SE MI LASCI…TI MALEDICO! - AD ASTI, UNA DONNA PEDINAVA L’EX COMPAGNO, ARRIVANDO A COMPIERE RITI VOODOO E A FABBRICARE POZIONI PER CONVINCERE L’UOMO A TORNARE INSIEME A LEI – LA 51ENNE, ARRESTATA PER STALKING, AVREBBE ANCHE AGGREDITO L’UOMO E CERCATO DI BACIARLO CONTRO LA SUA VOLONTÀ – LA TESTIMONIANZA DEL 34ENNE: “SONO FINITO IN CURA DA UNO PSICOLOGO: QUELLA DONNA MI HA CREATO ANSIA E PAURA. ME LA TROVAVO OVUNQUE. SO ANCHE CHE HA CONTATTATO QUALCUNO PER FARMI UCCIDERE”
Estratto www.leggo.it
«Mi hai lasciato per un'altra, dovresti vergognarti» e ancora «torna con me, ti amo»: sono solo alcuni dei messaggi insistenti che una donna inviava al suo ex fidanzato. Lei di 51 anni, lui di 34. Voleva a tutti i costi tornare insieme, un desiderio che col tempo si è trasformato in un'ossessione. Tanto da spingerla a compiere dei riti voodoo, a pedinarlo, e baciarlo contro la sua volontà. Stalking, lesioni e violenza sessuale sono le accuse contestate a S.M. Lo riporta La Stampa.
LA PERSECUZIONE
È accaduto ad Asti (Piemonte). La persecuzione è iniziata, come conferma l'avvocato della vittima, ad agosto nel 2023 fino a maggio del 2024. E il 22 gennaio 2026 la vicenda è approdata in Tribunale. La donna, come emerso dal processo, seguiva l'ex compagno ovunque, lo aspettava di fronte alla palestra o direttamente sotto casa.
Nonostante avesse un ordine restrittivo. Un giorno gli avrebbe teso un agguato fuori dall'ospedale: «Dopo avermi spinto contro una cancellata, mi ha preso la faccia tra le mani e mi ha baciato. Io non volevo così l’ho allontanata. Lei mi ha schiaffeggiato e morsicato il braccio».
Quando la polizia l'ha fermata, gli agenti hanno trovato un campionario di magia nera. La 51enne andava in giro con con una bambola di stoffa con sopra scritto il nome dell'ex, spilli e cenere. […] In tasca, anche una fotografia sgualcita, delle striscioline di alluminio e un biglietto con su scritto un sortilegio: «Torna da me, attaccati come una zecca alla sua bestia».
In auto, è stata rinvenuta una "pozione" rosa in un'ampolla. Un liquido che qualche giorno prima avrebbe spruzzato addosso alla vittima.
LE ACCUSE
«Sono finito in cura da uno psicologo: quella donna mi ha creato ansia e paura. Me la trovavo ovunque. So anche che ha contattato qualcuno per farmi uccidere», ha dichiarato ieri la vittima di fronte al giudice, assistito dall’avvocato Davide Arri. E ancora: «Più volte mi ha pedinato in auto. Quando la vedevo nei paraggi chiamavo le forze dell’ordine». […]


