azovstal battaglione azov mariupol

ADDIO MARIUPOL – AZOVSTAL È CADUTA: I RUSSI HANNO PRESO IL CONTROLLO DELL’ACCIAIERIA SIMBOLO DELLA RESISTENZA UCRAINA, DOVE ERANO ASSERRAGLIATI 2.439 COMBATTENTI – QUESTA VOLTA È DAVVERO FINITA ANCHE PER GLI IRRIDUCIBILI DEL BATTAGLIONE AZOV, CHE SONO STATI FILMATI MENTRE VENIVANO PERQUISITI DALLE TRUPPE DI PUTIN. CHE CI HANNO TENUTO A FAR VEDERE I TATUAGGI DEI PRIGIONIERI, CON SIMPATIE DI ESTREMA DESTRA – IL SALUTO DEL COMBATTENTE “OREST” – VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

Da www.ansa.it

 

la resa del battaglione azov il video pubblicato dai russi 4

Azovstal è caduta. Dopo 86 giorni di resistenza che hanno segnato le sorti e l'immaginario della guerra, l'acciaieria simbolo della difesa di Mariupol e dell'Ucraina non è più un bunker inespugnato.

 

L'impianto è "totalmente sotto il controllo delle forze armate russe", ha annunciato in serata la Difesa di Mosca, dopo che il ministro Serghei Shoigu ha comunicato al presidente Vladimir Putin "la fine dell'operazione e la completa liberazione" della fonderia. In meno di 100 ore dall'inizio delle evacuazioni, un totale di 2.439 combattenti ucraini si è arreso consegnandosi al nemico, come ordinato del resto dallo Stato maggiore di Kiev visto che era "impossibile sbloccare" lo stallo "con mezzi militari", ha spiegato il presidente Volodymyr Zelensky.

 

 

la resa del battaglione azov il video pubblicato dai russi 3

Il boccone amarissimo della sconfitta alla fine hanno dovuto ingoiarlo anche gli irriducibili comandanti del reggimento Azov e delle altre truppe asserragliate nei cunicoli, che hanno cercato di restare fino all'ultimo momento possibile.

 

Una resistenza strenua che ha permesso all'esercito di riorganizzarsi e ricevere le armi occidentali e "passerà alla storia come le Termopili del XXI secolo", come l'ha elogiata il negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak. "Il comando militare superiore ha dato l'ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città di Mariupol", ha detto nel suo ultimo video il comandante di Azov, Denis Prokopenko, che lunedì aveva dato il via libera alle uscite dei suoi commilitoni dopo il primo diktat sulla resa giunto da Kiev.

il saluto di dmytro kozatsky orest acciaieria azovstal mariupol

 

Infine, anche lui e gli altri capi che per settimane sono stati il volto della resistenza - in testa il suo vice Sviatoslav 'Kalina' Palamar e il comandante della 36/ma brigata dei marines, il maggiore Serhiy Volyna - hanno dovuto cedere. Mosca in serata ha diffuso il video della loro resa, sostenendo che Prokopenko è stato portato via "con un veicolo blindato speciale" verso i territori controllati dalla Russia. Adesso, per Kiev sarà l'ora delle trattative per tentare uno scambio di prigionieri con Mosca, da condurre anche con la mediazione internazionale, ha spiegato Zelensky, citando il contributo di Turchia, Svizzera, Israele e Francia. Anche se, ha ammesso Podolyak, si tratta di colloqui "molto difficili e molto fragili".

il saluto di dmytro kozatsky orest acciaieria azovstal mariupol

 

Un totale di 2.439 combattenti ucraini si sono arresi e hanno lasciato l'Azovstal di Mariupol. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, rivendicando il totale controllo dell'acciaieria.

 

AZOVSTAL, L'ADDIO DEL COMBATTENTE

il saluto di dmytro kozatsky orest acciaieria azovstal mariupol

I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l'ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell'acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in duemila si sono arresi. "Il comando militare superiore ha dato l'ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città" di Mariupol, ha detto Prokopenko.

azovstal

 

"Beh, questo è tutto. Grazie per il rifugio, Azovstal è il luogo della mia morte e della mia vita". E' lo straziante saluto, che suona come un addio, del combattente del battaglione Azov Dmytro Kozatsky, soprannominato 'Orest', che ha condiviso su Twitter, come riportano i media ucraini, probabilmente le ultime foto dall'acciaieria dove è stato per quasi tre mesi. "A proposito, mentre sono in cattività, vi lascio le foto della migliore qualità, mandatele a tutti i premi giornalistici e concorsi fotografici. Se vinco qualcosa, sarà molto bello dopo l'uscita... Grazie a tutti per il tuo sostegno. Ci vediamo".

la resa del battaglione azov il video pubblicato dai russi 2

 

Mykhaylo Podolyak, capo negoziatore ucraino e assistente del presidente, ha dichiarato che sono in corso colloqui "molto difficili e molto fragili per l'evacuazione" dei militari ancora nascosti all'interno di Azovastal aggiungendo che gli ucraini dovrebbero astenersi dal commentare finché l'operazione non sarà conclusa, riporta Bbc. Secondo nuove informazioni militari provenienti dal Regno Unito, ben 1.700 combattenti del vasto impianto industriale si sono arresi e sono stati portati nelle aree controllate dalla Russia. Ma ancora alcuni "irriducibili" sono dentro l'acciaieria di Mariupol.

 

la resa del battaglione azov il video pubblicato dai russi 5

Dall'acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati salvati 177 civili e quasi 2mila nazionalisti si sono arresi. così il ministro della difesa russo Sergei Shoigu secondo quanto riporta l'agenzia Tass.

 

 

'FALLITO ATTACCO CYBER CONTRO LA RUSSIA'

"La cyber aggressione contro la Russia è sostanzialmente fallita, proprio come gli attacchi delle sanzioni in generale", perché "eravamo preparati". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando al Consiglio di sicurezza nazionale. "I cyberattacchi contro la Russia provengono da diversi Paesi, sono strettamente coordinati e di fatto sono azioni delle agenzie degli Stati", ha aggiunto Putin, affermando che il loro "numero è cresciuto notevolmente dall'inizio dell'operazione speciale in Ucraina".

la luce entra nell acciaieria azovstal

 

"In Russia sarà vietato utilizzare sistemi stranieri per la protezione delle informazioni a partire dal 2025", ha aggiunto Putin.

 

Alla luce di questo divieto, "è necessario implementare le vostre tecnologie il più velocemente possibile", ha spiegato il leader del Cremlino, rivolgendosi ai membri del Consiglio di sicurezza. "Il coordinamento del lavoro di tutte le entità incaricate di assicurare la sicurezza delle informazioni nelle infrastrutture critiche deve essere delineato a livello strategico", ha aggiunto.

 

'IL DONBASS E' UN INFERNO'

la resa del battaglione azov il video pubblicato dai russi 1

Il Donbass un "inferno": così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver trasformato la regione orientale. Nel suo messaggio notturno Zelensky ha detto che nella regione "gli occupanti stanno cercando di aumentare la pressione. E' l'inferno e non è un'esagerazione". Ci sono "attacchi costanti sulla regione di Odessa, sulle citta dell'Ucraina centrale.

 

Il Donbass è completamente distrutto". "Tutto questo non ha e non può avere nessuna spiegazione militare per la Russia", ha aggiunto: "Questo è un tentativo deliberato e criminale di uccidere quanti più ucraini possibile". Missili russi hanno colpito la notte scorsa il villaggio di Desna - nell'Ucraina settentrionale, vicino al confine con la Bielorussia - provocando "molti morti", ha aggiunto Zelensky, secondo quanto riporta la Cnn. "Il primo processo in Ucraina contro un criminale di guerra russo è già iniziato - ha affermato il presidente ucraino -. E si concluderà con il pieno ripristino della giustizia nell'ambito del tribunale internazionale. Ne sono sicuro. Troveremo e consegneremo alla giustizia tutti coloro che danno ed eseguono ordini criminali".

I-COMBATTENTI-DEL-BATTAGLIONE-AZOV-SI-ARRENDONO

 

 

I russi hanno completato la rimozione delle macerie del teatro di Mariupol bombardato a marzo, portando via i corpi di centinaia di civili. Lo ha affermato il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato da Unian. "Ora non sapremo mai quanti civili di Mariupol siano stati effettivamente uccisi dal bombardamento russo al Teatro d'arte drammatico. I morti sono stati sepolti in una fossa comune a Mangush", ha detto Andryushchenko, affermando che "è difficile immaginare un crimine di guerra e contro l'umanità più grande".

 

MARIUPOL 2

Le truppe russe hanno bombardato ieri 54 insediamenti nelle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk (est), uccidendo 20 civili: lo hanno reso noto su Facebook le Forze congiunte ucraine, secondo quanto riferisce l'agenzia Ukrinform. Gli attacchi aerei e con colpi di mortaio hanno distrutto o danneggiato 105 edifici residenziali e altri 15 obiettivi civili, tra cui un ospedale, un dormitorio, un centro sportivo, un centro commerciale, gli edifici di una banca e un gasdotto. Tra i villaggi colpiti ci sono Severodonetsk, Lysychansk, Avdiivka, Bakhmut e Marinka.

I COMBATTENTI DEL BATTAGLIONE AZOV SI ARRENDONO

A Severodonetsk i russi hanno aperto il fuoco su una scuola dove si nascondevano centinaia di persone e almeno 3 residenti sono stati uccis, riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai su Telegram. Al mattino i russi "hanno sparato con l'artiglieria alla scuola di Severodonetsk, dove le persone si nascondevano. Più di 200 persone, molti bambini. Tre adulti sono morti sul colpo", afferma Gaidai, precisando che la polizia della regione di Lugansk sta attualmente cercando di trasportare le persone in un altro rifugio.

"I gruppi delle Forze Armate russe, insieme alle milizie popolari di Lugansk e della Repubblica Popolare di Donetsk, continuano ad espandere il loro controllo sui territori del Donbass. La liberazione della Repubblica Popolare di Lugansk si sta avvicinando alla fine", ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu durante la riunione del consiglio dei ministri, come riporta la Tass.

 

LA RESA DEL BATTAGLIONE AZOV

'RUBIZHNE COME MARIUPOL'

La città di Rubizhne, nella regione di Lugansk, condivide lo stesso "destino di Mariupol": "è stata completamente distrutta, non ci sono edifici superstiti, molte case non possono essere restaurate. Nei cortili ci sono cimiteri".

 

Lo afferma il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk Sergi Gaidai, che su Telegram pubblica le immagini della città, con palazzi distrutti o rasi al suolo e croci di legno nei cortili. "Prima della guerra più di 60.000 persone vivevano qui e lavoravano", spiega Gaidai, assicurando che "la ricostruiremo quasi da zero".

 

MARIUPOL1

MORTO UN ATLETA MENTRE COMBATTEVA A KHARKIV

Un altro atleta ucraino è morto mentre combatteva per il proprio paese. Si tratta di Oleg Lenyuk, vicecampione d'Europa e campione d'Ucraina nell'orienteering, morto mentre combatteva vicino a Kharkiv. Lo ha annunciato su Facebook la Federazione di Orienteering dell'Ucraina, secondo quanto riferisce Ukrinform. "Con grande tristezza e dolore nei nostri cuori, annunciamo che mentre difendeva la sua patria" dai russi, Lenyuk "è morto vicino a Kharkiv", spiega la Federazione. Lenyuk era originario di Bukovyna. "Secondo i suoi fratelli, era un combattente coscienzioso, un fratello onesto e affidabile", sottolinea la nota della Federazione, in cui si aggiunge che nello sport dell'orienteering era "un pluricampione dell'Ucraina e una medaglia d'argento del Campionato Europeo di Rogaine".

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soldati ucraini al confine con la russia 2vladimir putin evacuazione acciaieria azovstal la luce entra nell acciaieria azovstal bombe terbobariche veleni azovstal

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