papa leone prevost francesco cazzullo bergoglio

“AMORE È STATA LA PAROLA CHIAVE DI LEONE XIV, CHE SI ANNUNCIA COME IL PAPA DI TUTTI. IL PAPA DEL MONDO. PER LA SUA STORIA PERSONALE DI FIGLIO DELLE MIGRAZIONI E DI MISSIONARIO'' - "ALDISSIMO" CAZZULLO: “PAPA LEONE XIV NON È FRANCESCO, CERTO, MA È UN SUO SEGUACE. SARÀ PIÙ MODERATO, PIÙ PRUDENTE, PIÙ ATTENTO ALLA TRADIZIONE. MA CONTINUERÀ A PARLARE DI CHIESA IN USCITA, MISSIONARIA. DI POVERI, DEBOLI, ULTIMI, COME FA IL VANGELO” – “BERGOGLIO PUÒ SENZ’ALTRO AVER COMMESSO QUALCHE ERRORE, NEL SUO TRATTO RIGOROSO, A VOLTE MORALISTA, CHE HA PRODOTTO UN COLLEGIO CARDINALIZIO STRANO. EPPURE QUESTO STRANO CONCLAVE HA ELETTO UN PAPA GIÀ AMATISSIMO. ANCHE STAVOLTA IL PAPA DI TUTTI, IL PAPA DEL MONDO, CI RICORDA CHE OGNI COSA PARTE E FINISCE A ROMA, E LA CAMPANA DI SAN PIETRO SUONA PER OGNUNO DI NOI'' - VIDEO

 

 

Estratto dell’articolo di Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”

 

cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 2

Il Papa nordamericano con sangue italiano, francese, spagnolo, africano, creolo si è presentato dicendo che Dio ci ama, e invitandoci ad amarci l’un l’altro. Amore è stata la parola chiave di Leone, che si annuncia come il Papa di tutti. Il Papa del mondo. Per la sua storia personale di figlio delle migrazioni e di missionario. Per il suo messaggio di apertura alle «Chiese sorelle», alle altre fedi religiose, e — come ha detto con una stupenda espressione, destinata a restare — a «chi coltiva l’inquietudine della ricerca di Dio»: cioè a quasi tutti noi. E per il modo in cui intende dichiaratamente fare il Papa. Con la massima umiltà, e insieme la massima consapevolezza.

 

papa leone xiv bacia l altare - cerimonia di intronizzazione

Leone sostiene di essere stato eletto «senza alcun merito». Di aver accettato «con timore e con tremore». E assicura che non sarà un «condottiero solitario» […]. Promette collegialità. Non vuole annullare le differenze, […] ma ricondurle a unità; come è accaduto nel Conclave, in tempi sorprendentemente brevi.

 

Prima di parlare in piazza, Leone è sceso sulla tomba di Pietro. E su Pietro ha incentrato l’omelia, distinguendo tra l’amore di Dio per noi, «agape» in greco, dall’amore proprio degli uomini, «filia», di grado inferiore.

 

I padri amano i figli più ancora di quanto i figli amino i padri. La carità di Dio e la fratellanza tra gli uomini è il cuore del Vangelo: se carità e amore prevalessero nel mondo, «non cesserebbe ogni dissidio e non tornerebbe la pace?» si è chiesto Leone XIV citando il suo omonimo Leone XIII e la Rerum Novarum, […] forse l’enciclica più importante di sempre.

cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 1

 

La Rerum Novarum è del 1891, ma sembra scritta ieri. Sia per la denuncia dell’accumulazione della ricchezza in poche mani, mentre cresce la povertà. Sia per l’allarme sulle conseguenze devastanti ieri della rivoluzione industriale, oggi della rivoluzione dell’intelligenza artificiale […] Mettere il progresso al servizio dell’uomo e della comunità: sarà una delle linee guida del pontificato di Leone. Impedire all’uomo di autodistruggersi.

 

L’altra linea guida […] è la pace. I Papi hanno la migliore rete diplomatica al mondo, e sono consapevoli del rischio che il mondo corre […]. Il creato, che Dio ha affidato all’uomo, è in pericolo. Leone vuole una Chiesa unita che sia il «fermento per il mondo riconciliato». Sarà la sua missione di Papa.

 

[…]

 

È stucchevole misurare il grado di continuità e discontinuità tra i due Papi. La distanza tra Benedetto e Francesco, al di là della personale cortesia, era netta. Bergoglio fu eletto in condizioni difficilissime, segnate dalla tormentata conclusione del pontificato di Ratzinger, che i conservatori irriducibili hanno poi tentato di usare contro di lui.

papa leone xiv intronizzazione papa leone xiv

 

E Bergoglio può senz’altro aver commesso qualche errore, nel suo tratto rigoroso, a volte moralista, che ha prodotto un collegio cardinalizio strano: mai così numeroso, con il vescovo di Tonga ma non quello di Parigi, il rappresentante dei milleseicento cattolici della Mongolia e non quello di Los Angeles, il vescovo di Lampedusa e non quello di Milano.

 

Eppure questo strano Conclave ha eletto un Papa già amatissimo, che cita sant’Agostino e incontra Sinner, che si prepara a partire per il primo viaggio a Nicea per i 1.700 anni del concilio ma prima va al santuario di Gennazzano e saluta un tifoso al grido di «forza Roma».

 

Non è Francesco, certo. Ma è un suo seguace, come Leone lo era del santo di Assisi. Bergoglio l’ha trovato in una remota diocesi del Perù, l’ha fatto cardinale, l’ha chiamato a Roma, gli ha affidato la congregazione dei vescovi.

papa leone xiv saluta la folla prima dell intronizzazione

 

Sarà più moderato, più prudente, più attento alla tradizione, come quando ha indossato la mozzetta rossa e ha fatto riaprire l’Appartamento. Ma continuerà a parlare di Chiesa in uscita, missionaria come lui. Di poveri, deboli, ultimi, come fa il Vangelo, perché l’impegno sociale e politico della Chiesa non è in contrasto con l’annuncio di Gesù e la speranza della vita eterna, ne è la premessa e l’avveramento; altro che «Chiesa ong».

 

Leone ha tradotto in pubblico il proprio motto: «In illo uno unum», nell’unico Cristo siamo uno. Un’«unità che non annulla le differenze, ma valorizza la storia personale di ciascuno e la cultura sociale e religiosa di ogni popolo». Non a caso il pallio gliel’ha imposto l’europeo Mamberti (Mamberti, malato, è stato sostituito dall’italiano Mario Zenari, nunzio in Siria, ndR), l’anello piscatorio l’ha portato l’asiatico Tagle, la preghiera è stata letta dall’africano Besungu, l’obbedienza prestata dal nordamericano Leo, dal sudamericano Spengler e da Ribat, cardinale di Papua Nuova Guinea, Oceania.

 

VOLODYMYR ZELENSKY CON PAPA LEONE XIV

«Questa è l’ora dell’amore» è la promessa del nuovo Papa. Come la carezza di Giovanni XXIII, il bastone pastorale di Paolo VI che portava ieri, il sorriso troppo breve di Giovanni Paolo I, il coraggio davvero leonino di Giovanni Paolo II […], la dolcezza a volte incompresa di Ratzinger, e i dodici straordinari anni di Francesco. Anche stavolta il Papa di tutti, il Papa del mondo ci ricorda che ogni cosa parte e finisce a Roma, e la campana di San Pietro suona per ognuno di noi.

papa leone xiv con l anello piscatorio cerimonia di intronizzazione foto lapressePERUVIANO IN PIAZZA SAN PIETRO PER LA CERIMONIA DI INTRONIZZAZIONE DI PAPA LEONE XIV - FOTO LAPRESSEAvolodymyr zelensky con papa leone xiv papa leone xiv. cerimonia di intronizzazione foto lapressecerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 30cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 24cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 18cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 19cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 23cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 34cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 7cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 12cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 11cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 17cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 6cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 14cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 28cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 16cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 15cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 29cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 13cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 22cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 21cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 10cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 20papa leone xiv in piazza prima dell intronizzazione cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 31cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 27cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 25cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 33cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 32cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 26MATTEO RENZI, EUGENIO GIANI, PAOLO GENTILONI, ENRICO LETTA - INTRONIZZAZIONE DI PAPA LEONE XIV - FOTO LAPRESSEcerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 9cerimonia di intronizzazione di papa leone xiv foto di massimo sestini 8papa leone xiv durante il giro in papa mobile

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...