alessandro neri

ALESSANDRO NERI E’ STATO VITTIMA DI UNA FAIDA FAMILIARE? SVOLTA NEL GIALLO DI PESCARA: LA PISTA DELLA LITE PER L'EREDITÀ - SI SCAVA NEGLI AFFARI DELLA FAMIGLIA: “CI SONO CONTRASTI PER LE PROPRIETA’”- IL MISTERO DELLA SUA AUTO…

alessandro neri

Paolo Vercesi per il Messaggero

 

Prende corpo l'ipotesi della faida familiare dietro l'omicidio di Alessandro Neri, il 28enne freddato con un colpo al torace e trovato cadavere a fosso Vallelunga nel tardo pomeriggio di giovedì, tre giorni dopo la scomparsa dalla sua casa di Villa Raspa di Spoltore, vicino Pescara. Crudele il solo pensarlo, ma ad ipotizzare il clamoroso retroscena sono fonti della stessa famiglia, alla ricerca di un movente credibile per questo delitto. «Sì, ci sono contrasti per le proprietà» dice una persona molto vicina ai Neri e ai Lamaletto che non esclude la terribile ipotesi di cercare in casa, invitando gli inquirenti a una svolta, cioè a una robusta virata sulle indagini.

 

Finora le piste più battute erano state quelle del giro di droga ovvero di un'amicizia sbagliata che avrebbe portato Alessandro - faccia pulita da bravo ragazzo sempre pronto ad aiutare tutti - a ritrovarsi suo malgrado in un grosso guaio: potrebbe essere finito in un giro pericoloso o aver visto qualcosa che non doveva e che per lui si è rivelato fatale. C'è pure chi parla di usura, ma senza riscontri. «All'inizio avevamo pensato anche a un rapimento» confermano persone vicine alla famiglia. I carabinieri e gli uomini del Ris proseguono nell'esame dei tabulati telefonici e delle immagini registrate dalle telecamere, vengono sentite persone, gli amici, la rete famigliare.

 

casa alessandro neri

L'ESECUZIONE E IL MESSAGGIO Di sicuro quella di Alessandro è stata un'esecuzione, una vendetta che porta un messaggio. Ai Neri e ai Lamaletto. Fonti della famiglia confermano: «Alessandro è stato picchiato prima di essere ucciso, abbiamo visto il suo corpo». Tumefazioni che gli inquirenti attribuiscono alla caduta del cadavere nel fosso. Ma il ragazzo è stato ritrovato con le gambe nell'acqua e con la testa coperta dal cappuccio della felpa: qualcuno - l'assassino o gli assassini - lo ha messo in quella posizione.

 

E c'è sempre da chiarire il mistero della sua Cinquecento, trovata parcheggiata in centro, pulitissima, a sette chilometri dal luogo in cui Alessandro è stato trovato senza vita. Il corpo è stato individuato con l'aiuto dei cani molecolari, grazie al segnale gps del cellulare che risultava spento da lunedì sera. «Addosso ad Alessandro non sono state trovate le chiavi dell'auto - rivela chi ha seguito gli sviluppi - e nell'abitacolo c'erano gli occhiali da sole da cui lui non si separava mai».

 

alessandro neri

SENTITA LA MAMMA Intanto Laura Lamaletto, mamma di Alessandro, è stata ascoltata per circa tre ore ieri mattina al Comando dei carabinieri a Pescara. «Una normale audizione» hanno precisato i militari. I carabinieri cercano di ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo. Ma la questione della lite sulle proprietà resta centrale: Laura, con il marito Paolo orafo a Firenze, aveva messo in vendita la casa di Spoltore, «la sua intenzione è di trasferirsi a Miami dove vive una sorella e c'è uno dei figli, Massimiliano, che lavora come chef» rivela ancora la fonte vicina alla famiglia.   

 

A confermare i rapporti tesi in casa Lamaletto c'è l'estromissione di Laura dall'azienda vitivinicola Il Feuduccio, a Orsogna in provincia di Chieti, realtà fondata vent'anni fa con passione da Gaetano Lamaletto al suo rientro dal Venezuela dove aveva costruito una fortuna. A Caracas l'anziano imprenditore aveva lasciato al figlio Camillo la conduzione della fabbrica di ceramiche per edilizia, la Grupo Lamaletto Balgres, una delle realtà imprenditoriali più importanti nel Paese sudamericano ma costretta adesso ad affrontare la gravissima crisi sotto il governo di Maduro.

 

Laura Lamaletto ieri ha scritto su Facebook: «Alessandro Protettore degli uomini (ma anche uomo salvo, chi salva)». Il ragazzo ha agito per salvare chi e da cosa? La mamma? O forse il riferimento è al papà, Paolo Neri?

alessandro neri

 

FUNERALE IN MUSICA Ieri davanti all'abitazione di Spoltore è continuato il via vai di persone. Sul cancello della villa mamma Laura ha messo la grande foto di Alessandro esposta sabato allo stadio e il mazzo di fiori donato dalla squadra biancazzurra. Affisso nel cortile lo striscione dei Rangers, gli ultrà biancazzurri: «Nerino nel cuore. La nord ti rende onore». Chi passa in auto tira un bacio a quel volto giovane e pulito o si fa il segno della croce. Il parroco don Paolo e il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, hanno fatto visita a casa Neri-Lamaletto. «La salma di Alessandro è stata restituita alla famiglia, i funerali venerdì o lunedì» dice un parente. Cerimonia funebre con musica e con canti spagnoli, è così che la comunità italo-venezuelana di Pescara vuole dare l'ultimo saluto al caro Alessandro.

alessandro neri

 

 

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