massimiliano strappetti papa francesco

"OGNI VOLTA CHE PAPA FRANCESCO DOVEVA ANDARE AL 'GEMELLI' DICEVA: 'VEDRAI, ORA I CARDINALI PREPARANO IL CONCLAVE'" - A UN ANNO DALLA MORTE DI BERGOGLIO PARLA IL SUO INFERMIERE MASSIMILIANO STRAPPETTI: "TUTTE LA MATTINE MI CHIEDEVA: 'CIAO, CHI È MORTO OGGI?'" - "GLI CONFIDAI CHE SONO DIVORZIATO. MI DISSE: 'QUAL È IL PROBLEMA? TE LA FANNO FARE LA COMUNIONE? ALTRIMENTI VADO CI PARLO IO CON I PRETI'" - L'ULTIMO GIRO IN MACCHINA A PIAZZA SAN PIETRO, IL GIORNO DI PASQUA: "QUANDO RIENTRAMMO A SANTA MARTA ERA SFINITO. IN ASCENSORE, RIMASTI IO E LUI, DAL VISO GLI SCESE UNA LACRIMA" - "È MORTO IN UN ATTIMO, NON ME L’ASPETTAVO. ICTUS CEREBRALE: SPERO NON ABBIA SOFFERTO"

Estratto dell'articolo di Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

papa francesco e, a sinistra, l'infermiere Massimiliano Strappetti

Si è tenuto per ricordo il suo profumo. Il profumo di Papa Francesco. Ogni volta che gli prende la nostalgia, cioè molto spesso, Massimiliano Strappetti, 56 anni, romano, l’infermiere che tutti noi abbiamo visto in mille foto spingere la carrozzina di Bergoglio, in Vaticano come al Gemelli, stappa la boccetta di acqua di colonia della Farmacia Vaticana «con cui il Papa si umettava il viso prima di uscire da Santa Marta» e l’annusa. «Così in un attimo — dice — mi torna in mente tutto quello che è stato».

 

Come in questa intervista, la prima che fa a un anno dalla morte di Francesco. Domani, martedì 21 aprile, alle 18, ci sarà anche lui tra i banchi di Santa Maria Maggiore, dove il Papa è sepolto, alla messa del primo anniversario [...]

 

Lei, Strappetti, rimase per due giorni e mezzo sempre accanto alla bara aperta del Papa. Perché?

PAPA FRANCESCO E MASSIMILIANO STRAPPETTI

«Perché avevo curato fino all’ultimo, con amore, il corpo del Santo Padre e allora sentivo l’urgenza di occuparmene pure in quel frangente, pronto ad intervenire per qualunque necessità dovuta alla lunga esposizione della salma ai fedeli. Era giusto così».

 

Ha vissuto con lui tutto il calvario della malattia e di sicuro il giorno più bello è stata la domenica di Pasqua, il 20 aprile 2025. La vigilia della sua morte. Un anno fa.

«Sì, posso rivelare adesso una cosa che avevo sempre tenuto per me. Quel giorno, dopo la benedizione Urbi et Orbi e il giro festoso in mezzo alla sua gente, quando rientrammo a Santa Marta era sfinito ma felice come un bambino a cui avessero regalato un vasetto di cioccolata. In ascensore, rimasti io e lui, dal viso gli scese una lacrima».

papa francesco e, a sinistra, l infermiere Massimiliano Strappetti

 

Era una lacrima di gioia. Francesco infatti le disse: «Grazie per avermi riportato in piazza». Gliel’aveva promesso, non è vero?

«Sì, non amava i ricoveri, ogni volta che doveva andare al Gemelli diceva sempre, scherzando: “Vedrai, ora i cardinali preparano il Conclave”. Ma il 14 febbraio le sue condizioni si erano fatte davvero gravi e così gli dissi: “Santo Padre dobbiamo andare in ospedale”. Lui sospirò: “Questa è l’ultima volta che vedo Santa Marta, vero?”. E fu lì che gli feci la promessa: “Io la riporterò qui vestito da Papa”. E così è stato». [...]

 

[...] All’alba del lunedì dell’Angelo, lui si voltò verso di lei, le prese la mano e chiuse gli occhi per sempre. Cos’è che vi ha unito in questo modo?

MASSIMILIANO STRAPPETTI

«Forse il fatto che io lo vedessi come una persona, prima che Papa. Perciò gli veniva naturale affidarsi. Il giorno di Pasqua, prima del giro in papamobile, era preoccupato: “Ma ce la faccio a salire sulla jeep? — mi chiedeva — E se nel mentre ci vede qualcuno?”.

 

Le preoccupazioni di una persona normale, insomma, a cui fa tanto male il ginocchio destro da non riuscire a mettersi le scarpe, però non si vergogna a chiedere aiuto. E diceva anche: “Sai perché mi fido? Mi sono informato, ho saputo che fai del bene a chiunque, non ti sei montato la testa”. Ma ci univa moltissimo anche l’ironia. Tutte la mattine, quando si svegliava, mi chiedeva: “Ciao, chi è morto oggi?”. Era fatto così». [...]

 

Cosa le resta, Strappetti, di Francesco?

«Intende dire oltre al suo profumo e a questa immensa beatitudine che mi pervade? Mi restano i tanti libri di cucina che mi ha regalato, conoscendo la mia seconda vita da aspirante chef. E poi le belle parole che ha detto un giorno alla mia compagna Barbara ringraziandola per il fatto di sopportare una vita così complicata accanto all’infermiere del Papa. E a mio figlio Mattia, che da piccolo giocava in porta come lui in Argentina. È morto in un attimo, non me l’aspettavo. Ictus cerebrale: spero non abbia sofferto».

PAPA FRANCESCO AL BALCONE DELLA BASILICA DI SAN PIETRO IL GIORNO DI PASQUA - 20 APRILE 2025

 

E la mattina del poncho? Come andò?

«Ah già, il 10 aprile! Passeggiavamo tranquilli a Santa Marta in corridoio quando all’improvviso mi dice: “Vorrei andare in Basilica, devo parlare con i restauratori dell’Altare della Cattedra”. Io ero senza giacca, lui aveva addosso il poncho argentino che indossava in stanza. Gli chiesi: “Ma se ci vedono?”. E lui: “Andiamo lo stesso”. Ma c’era un fotografo. Il giorno dopo, svegliandolo, glielo dissi. E lui: “Va bene, allora ci andiamo anche oggi!”. Quella foto aveva fatto il giro del mondo».

 

Scherzavate molto, come un padre e un figlio.

massimiliano strappetti

«Sì, una volta però mi feci serio e gli confidai che sono divorziato. “E qual è il problema?”, mi disse. Poi s’informò: “Ma te la fanno fare, la comunione?”. E aggiunse: “Perché altrimenti dimmi come si chiamano quei preti che si rifiutano, ci vado a parlare io!”. Un Papa sorprendente, coraggioso e allegro. Per questo mi manca e vado spesso a trovarlo a Santa Maria Maggiore».

 

Per un saluto?

«Sì, vado sulla tomba, gli porto una rosa bianca e faccio una battuta delle nostre. Magari ride».

papa francesco si affaccia dal balcone del policlinico gemelli 6 foto lapresse papa francescopapa francesco si affaccia in piazza san pietro per l ultima volta - pasqua 2025 papa francesco si affaccia dal balcone del policlinico gemelli 8 foto lapresse papa francesco si affaccia dal balcone del policlinico gemelli 12 foto lapresse massimiliano strappetti 2PAPA FRANCESCO AL BALCONE DI PIAZZA SAN PIETRO PER IL MESSAGGIO URBI ET ORBI DI PASQUAfoto pro lazio postata da massimiliano strappettipapa francesco - benedizione urbi et orbi in piazza san pietro il giorno di pasquapapa francesco si affaccia dal balcone del policlinico gemelli 13 foto lapresse papa francesco al balcone della basilica di san pietro per il messaggio urbi et orbi di pasqua papa francesco in piazza san pietro per il messaggio urbi et orbi di pasquapapa francesco aiutato a bere messaggio urbi et orbi di pasqua massimiliano strappetti con la moglie 1

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