ospedale cristo re

MALASANITA' - “SONO ALLERGICA A QUEL FARMACO”. MA GLIELO DANNO LO STESSO E LEI MUORE – L’INCREDIBILE EPISODIO AVVENUTO AL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE ‘CRISTO RE’ DI ROMA – MEDICO E INFERMIERE RINVIATI A GIUDIZIO

Michela Allegri per “il Messaggero”

 

ospedale cristo re

È morta nel giro di venticinque minuti, mentre i familiari la attendevano nella sala d' aspetto del pronto soccorso. Un medico e un infermiere, in ospedale, le hanno somministrato il farmaco a cui aveva chiaramente detto di essere allergica. Ora, entrambi sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo.

 

I fatti sono dello scorso gennaio. È la sera del 17 del mese quando la signora Diamante arriva al pronto soccorso dell' ospedale Cristo Re, perché ha una bronchite. Al triage, la donna si sottopone a un primo controllo e si raccomanda con i dottori di annotare nella cartella clinica che è allergica a un farmaco specifico. La stessa avvertenza viene ribadita poco dopo dai familiari della paziente, che la hanno accompagnata. Nonostante questo, un infermiere e un medico - è la tesi dell' accusa - somministrano alla signora Diamante proprio quel medicinale che, per lei, è letale: il Rocefin.

 

La reazione allergica è rapidissima: il respiro fermo in gola, la donna che si accascia in terra. Poi, l' arresto cardiocircolatorio, mentre i medici tentano in ogni modo di rianimarla. La prescrizione è delle 21,30. È il medico in servizio a disporla, dopo avere nuovamente visitato la signora. A somministrare il farmaco, invece, è l' infermiere, alle 6 del mattino del 18 gennaio. Venticinque minuti dopo, il decesso nonostante i disperati tentativi di rianimazione e di soccorso.

farmaco

 

LA DENUNCIA

La settimana successiva la figlia della paziente decide di sporgere denuncia, sostenendo che il decesso della madre sia stato provocato dalla negligenza dei medici che la hanno avuta in cura. L' autopsia - effettuata dai professori Luigi Cipollini e Ugo Di Tondo - sembra non lasciare dubbi: a provocare la morte della donna è stata una grave «insufficienza cardiorespiratoria conseguente ad arresto cardiocircolatorio da shock anafilattico per somministrazione di farmaci», sostiene il medico legale. E la circostanza viene confermata anche dagli accertamenti tossicologici.

 

LA DOCUMENTAZIONE

ambulanza 2

Il pm Pietro Pollidori - che fa parte del pool di magistrati che si occupa di colpe mediche - dispone quindi il sequestro della documentazione sanitaria della donna. Nella cartella clinica risulta chiaramente indicata l' intolleranza al principio attivo contenuto nell' antibiotico somministrato dai sanitari. Da qui, l' iscrizione del medico in servizio al pronto soccorso - assistito dall' avvocato Carlo Longari - e dell' infermiere sul registro degli indagati con l' accusa di omicidio colposo.

 

Le argomentazioni difensive non hanno convinto gli inquirenti e nemmeno il gup Claudio Carini che, ieri, ha disposto il rinvio a giudizio, accogliendo le richieste della procura. Ora, gli imputati dovranno difendersi dalle contestazioni a dibattimento.

 

NEGLIGENZA

ambulanza

Per il pm, i sanitari «agendo in cooperazione colposa fra loro», avrebbero «cagionato il decesso della paziente», si legge nel capo di imputazione. I due - sostiene sempre il magistrato - avrebbero agito con «grave negligenza e imprudenza», prima prescrivendo e poi somministrando l' antibiotico Rocefin alla donna, «nonostante fosse stato chiaramente indicata nella cartella clinica l' intolleranza a tale tipologia di farmaci e fosse stata segnalata dai familiari all' accesso al pronto soccorso, avvenuto per una bronchite».

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....