calcio giovanile figc gabriele gravina

COME CI SIAMO RIDOTTI COSÌ? IL CALCIO ITALIANO SI LECCA LE FERITE DOPO LA TERZA ELIMINAZIONE MONDIALE CONSECUTIVA E PROVA A DARE UNA SPIEGAZIONE ALL’ENNESIMO DISASTRO: CI SONO CAUSE GENERALI (IL RANKING PEGGIORE CHE CI HA COSTRETTO A QUALIFICAZIONI SEMPRE PIÙ COMPLICATE) E MOTIVAZIONI CONTINGENTI (NEL GIRONE DI QUALIFICAZIONE ABBIAMO TROVATO LA NORVEGIA CHE CI HA FATTO A BRANDELLI). E POI I SETTORI GIOVANILI IMPOVERITI, CLUB CHE FATICANO A VALORIZZARE I TALENTI (CHE PERALTRO SONO STRANIERI AL 70%, IN SERIE A), UNA PANCHINA AZZURRA TRASFORMATA IN UN CROCEVIA INSTABILE - L’ASSOCALCIATORI PROTESTA: “SERVONO PIÙ ITALIANI IN CAMPO. ABBIAMO PROPOSTO AL MINISTRO ABODI LA POSSIBILITÀ DI DESTINARE UNA QUOTA IMPORTANTE DEI DIRITTI TV AL MINUTAGGIO DEGLI ITALIANI IN SERIE A, OGGI SCESO SOTTO IL 30%”

umberto calcagno

 

(ANSA) - Servono piu' italiani in campo: cosi' l'Assocalciatori interviene all'indomani del ko dell'Italia in Bosnia. Il presidente Aic, Umbergo Calcagno, ricorda come piu' volte il sindacato dei giocatori abbia più volte sottolineato l'importanza di aumentare il minutaggio dei giocatori convocabili.

 

"La delusione, in questo momento è enorme ed è difficile da sintetizzare in poche parole - dice Calcagno - Al di là dell'amarezza, è però necessario che l'intero sistema avvii una riflessione seria, non più rinviabile. Una riflessione che deve coinvolgere tutti, non solo la Federazione, ma l'intera filiera: le Leghe, tutte le componenti del sistema e anche la classe politica".

gravina gattuso buffon

 

   "In questo contesto abbiamo più volte segnalato criticità e distorsioni sul mancato utilizzo degli italiani - aggiunge Calcagno -, a partire dal decreto crescita, che ha per tanti anni garantito un regime fiscale agevolato per i giocatori provenienti dai campionati esteri, rimanendo spesso inascoltati.

 

Oggi, tuttavia, emerge con chiarezza l'impossibilità, viste le normative lavoristiche statali ed europee, di adottare provvedimenti da parte della federazione per favorire l'utilizzo dei calciatori italiani in Serie A".

 

    "Abbiamo proposto al ministro Abodi la possibilità di destinare una quota importante dei diritti televisivi al minutaggio degli italiani in Serie A, oggi sceso sotto il 30%, provvedimento che speriamo possa essere condiviso da tutti e adottato tempestivamente. Non dobbiamo creare contrapposizioni - sottolinea il presidente dell'Aic - tra la competitività internazionale dei nostri club più importanti e l'utilizzo dei calciatori selezionabili, trovando soluzioni che possano valorizzare questi due aspetti fondamentali del nostro sistema".

 

buffon gattuso gravina

"Sul piano sportivo, è doveroso riconoscere il grande impegno dei nostri calciatori nella gara di ieri e il merito a mister Gattuso di aver saputo creare un gruppo del quale andiamo fieri - la conclusione - Alcune decisioni arbitrali molto discutibili hanno certamente inciso sull'andamento della gara e, purtroppo, non è la prima volta che questi episodi irrispettosi condizionano le partite della Nazionale.

 

Affronteremo con serietà le conseguenze di questa sconfitta, cercando di individuare insieme alle altre componenti federali e al Governo soluzioni concrete e condivise per il rilancio del calcio italiano".

 

1 - VENT’ANNI DI DELUSIONI 

Fabio Riva per “la Stampa” - Estratti

 

(…) L'Italia è di nuovo fuori dal Mondiale. Non è più un incidente storico: è una fotografia. E allora le parole cambiano peso. E dentro quella parola c'è tutto: settori giovanili impoveriti, club che faticano a valorizzare i talenti (che peraltro sono stranieri al 70%, in serie A), federazione che rincorre, panchina azzurra trasformata in un crocevia instabile.

buffon gattuso gravina

 

Da Antonio Conte a Ventura, da Mancini a Luciano Spalletti fino a Rino Gattuso: idee diverse, approcci diversi, ma stessi "non" risultati. Eccetto l'exploit Mancini di cui sopra, agli europei. Ma resta il fatto che l'Italia è fuori dal Mondo ormai da 4299 giorni, cioè dalla sconfitta contro l'Uruguay datata 24 giugno 2014. 

 

Il problema, oggi, non è perdere. Il problema è come si perde. Senza costruzione, senza prospettiva, senza la sensazione che dietro ci sia qualcosa di solido. Il problema è che la sconfitta non è più eccezione. Venti anni dopo Berlino, il calcio italiano vive sospeso tra memoria e fragilità.

 

Ogni tanto riaffiora, ogni tanto illude. Ma poi torna lì, davanti allo stesso specchio, a fare i conti con le stesse domande. Lacrime di coccodrillo della rana che non salta fuori. 

 

GRAVINA BUONFIGLIO

2 - COME CI SIAMO RIDOTTI IN DISCESA DA OSLO 

Paolo Tomaselli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

(..)

Come ci siamo ridotti così? 

 

Ci sono cause generali — il ranking sempre peggiore che ci ha costretto a qualificazioni sempre più complicate — e motivazioni contingenti. Nel girone di qualificazione abbiamo trovato una Norvegia, assente dal 1998, che non si era nemmeno qualificata per l’ultimo Europeo, ma ha sfruttato la fame e il talento della miglior generazione della sua storia, cresciuta attorno al totem Haaland.

 

gravina

Il Mondiale ce lo siamo giocato alla prima partita a Oslo, perdendo 3-0: è stata la penultima panchina di Spalletti, prima della pantomima con la Moldova a Reggio Emilia, con il c.t. in servizio ma già esonerato. Proprio quello striminzito successo per 2-0 ci ha frenato nella rincorsa alla miglior differenza reti, per cui siamo arrivati allo scontro diretto all’ultima giornata contro i norvegesi già sicuri del secondo posto. 

 

Ciò non toglie che la Nazionale di Oslo abbia dato un’altra lezione, con un 4-1. La differenza è che stavolta nessuno si era sorpreso dei playoff. E qualcuno dopo il 2-0 sull’Irlanda del Nord si è illuso che potesse andare meglio. 

 

L’Italia del 2017 era quella di capitan Buffon e della BBC juventina e di un c.t. come Ventura, arrivato sfiduciato dai senatori all’appuntamento chiave con la Svezia. A mandarci agli spareggi all’epoca era stata la debacle del Bernabeu con la Spagna. Ma il doppio confronto con gli svedesi era stato approcciato più come una scocciatura necessaria che come un ostacolo.

 

E anche dopo la sconfitta 1-0 di Solna all’andata, con una deviazione sfortunata di De Rossi, la convinzione era che la Svezia non potesse reggere l’urto di San Siro. Calcolo sbagliato, perché la pressione finì per stritolare il nostro attacco asfittico. Un flop. 

umberto calcagno presidente assocalciatori 3umberto calcagno presidente assocalciatori 5buffon gattuso gravina

 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO