speciali, mentre gli attori rientrati ad Hollywood fecero una tale pubblicità che tutti i ristoranti italo-americano inserirono le fettuccine nel proprio menù.

 

maria spena maurizio gasparri

A tutt’oggi le iconiche “bionde” dell’Imperatore Alfredo sono l’International Food Brand più noto al mondo tanto che i festeggiamenti non si sono svolti solo a Roma e negli States trumpiani ma anche nei franchising battezzati “Alfredo di Roma” a Jeddah (Arabia Saudita), Città del Messico e nell’isola di Cozumel. E se Mollicone se ne va dopo un po’ per un altro impegno, Gasparri e Urso restano fino alla fine chiacchierando un po’ con tutti e divertendosi. Più silenzioso e sulle sue Rizzo che se ne sta al suo tavolo con amici. Per servire una vera e propria “cena coi baffi” e onorare Alfredo 1 e i due Alfredi seguenti che li portavano all’Umberto, tutti i camerieri sfoggiano baffoni finti incollati, dei veri mustacchi nerissimi con riccioli all’ìnsù.

 

roberta beta (3)

Una seratona divertente con oltre 140 anime, incantate dalla galleria infinita di foto appese alle pareti che immortalano potentoni e divi di Hollywood e nostrani intenti a mangiare le fettuccine anche con le mani, tutti ma proprio tutti sono passati da qui: dai Kennedy agli Onassis, da Disney ad Hitchcock, da Elizabeth Taylor a Orson Welles, da Ava Gardner a Jack Lemmon. E ancora, Ingrid Bergman, Frank Sinatra, Ginger Rogers, Ringo Starr, Sophia Loren, Sylvester Stallone, Woody Allen. Selfie a gogò. Arrivano i cine-fratelli Antonio e Pupi Avati, Pierfrancesco “Ninni” Pingitore con la stilista e costumista Graziella Pera, che attendono invano le annunciate Valeria Marini e Pamela Prati che invece danno forfait (dove stavano?).

 

niky marcelli

Entra il regista Luca Manfredi in compagnia di un’amica mora che non vuole farsi fotografare perché molto riservata, lui invita gli amici al teatro Quirino il 18 febbraio per il debutto di “Gente di facili costumi”, con Flavio Insinna e Giulia Fiume di cui cura la regia; un testo scritto da suo padre Nino Manfredi con Nino Marino. C’è anche il cugino oculista Andrea Manfredi. Divertenti scene da film con il più classico degli assalti al buffet quando Ines e Chiara danno il via alle danze.

 

Parte la caccia al piatto per avvicinarsi al lungo tavolo imbandito con delizie di ogni tipo: mini supplì, frittini vegetali, mozzarelline e mozzarellone di bufala, prosciutto, panini colorati farciti, ricottine, zeppole, bocconcini finger food di fettuccine panate ricoperte di crema di parmigiano. Tutto home made grazie allo chef Diego Pongetti.

antonio avati con la moglie

 

E questo è solo l’antipasto. In un tavolo accanto un sommelier mesce vini. Poi arrivano le attese fettuccine burro&parmigiano, servite a tavola. Qualcuno riesce ad ottenere un filetto accompagnato da radicchio al forno. Ai tavoli sparsi nelle due sale ci sono il regista Fausto Brizzi in compagnia della collega Sole Tonnini, sorella di Massimo Ghini, Roberta Beta, il maestro Fabrizio Fornaci, l’addestratore cinofilo dei cani-divi Massimo Perla con la bella figlia Margherita e il resto della famiglia, il giornalista Rai Mattia Iovane, lo scrittore Niky Marcelli, i personal chef di “Sf -Art of Taste” Stefano Crialesi e Filippo Biffani, Maridì Vicedomini con il marito Salvio Sessa, il truccatore delle dive Gennaro Marchese, lo scenografo Gianluca Ansanelli.

 

buffet

Tutti si divertono e ballicchiano seguendo le hit della band “Svergognati musicali” composta da 5 elementi posizionati su un piccolo palco in fondo alla sala più grande, tanto che per il sax non c’è spazio e allora suona affacciato da un balconcino al piano superiore. Per concludere in dolcezza, ecco sfogliatelle ripiene di crema e delle deliziose crepes flambè ripiene di marmellata. Torta finale tra musica, balli e flash scatenati con Ines, Chiara e sua sorella Assia ad animare il momento, felici di essere ancora al timone del locale. Appuntamento ai 118 anni...

chiara cuomo pierfrancesco pingitorealzata della fettuccinamassimo perla maria sperna maurizio gasparripupi avati (2)FEDERICO MOLLICONE GABRIELLA SASSONE

ines di lelio luca manfrediadolfo ursofederico mollicone maridi vicedomini maurizio gasparri maria spenapupi avatiines di lelio luca manfredi (2)torta (3)gennaro marchesepupi avati maridi' vicedomini antonio avatimusicisti (2)foto dei vip ospiti di alfredomusicisti (3)maurizio gasparrifederico moliconeantonio avatigraziella pera chiara cuomo pierfrancesco pingitoremusicisticamerieremassimo perla con la figliafederico molicone (2)olga sokhnenko adolfo ursoroberta beta (2)maurizio gasparri adolfo urso maria spena federico mollicone alzata della fettucina (2)pupi avati antonio avatigraziela perapaola trottamaurizio gasparri pierfrancesco pingitoremarco rizzoantonio avati (2)pupi avati ines di lelioluca manfredifausto brizzi sole toninopierfrancesco pingitorefotografiepupi avati (3)massimo perla maria sperna maurizio gasparriroberta beta

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”