terremoto marche

APPENNINO INSTABILE - IL TERREMOTO DI IERI E QUELLO DEL 24 AGOSTO SONO COLLEGATI: LA FAGLIA SOTTERRANEA CHE SI ERA ATTIVATA PUO’ AVER “CARICATO DI ENERGIA” UNA FAGLIA ADIACENTE, METTENDOLA IN CONDIZIONI DI ROMPERSI DA UN MOMENTO ALL’ALTRO

terremoto nelle marcheterremoto nelle marche

Elena Dusi per “la Repubblica”

 

Sedicimila e ottocento scosse più tardi la terra si è spezzata di nuovo. Da quel 24 agosto che distrusse Amatrice e i paesi circostanti con un terremoto di magnitudo 6.0 sono passati due mesi e una lunga scia di tremori. Ieri sera, una trentina di chilometri più a nord, i sismografi sono tornati a scuotersi, toccando prima magnitudo 5.4 alle 19:10, poi magnitudo 5.9 alle 21:18. Gli eventi di ieri e quelli del 24 agosto sono sicuramente collegati, spiegano fin da subito gli esperti.

 

terremoto nelle marche 5terremoto nelle marche 5

Lo stillicidio dello sciame di assestamento dopo Amatrice era stato lungo, ma fino a ieri aveva seguito “un comportamento da manuale”. Anche se le scosse stavano calando in numero e intensità, però, nessuno aveva mai escluso che si potesse verificare il cosiddetto “effetto domino”. La faglia sotterranea che si era attivata il 24 agosto poteva aver “caricato di energia” una faglia adiacente, mettendola in condizioni di rompersi da un momento all’altro.

terremoto nelle marche 22terremoto nelle marche 22

 

È quel che è avvenuto ieri sera. I geologi non sono sicuri se a spezzarsi sia stata una nuova faglia o l’estremità settentrionale di quella vecchia. «Le due faglie sono in qualche modo collegate, ma hanno anche un elemento di separazione, altrimenti si sarebbero rotte insieme il 24 agosto» spiega Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e direttore del Centro nazionale terremoti. «E meno male che è andata così» aggiunge Stefano Salvi, sempre dell’Ingv. «Se si fossero spezzate contemporaneamente avrebbero generato un terremoto ancora più forte».

 

AMATRICE - GLI SFOLLATI NELLA TENDOPOLIAMATRICE - GLI SFOLLATI NELLA TENDOPOLI

Come ad Amatrice, i due terremoti di ieri hanno dato la stura a uno stillicidio di scosse secondarie. «Sì, ora ci aspettiamo un nuovo sciame» conferma Amato. Solo nella prima parte della notte si sono contati una trentina di sismi. «Gli eventi di oggi — ha commentato a sismografi ancora caldi Massimo Cocco dell’Ingv — ha perturbato ulteriormente la crosta terrestre. Nelle prossime ore sono possibili altre scosse, che potrebbero sommarsi a quelle del proseguimento della perturbazione del 24 agosto».

terremoto nelle marche 21terremoto nelle marche 21

 

Il “doppio colpo” non è d’altronde una novità in sismologia. «È già successo in passato che terremoti di energia importante come quelli del 24 agosto abbiano generato altri eventi di forte magnitudo» spiega Warner Mazzocchi dell’Ingv. «È avvenuto ad esempio nel 1976 in Friuli, dove tre mesi dopo la prima scossa ce ne fu un’altra. E ancora nel 1997 nelle Marche. In Emilia Romagna il sisma del 20 maggio 2012 fu seguito da un’altra scossa di magnitudo simile, nove giorni più tardi».

 

La stessa Us Geological Survey descrive l’Appennino Centrale come una sorta di labirinto, con faglie sismogenetiche — cioè instabili e dunque capaci di generare terremoti — che si susseguono ogni pochi chilometri. «Quante sono? Non le possiamo certo vedere. Ne veniamo a conoscenza nei dettagli solo dopo che si sono attivate, cioè all’indomani di un terremoto» spiega Concetta Nostro dell’Ingv.

 

quel che resta di amatricequel che resta di amatrice

Ad Amatrice, ad esempio, fra i 20 e i 30 chilometri di faglia si sono spezzati all’improvviso. Mille chilometri cubi di terra sono improvvisamente crollati, di mezzo metro in alcuni punti e di un metro in altri. Il suolo a livello dell’epicentro si è abbassato di 80 centime- tri, come hanno testimoniato i satelliti nei giorni successivi. Il rischio che un evento così imponente avesse attivato altre faglie vicine non era mai stato considerato remoto. L’Aquila nel 2009 (magnitudo 6.3), Colfiorito nel 1997 (6.0), Norcia nel 1979 (5.8), Gualdo Tadino nel 1998 (5.1) sono solo i principali anelli della catena dei terremoti recenti in queste regioni.

amatrice come pompeiamatrice come pompei

 

All’origine del “domino” che a cadenze abbastanza regolari provoca distruzione sulle montagne dell’Italia centrale c’è la rotazione in senso antiorario degli Appennini. Abruzzo, Umbria e Marche si spostano alla velocità di 1-3 millimetri all’anno verso nord-est. Lo stivale che si gira “stira” l’Appennino e comprime la Pianura Padana, che infatti è stata colpita nel 2012.

 

«Milioni di anni fa — spiega Salvi — le nostre catene montuose si sono formate per effetto della pressione della placca africana contro quella europea. Oggi assistiamo a un rilassamento di questi sforzi. In alcuni punti le placche addirittura hanno iniziato ad allontanarsi. Le fratture ereditate dalla fase di compressione ora si trovano nella condizione opposta. Questo provoca una situazione molto ma molto frastagliata».

 

i soccorsi ad amatricei soccorsi ad amatrice

Aggiornando in continuazione la mappa delle faglie sismogenetiche e monitorando gli spostamenti della crosta terrestre con i gps, oggi i geologi sono in grado di sapere dove, e con quanta forza, un terremoto colpirà. Il dato che ancora manca alla loro equazione — e presumibilmente continuerà a farlo ancora per anni — è il momento esatto in cui la terra si spezzerà.

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....