SPRECHE-RAI - 600MILA EURO IN GIOIELLI E OROLOGI DI LUSSO IN UNA CASSAFORTE DI VIALE MAZZINI: ERANO GLI “OMAGGI” PER I POLITICI (FUORI I NOMI!)

Giacomo Amadori per "Libero quotidiano"

C'è un armadio chiuso a chiave al quarto piano della Rai. È un mobile anonimo ed è quasi abbandonato in mezzo a un corridoio Ma è diventato il simbolo degli sprechi della tv di Stato. Quasi l'effigie di una stagione da dimenticare. Infatti quando gli attuali vertici della Rai lo hanno aperto sono trasecolati.

All'interno vi erano nascosti spille, orecchini, gemelli d'oro, un tesoretto che negli anni è stato utilizzato per distribuire regali a ospiti, politici e amici vari. Ora il direttore generale Luigi Gubitosi ha deciso contrastare questo malcostume. «Che cosa c'entrano i gioielli con la Rai?», esclamano al settimo piano di Viale Mazzini.

E per questo stanno portando avanti in gran segreto, come anticipato ieri da Libero, un'indagine dell'audit interna su questa Regalopoli televisiva. Un'inchiesta che ha come oggetto il periodo compreso tra il 2008 e la metà del 2012, ovvero gli anni in cui si sono avvicendati in Rai direttori generali assai diversi tra loro per carattere e connotazione politica, da Claudio Cappon a Mauro Masi a Lorenza Lei.

Nel mirino degli ispettori dell'azienda è finita in particolare la fornitura di preziosi da parte di una nota gioielleria romana, per un importo di circa 600 mila euro in quattro anni. L'ex responsabile della struttura "Premi e omaggi" è stato sospeso dall'incarico in via cautelativa e l'altro ieri è stato ascoltato dalla commissione disciplinare: «Sono un uomo distrutto, ho un figlio piccolo e rischio il licenziamento », ha dichiarato prima di staccare il telefono.

La difesa del colletto bianco è stata più o meno questa: non esisteva una procedura per cui occorresse registrare i destinatari dei doni. «È vero solo in parte», ribatte chi conosce il lavoro dell'audit e lo sta seguendo in prima persona: «In realtà c'è un articolo del codice etico che richiede l'indicazione dei beneficiari dei regali e la motivazione ». La bottega dell'orefice al centro di questo intrigo si trova a pochi metri da Trinità dei Monti a Roma. Il titolare accoglie Libero con un po' di imbarazzo, quindi ammette di aver appreso la vicenda dal dirigente sotto inchiesta: «Qui però non ha mai chiesto sconti, né regali».

Il commerciante si lamenta: «Da gennaio a oggi abbiamo ricevuto commesse dalla Rai per soli 2 mila euro in premi, targhe e medaglie. Orecchini e gemelli d'oro? Non ne produciamo per la Rai da circa due anni». E prima? «Beh, sì, ma sempre per importi non superiori ai 7-8 mila euro per volta e raramente abbiamo superato i 100 mila euro di ordini annuali».

Dentro al suo storico negozio il gioielliere risponde con garbo, ma preferisce non precisare il valore dei singoli oggetti forniti alla Rai: «Non ho qui le fatture, ma posso dirle che abbiamo iniziato a lavorare con la tv di Stato vent'anni fa e grazie alla meritocrazia. Quando arrivarono in Rai il nostro presunto sponsor e il suo capo (l'ex capo della Comunicazione e delle relazioni esterne Guido Paglia ndr) io smisi di lavorare con viale Mazzini per oltre un anno. Al mio posto venne incaricata una gioielleria di via Condotti.

Successivamente venni ricontattato e mi fu chiesto di produrre i monili a prezzo inferiore rispetto al mio concorrente». Paglia, oggi in pensione, due giorni fa ha consegnato al responsabile dell'ufficio personale della Rai Luciano Flussi alcuni appunti con ordini e destinatari dei doni. Tra questi pure numerosi politici.

«A loro però non abbiamo donato i gemelli d'oro, bensì penne, libri e dischi» puntualizza con Libero Paglia. In ogni caso si tratta di penne di valore come le MontBlanc Greta Garbo o le Montegrappa. Ma per Natale qualche parlamentare ha ricevuto pure orologi di marca, in particolare Hamilton (prezzo minimo 300 euro) e Jaeger-LeCoultre (il Reverso, regalato dalla Rai, vale almeno 2.500 euro).

I gemelli, le spille e gli orecchini che tanto stanno facendo fibrillare i piani alti di Viale Mazzini invece erano indirizzati a «star, ambasciatori, vertici delle tv straniere». Dopo che Libero ha svelato l'esistenza di questa indagine sulla gestione del magazzino omaggi, nel mondo Rai si sono scatenati i pettegolezzi.

Masi, per due anni e mezzo direttore generale dell'azienda taglia corto: «Nella mia gestione al massimo abbiamo utilizzato dei fondi di magazzino. Io non ho mai ordinato nessun acquisto né conosco il gioielliere o il dirigente in questione».

Intanto l'inchiesta continua e, anche se è partita da una denuncia anonima, ai piani alti di viale Mazzini la difendono: «Non diamo importanza alle decine di email che ci segnalano storie di lenzuola. Né alle accuse senza prove. Ma se ci arriva una denuncia anonima che contesta fatti precisi e riscontrabili, ignorarla sarebbe un errore: è una questione di buona gestione». Il messaggio è chiaro: in Rai l'opera di pulizia non si arresta e gli aspiranti moralizzatori potranno continuare a indossare la maschera.

 

BEPPE GRILLO A VIALE MAZZINIRAI di viale Mazzini Luciano FlussiGuido Paglia claudio cappon Mauro Masi Lorenza Lei - foto Ansa

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....