2022dallachiesa

CAFONALINO – ALLA SAPIENZA DI ROMA LA COMMEMORAZIONE DI CARLO ALBERTO DALLA CHIESA A 40 ANNI DALLA STRAGE IN CUI FU UCCISO INSIEME ALLA MOGLIE E A UN AGENTE DI SCORTA – PADRONE DI CASA UN ABBRONZATISSIMO OLIVIERO DILIBERTO. SUL PALCO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI TEO LUZI, IL CAPO DELLA POLIZIA LAMBERTO GIANNINI E LA MINISTRA (ORMAI AGLI SGOCCIOLI) LUCIANA LAMORGESE –TRA LA FOLLA IL MITOLOGICO AVVOCATO DEI VIP GIORGIO ASSUMMA…

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

teo luzi lamberto giannini luciana lamorgese antonella polimeni foto di bacco

(Adnkronos) - "Oggi è un giorno particolare perché ricordiamo un grande uomo, un modello per tutti noi servitori dello stato e per l'intero Paese, lo facciamo a distanza di quarant'anni in un luogo particolare, un luogo che ci fa fare una serie di riflessioni.

 

Chi era Carlo Alberto Dalla Chiesa, cosa ha rappresentato per le forze di polizia, nella loro lotta quotidiana al terrorismo, alla mafia, alla criminalità e qual è oggi la sua eredità. Dopo quattro decenni dal suo eccidio, il Generale Dalla Chiesa è ancora oggi un chiaro punto di riferimento per tutte le forze di polizia del nostro Paese e lo è perché la sua capacità di comprendere i fenomeni ed innovare le tecniche di investigazione, hanno fatto fare un salto di qualità all'azione di contrasto a quei fenomeni, in anni bui della nostra storia, che hanno provato a minare le fondamenta della nostra democrazia".

 

video proiezione (1)

Lo ha detto il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Prefetto Lamberto Giannini, intervenuto al seminario "Carlo Alberto Dalla Chiesa. 40 anni dopo", promosso dalla facoltà di Giurisprudenza dell'Università Sapienza.

 

"Per il valore aggiunto del suo metodo e del suo lavoro è stato colpito, pensando che il suo assassinio potesse bloccare la risposta forte ed efficace dello stato, così però non è stato e il suo sacrificio, insieme a quello della moglie Emanuela Setti Carraro e dell'Agente di Polizia Domenico Russo, non è stato vano. Oggi - sottolinea Giannini - abbiamo chiaro il dovere morale di raccogliere, tramandare la sua eredità.

 

video proiezione (2)

Il nostro impegno, infatti, non è solo richiamare quanto questo grande ufficiale dell'Arma, questo illustre servitore dello Stato ha compiuto nell'esercizio delle sue funzioni. Occorre agire per passare alle nuove generazioni quel testimone di amore per il bene comune e attaccamento ai valori della costituzione che il generale Dalla Chiesa ci ha consegnato e dobbiamo andare oltre i protocolli, oltre le cerimonie e quindi ritengo che sia davvero importante e illuminante quest'iniziativa, qui davanti alle studentesse e agli studenti della Sapienza".

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