pamela mastropietro oseghale

MA CHI HA AMMAZZATO PAMELA? DOPO 10 GIORNI ANCORA NON SI RIESCE A CAPIRE CHI ABBIA, MATERIALMENTE, UCCISO LA 18/ENNE ROMANA A MACERATA – IN COMPENSO SI SA CHI L’HA SQUARTATA. O NO? – PASSERELLA DI MINNITI NELLE MARCHE – VIETATI I CORTEI DEI FASCI IN CITTA’ 

 

1. QUEI MANICHINI DEL MINISTRO

Dal Corriere della Sera

 

Manichino Minniti

Blitz di «Noi restiamo» sul ponte degli Annibaldi, davanti al Colosseo. Il movimento di estrema sinistra ha esposto uno striscione e un manichino impiccato a testa in giù contro il ministro Minniti per i fatti di Macerata.

 

C' era scritto: «Minniti e i fascisti, la vostra strategia della tensione non passerà».

 

2. OSANGHELE RESTA IN GALERA

Fabrizio Caccia per il Corriere della Sera

 

PAMELA MASTROPIETRO

«Nessun rischio di scarcerazione» per Innocent Osaghele, taglia corto il procuratore capo di Macerata, Giovanni Giorgio, anche dopo l' ordinanza del gip che ha convalidato il fermo del nigeriano per vilipendio e occultamento di cadavere, ma non per l' omicidio di Pamela Mastropietro, ritenendo non ancora sufficienti gli indizi.

 

INNOCENT OSEGHALE

Ma oggi è un giorno importante per l' inchiesta: il professor Mariano Cingolani, medico legale dell' università di Macerata, svolgerà una nuova autopsia sui resti della vittima e cominceranno gli esami del Ris in laboratorio. Perché dopo 10 giorni non è ancora chiaro com' è morta Pamela - omicidio o overdose - e di chi sono tutte le impronte rinvenute nella casa di via Spalato, il teatro dello scempio, dove ieri sarebbero state trovate anche alcune siringhe.

 

Il procuratore Giorgio, ieri, ha accolto in Tribunale il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Sulle indagini in corso il Guardasigilli ha raccomandato a tutti prudenza: «Precostituire ipotesi, verdetti, suggerire soluzioni, rallenta il corso della giustizia. Conta l' accertamento della verità e la punizione del colpevole o dei colpevoli». L' uso del plurale è giustificato dal fatto che sotto indagine, per gli stessi reati di Innocent Oseghale, c' è un altro nigeriano, Lucky Desmond, che però è ancora a piede libero, perché contro di lui per adesso c' è solo la testimonianza del suo connazionale, che lo colloca nella casa di via Spalato nel giorno in cui muore Pamela.

 

PAMELA MASTROPIETRO CON LA MADRE ALESSANDRA VERNI

Ma il ministro della Giustizia ieri è andato anche in ospedale a visitare alcuni dei sei immigrati feriti sabato da Luca Traini: «Sono qui per difendere il tricolore infangato dal gesto di un pazzo fascista - ha detto -. A breve incontrerò a Roma anche i genitori di Pamela. Ma sia chiaro che in questo Paese non c' è spazio per razzisti e fascisti».

 

In città il clima è teso. CasaPound e Forza Nuova a Macerata avevano deciso di manifestare, infischiandosene dell' appello del sindaco «dem» Romano Carancini ad annullare ogni corteo per azzerare «il rischio di ritrovarsi dentro divisioni o possibili violenze». Anpi, Arci, Cgil e Libera l' avevano raccolto, cancellando l' appuntamento di sabato, ma è dovuta intervenire la prefetta Roberta Preziotti per cancellare il resto: invitando a fermare la fiaccolata di Forza Nuova stasera in piazza Battisti e spiegando che in caso contrario l' avrebbe vietata.

luca traini

 

Il leader Roberto Fiore ieri sera ha definito illegale il provvedimento: «Sono candidato alle elezioni allora bisognerebbe annullare per un giorno i comizi di tutte le forze politiche nelle Marche». Negato anche il corteo di sabato dei centri sociali.

ROBERTO FIORE FORZA NUOVA

 

Ieri, invece, in piazza Battisti è arrivato il segretario nazionale di CasaPound, Simone Di Stefano («Un saluto romano a tutti», ha esordito), che ha condannato «il folle gesto» di Traini e ha invocato davanti a una cinquantina di militanti marchigiani «la pena di morte per chi ha fatto a pezzi Pamela». Sui migranti, poi, ha aggiunto: «Chi viene preso a spacciare, chi ruba, chi stupra, chi ha il permesso di soggiorno scaduto, dev' essere cacciato dall' Italia».

SIMONE DI STEFANO

 

Oggi Matteo Salvini, che Luca Traini chiamava «il Capitano», sarà nelle Marche per la campagna elettorale: Fabriano, Camerino, Civitanova e Ascoli, ma non Macerata. A proposito di Traini, lo sparatore di Tolentino con la scritta «Outcast» - il reietto - tatuata lungo le dita di una mano, ha pregato in carcere il suo avvocato, Giancarlo Giulianelli, di dire ai «tantissimi che vogliono pagarmi le spese legali, di destinare quei soldi agli italiani più bisognosi».

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…