travaglio borromeo  - truzzi

PREGO, ACCOMODATEVI NEL PAESE DELLA COPPIA SCOOP BORROMEO-CASIRAGHI, CINGUETTANTI E SORRIDENTI COME CANARINI IN GABBIA. SE POI, TRA UN ELKANN E UNA MARTA MARZOTTO, SI AGGIUNGE UN TOCCO DI “FATTO”, TRAVAGLIO TRABOCCANTE IN SMOKING E LA COLLEGA SILVIA TRUZZI IN ABITO MOZZATETTE

1. MATRIMONIO BORROMEO-CASIRAGHI: LA FESTA ALLA ROCCA DI ANGERA

tweet armanitweet armani

DOPO LE NOZZE BIS, BEATRICE E PIERRE HANNO FESTEGGIATO CON UN PARTY DA MILLE E UNA NOTTE

Antonella Rossi per http://www.vanityfair.it/people/mondo/15/08/01/beatrice-borromeo-pierre-casiraghi-foto-festa-matrimonio-nozze-rocca-angera-gossip

 

Dopo le nozze civili, celebrate il 25 luglio a Montecarlo, e il «sì» religioso del 1 agosto sul Lago Maggiore, per Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi è (ancora) tempo di festeggiamenti.


Smessi gli abiti da cerimonia, un tight grigio perla per lui e un raffinato long dress avorio firmato Armani Privé per lei, gli sposi si sono cambiati per trasformarsi nei protagonisti assoluti di una serata all'insegna del glamour.

marco travagliomarco travagliomatrimonio borromeo   casiraghi  72matrimonio borromeo casiraghi 72


Lui in frac, lei splendida in una nuvola di tulle e seta bianca, come una star d'altri tempi. E a molti, vedendola, è venuta in mente Grace Kelly. Una citazione forse involontaria, certo è che Beatrice sarà ricordata come la sposa vip più raffinata dell'estate 2015.


Mano nella mano, gli sposi hanno raggiunto l'imbarco per la Rocca di Angera. Lui, perfetto cavaliere, l'ha aiutata a gestire il vestito e a salire a bordo, lei ha regalato grandi sorrisi, facendosi prendere in braccio come una vera principessa. Poco importa che nessuno dei due vanti titoli nobiliari, (a differenza di quanto si possa erroneamente pensare). La loro serata è stata degna di una favola.

matrimonio borromeo   casiraghi  71matrimonio borromeo casiraghi 71

 

stephanie di monaco con le figlia pauline e alexandrastephanie di monaco con le figlia pauline e alexandra

2. IL SECONDO "SI'" DI BEATRICE E PIERRE

di Carlotta Garancini per corriere.it

 

È il giorno della cerimonia religiosa. Dopo le nozze civili lo scorso sabato nel Principato di Monaco, sabato primo agosto, si è celebrato il matrimonio religioso di Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi. Il fatidico sì tra il terzogenito di Carolina di Monaco e la giornalista dal sangue nobile è arrivato sull’Isolino di San Giovanni, sul lago Maggiore, davanti al lungolago di Pallanza.

matrimonio borromeo   casiraghi  9matrimonio borromeo casiraghi 9

 

La cerimonia all’ora di pranzo in forma privata, alla presenza dei soli famigliari, poi il via alle feste per i circa seicento invitati, tra vip e personaggi famosi. Dopo il rito, celebrato da don Giuseppe Volpati, parroco di Oltrefiume, una minicrociera sul piroscafo Piemonte con la speranza che le nuvole di questo primo sabato d’agosto venissero squarciate da un raggio di sole. In serata il grande ricevimento alla Rocca di Angera, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, per l’occasione chiusa alle visite dal 30 luglio al 2 agosto.

paola borromeopaola borromeo

 

Festa floreale

Sposi e invitati sono arrivati a Stresa già venerdì, per un cocktail pre-nozze in cui marito e moglie si sono presentati mano nella mano con un look total white (o quasi): lei con fiori tra i boccoli sciolti e un vestito a maniche lunghe e ricami, lui con camicia e pantaloni chiari e giacca blu. Lo stile della serata per certi versi ha richiamato quello delle nozze francesi: semplice ma elegante, "bucolico" ma raffinato.

 

Le nozze da fiaba arrivano dopo sette anni d’amore. Pierre Casiraghi, 27 anni, ha conosciuto la bella Beatrice Borromeo, 30 anni tra pochi giorni, alla Bocconi di Milano, dove entrambi hanno studiato. Da allora mai un pettegolezzo sui due giovani e sul loro fidanzamento, con buona pace dei paparazzi che in questi giorni hanno preso d’assalto il Lago Maggiore.

matrimonio borromeo   casiraghi  8matrimonio borromeo casiraghi 8

La festa nel Principato

Ma i festeggiamenti del matrimonio dell'estate sono iniziati settimana scorsa, sabato 25 luglio, a partire dalla cerimonia civile alla presenza di una settantina di persone tra famigliari e amici più stretti. Pochi gli scatti rubati dai fotografi in quell'occasione: Beatrice che arriva a bordo di una Bentley bianca d'epoca accanto al padre Carlo Borromeo, la primo foto da neo sposi (sorridenti e radiosi) in cui la 29enne indossava un vestito rosa firmato Valentino Haute Couture e Pierre, 27 anni, un abito grigio.

 

matrimonio borromeo   casiraghi  74matrimonio borromeo casiraghi 74

Immortalato anche l'arrivo di alcuni invitati, da Charlotte Casiraghi con il compagno Gad Elmaleh e il piccolo Raphael, alla sorella della sposa, Lavinia, con il marito John Elkann e i figli. Dopo le nozze la festa è continuata nei giardini di palazzo Grimaldi con un grande «cavagnetu», una sorta di pic-nic in abiti tradizionali monegaschi e musica folkloristica, in cui erano presenti 700 invitati. Ma non è finita qui. In serata l'elegante cena all'Hotel de Paris, mentre domenica la coppia ha invitato tutti allo Yacht Club di Montecarlo per un pomeriggio informale e divertente in piscina, tra abiti coloratissimi e tuffi spericolati (di Pierre).

matrimonio borromeo   casiraghi  70matrimonio borromeo casiraghi 70matrimonio borromeo   casiraghi  73matrimonio borromeo casiraghi 73

Ultimi Dagoreport

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO