chiara danese ambra battilana nicole minetti berlusconi

“BERLUSCONI BACIAVA I SENI DELLE RAGAZZE E SI FACEVA METTERE IL SEDERE IN FACCIA” - LA TESTE DEL PROCESSO “RUBY TER”, AMBRA BATTILANA, RISPONDE AI PM: “LE RAGAZZE LO BACIAVANO IN BOCCA, LO TOCCAVANO SOTTO IL TAVOLO NELLE PARTI INTIME, SI FACEVANO TOCCARE E LUI LE PALPAVA - ENTRO IN UN SALOTTINO E VEDO QUESTA PERSONA CON DUE VASSOI DI ANELLI E DICE “VOI CHI SIETE?”. IO PENSO CHE SIA UN IMITATORE DI BERLUSCONI, DOPO HO CAPITO CHE ERA PROPRIO LUI. GLI MANCAVANO DEI DENTI E QUESTA COSA MI STRANÌ, ANCHE L’ACCENTO ERA MENO MARCATO…”

Da www.corriere.it

 

ambra battilana gutierrez 33

La conferma, dettaglio per dettaglio, della serata «a luci rosse» che vide ad Arcore, nel 2010, nel corso della quale Silvio Berlusconi «era sempre con le mani addosso alle ragazze», «baciava i loro seni» e si faceva «mettere il sedere in faccia», ma anche il racconto delle «molestie» da lei subite nel 2015 dal produttore cinematografico statunitense Harvey Weinstein.

 

Ha parlato di tutto questo, rispondendo prima alle domande del pm Luca Gaglio e poi a quelle del suo difensore, la modella Ambra Battilana, una delle testimoni «chiave» delle inchieste sul caso Ruby, deponendo nel processo «Ruby ter» a carico del leader di FI e di altre 28 imputati, tra cui molte «olgettine».

 

ambra battilana gutierrez 32

La modella, che ora vive a New York («me ne sono dovuta andare dall’Italia, perché il mio nome era “macchiato” come una escort»), ha parlato, come aveva già fatto negli altri processi, del «bunga-bunga» a villa San Martino («Berlusconi mi toccò il sedere») e poi anche del «procedimento» a carico di Weinstein, che «mi palpò», che inizierà «il 6 gennaio».

 

Autrice di una «memoria» con Chiara Danese

L’ex Miss Piemonte, e autrice nell’aprile 2011 assieme a Chiara Danese di una memoria che fece avere ai pm di Milano sulle serate hard di Arcore, ha ripercorso passo passo come arrivò a Villa San Martino quell’agosto del 2010 e cosa vide. Ha raccontato: «Scopro di essere a casa di Berlusconi quando entro in un salottino e vedo questa persona con due vassoi di anelli e dice “voi chi siete?”. Io penso che sia un imitatore di Berlusconi, dopo ho capito di no, era proprio Silvio Berlusconi. Io ho una fissa guardo molto i denti, mancavano dei denti e questa cosa mi stranì, anche l’accento era diverso meno marcato rispetto alla televisione, forse anche il fatto di non avere il trucco...».

 

nicole minetti body sculpt

Ricorda Nicole Minetti nella stanza del «bunga-bunga», dopo la cena con la presenza dell’ormai famosa «statuetta di Priapo», «ballava nuda a un metro da me, si faceva toccare da Berlusconi, Berlusconi la baciava sulla bocca, sul seno e le toccava il sedere». Lei e Chiara decisero di andarsene ed Emilio Fede «ci minacciò dicendoci che se andavamo via, per Miss Italia non avevamo possibilità e mi ricordo che Berlusconi annuiva».

chiara. danese

 

Ha raccontato delle barzellette «sconce» dell’ex premier, che lei all’inizio aveva scambiato «per un sosia, un imitatore», e poi ancora di Fede che diceva a Chiara «sdraiati da qualche parte e ti faccio compagnia», del leader di Forza Italia che «ci fece prendere delle statuette colorate da una scatola, ero confusa e mi chiedevo “perché il presidente dell’Italia ha una collezione di giocattoli?”».

chiara danese 3

 

Il provino da «meteorina»

Già durante la cena, poi, ha spiegato ancora la modella 27enne, le ragazze «baciavano in bocca Berlusconi, lo toccavano sotto il tavolo nelle parti intime, si facevano toccare i seni e lui le palpava». Ha detto anche di aver subito, dopo la serata ad Arcore, «minacce» e «aggressioni psicologiche» da Daniele Salemi, che all’epoca era suo agente e che aveva portato lei e Chiara ad un provino da Fede per fare le «meteorine» a Mediaset. «Salemi faceva di tutto per stare nella mia vita. Lavorava con Lele Mora».

nicole minetti 25

 

Il 20 agosto 2010 propio Salemi aveva procurato a Ambra e Chiara un invito a una cena ad Arcore alla presenza di Silvio Berlusconi. «Dopo che è uscito il mio nome sui giornali - ha spiegato la modella nell’aula - non ho più voluto vedere Salemi perché mi aveva rovinato la vita». Salemi voleva fare l’agente della modella di origine italofilippina e dell’amica Chiara Danese, entrambe concorrenti a Miss Italia. Dopo la cena, Ambra e Chiara hanno deciso si denunciare l’accaduto e di costituirsi parti civili.

 

barbara guerra alessandra sorcinelli

«A Salemi ho detto che ci aveva lasciato in un casino e lui si è stupito - ha riferito Ambra - . Non ritenevo che Salemi fosse una persona si cui fidarmi, l’avevo conosciuto 10 mesi prima e mi aveva procurato qualche servizio fotografico. Avevo 17 anni e abitavo a Torino e stavo ancora studiando, non era cosi facile trovare un altro agente. Conoscevo la situazione familiare di Chiara (che aveva il padre malato, ndr.) e Salemi sapeva sempre tutto e ne approfittava». Aveva anche aiutato il fratello di Ambra a trovare lavoro come cameriere. Dopo il rifiuto delle ragazze a partecipare al «bunga bunga», Daniele Salemi aveva iniziato a minacciare entrambe. «Anche Chiara Danese odiava Salemi», ha detto Ambra.

 

ambra battilana gutierrez 18

Il produttore denunciato per molestie

Infine, ha parlato anche del caso Weinstein, chiarendo di averlo denunciato per molestie, di aver di recente «sciolto l’accordo di riservatezza» che aveva firmato in precedenza e di aver «collaborato con la polizia», già all’epoca, per raccogliere prove contro di lui. «Io, poi, non volevo firmare l’accordo - ha spiegato - ma ai tempi avevo 22 anni, non conoscevo bene la lingua, era difficile andare avanti nella battaglia». Ora, però, il procedimento partirà, ha concluso Battilana, «il 6 gennaio».

barbara guerra under the rain

 

In aula anche Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli

Si sono presentate in aula anche Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, due delle giovani ospiti alle serate «a luci rosse» ad Arcore e imputate per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari nel caso Ruby ter. Di Guerra e Sorcinelli aveva parlato un testimone, l’architetto Ivo Redaelli, nella scorsa udienza, raccontando che erano andate a vivere in due ville, realizzate dall’archistar Botta e comprate dall’ex premier per un totale di circa 1,6 milioni di euro.

 

barbara guerra

«Vogliamo affermare con forza - avevano scritto le due giovani in una nota, diffusa dall’avvocato Nicola Giannantoni - che il rapporto che ha contraddistinto la nostra amicizia con il presidente Berlusconi è sempre stato caratterizzato da stima e affetto reciproci». Mai «nessuna minaccia e nessun atto prevaricatorio si è mai concretizzato nei suoi confronti», avevano aggiunto le due, a proposito sempre di alcune affermazioni del testimone nella deposizione.

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