conte appendino tav

AGGIUNGI UN POSTO AL TAV! CONTE CON LA APPENDINO AL SUO FIANCO RIBADISCE IL SI’ ALL’OPERA CONTRASTATA DAI CINQUE STELLE: “NON SI PUÒ INTERROMPERE” - COSA ACCADRA’ ORA NEL M5S PIEMONTESE? - CANCELLATA LA COMMISSIONE PER LA TAV ISTITUITA DA TONINELLI...

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

 

conte appendino

A Torino la domanda era di rito, nonostante il dossier fosse stato dimenticato, sepolto dai media sotto le ceneri del governo gialloverde, caduto nell' oblio dopo la formazione del nuovo esecutivo tra il Pd e il M5s. La mozione contro l' Alta Velocità Torino-Lione votata in Parlamento dai soli Cinque Stelle appena prima che Matteo Salvini staccasse la spina, aveva dato una patina, seppure sottilissima, di coerenza all' azione dei grillini. Ma ora la questione potrebbe ancora una volta dare fuoco alle polveri all' interno del Movimento, specialmente quello piemontese.

 

La posizione del premier Giuseppe Conte, su questo tema, è rimasta immutata rispetto a quando, in una diretta Facebook, aveva sancito l' impossibilità di fermare la Tav. E in conferenza stampa, con la sindaca Chiara Appendino di fianco a lui, ha ribadito il sì a un' opera contrastata da sempre dal M5s, una vera e propria bandiera per cui si era immolato lo stesso Beppe Grillo negli anni scorsi.

 

tav torino lione i primi 9 km sul versante francese 2

«Il progetto prosegue, non ci sono gli spazi per metterlo in discussione - ha detto Conte dal capoluogo piemontese - non può essere interrotto». Il premier ha proseguito ricordando: «il dossier Tav è stato affrontato dal precedente esecutivo con un processo molto trasparente». A fine luglio il presidente del Consiglio aveva giustificato la luce verde alla discussa infrastruttura parlando dell' aumento dei finanziamenti europei che con un No si sarebbero persi e spiegando che in caso di rottura dell' accordo con la Francia, l' Italia sarebbe stata costretta a pagare i costi per il dietrofront.

 

«Non realizzarlo costerebbe molto più che completarlo - aveva chiuso la pratica Conte - lo dico pensando all' interesse nazionale, unica stella polare di questo governo. Questa è la decisione del governo, ferma restando la sovranità del Parlamento». E all' Aula si era appellato il M5s, pur sapendo che nessuno avrebbe appoggiato la mozione per il No alla Tav. Per Salvini l' Alta Velocità è stata uno dei motivi per cui ha deciso di far cadere il precedente governo. Anche gli attuali alleati del Movimento sono a favore dell' opera.

grillo no tav

 

«Arrivati a quelle conclusioni - ha sottolineato ieri Conte - a questo punto il progetto prosegue e non ci sono più spazi per rimetterlo in discussione. Prosegue e non può essere interrotto». In merito è intervenuto il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Paola De Micheli del Pd, che ha annunciato durante un' audizione alla Commissione Ambiente della Camera di non aver prorogato la commissione speciale per la Tav ideata dal suo predecessore, il grillino Danilo Toninelli. «Non ho confermato quella struttura - ha spiegato De Micheli - che era di promanazione del ministro, io invece sto costruendo la struttura di missione, che fa capo al ministro ed è quella ordinaria». Struttura ordinaria che, ha detto la titolare del Mit, continuerà ad occuparsi delle analisi costi-benefici previste per legge per quanto riguarda le opere finanziate dal ministero.

GIUSEPPE CONTE E L ANNUNCIO SULLA TAVGIUSEPPE CONTE E L ANNUNCIO SULLA TAVno tav

Ultimi Dagoreport

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...

pier silvio marina berlusconi giudici toghe magistrati

FLASH! – E MARINA FINI' MARINATA DA PIER SILVIO - LA CAVALIERA AVREBBE CHIESTO UN IMPEGNO PIÙ INCISIVO DI MEDIASET PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, IN NOME DEL “CALVARIO” SUBITO DA PAPI SILVIO - MA “PIER DUDI”, CHE È MOLTO PIÙ AUTONOMO DALLA PRIMOGENITA DI QUANTO SI RACCONTI IN GIRO, IN NOME DEL PLURALISMO SI SAREBBE OPPOSTO – PERCHÉ SPINGERE CON UNA CAMPAGNA SPECIFICA, QUANDO BASTA MARTELLARE SUGLI ERRORI GIUDIZIARI (GARLASCO, TORTORA ECC.) SUI TALK SHOW E LE TRASMISSIONI CRIME?