mario benotti domenico arcuri

AD ARCURI NON SI COMANDA - L'EX COMMISSARIO RIVELA AI PM I POLITICI CHE SI ATTIVARONO PER FARGLI ARRIVARE PROPOSTE DI ACQUISTO DI MASCHERINE: I SENATORI MALLEGNI E MALAN DI FORZA ITALIA, IL DEPUTATO DI ITALIA VIVA MATTIA MOR, IRENE PIVETTI E "UN TALE PIETRELLA CHE AVEVA MESSO IN COPIA GIORGIA MELONI": "QUESTE PROPOSTE ERANO MENO VANTAGGIOSE DI QUELLA DI BENOTTI" - ARCURI HA PRECISATO: "NON SONO STATO IO A CHIEDERE AIUTO A BENOTTI MA LUI A PROPORSI" - MA L'EX GIORNALISTA RAI SMENTISCE SPIEGANDO DI "ESSERE STATO CONTATTATO DA ARCURI", COME DIMOSTRANO CENTINAIA DI CONTATTI TELEFONICI INTERCORSI TRA I DUE…

1 - TANTE OFFERTE DAI POLITICI «QUELLA DI BENOTTI ERA LA PIÙ CONVENIENTE»

Giovanni Bianconi per il "Corriere della Sera"

 

domenico arcuri

«Eravamo disperati», c'era una «guerra commerciale devastante», bisognava trovare voli cargo senza scali «per non rischiare che le mascherine venissero bloccate in un altro Paese». In questo clima da «tragedia» descritto da lui stesso sabato scorso ai pubblici ministeri, l'ex commissario straordinario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri rivendica i risultati raggiunti. E in oltre tre ore di interrogatorio, seduto al fianco dell'avvocata Grazia Volo, ricorda che in quei mesi erano in tanti a proporsi come procacciatori di forniture milionarie.

 

MARIO BENOTTI

Quando gli chiedono perché ha accettato l'offerta arrivata da Mario Benotti, sponsor di una ditta cinese, Arcuri risponde: «Mi spiego con alcuni esempi. Il senatore Mallegni (di Forza Italia, ndr), mandò un'offerta per mascherine Kfn4, con consegna in Corea, escluso il costo di trasporto, al prezzo di 80 centesimi cadauna... Non essendo stato sottoscritto il contratto, è diventato ospite fisso di trasmissioni televisive».

 

mattia mor

Quelle dove si contestava l'operato di Arcuri, lascia intendere l'ex commissario, che porta altri casi: «Il senatore Malan (oggi Fratelli d'Italia, ndr) tramite Enzo Saladino offre mascherine lavabili, ma il Cts risponde che non sono nemmeno valutabili»; di fronte ad altre proposte rifiutate «Malan inizia una schiera numerosa di interrogazioni parlamentari».

 

L'elenco di Arcuri prosegue con il deputato Mattia Mor, di Italia viva, che «presenta offerta di due signori cinesi» da 55 centesimi per ogni mascherina escluso il trasporto dalla Cina, passa per le già note iniziative dell'ex presidente della Camera Irene Pivetti e arriva «all'onorevole Meloni (la leader di FdI, ndr ) che il 22 e il 27 marzo è in copia all'offerta di tale Pietrella», inviata per email con richiesta di mezzo pagamento anticipato e costo del trasporto a carico del governo; un ruolo di semplice presentatrice di un imprenditore che sosteneva di poter aiutare nell'emergenza, come Mor.

 

DOMENICO ARCURI

«Tutte queste proposte - si difende Arcuri - sono risultate largamente meno vantaggiose di quella di Benotti». Prima consegna rapida, il 29 marzo 2020, con «prodotto sdoganato dalle Dogane, competenti al controllo, e progressivamente validato dal Comitato tecnico scientifico». Il quale, aggiunge Arcuri, ha approvato poco più della metà delle forniture sottoposte a verifica: 199 su 384, tra cui quelle di Benotti. Il problema è che il giornalista-imprenditore e i suoi soci hanno intascato una provvigione da 12 milioni di euro, e Arcuri dice ai pm: «L'importo noto mi lascia basito forse più di voi».

 

LUCIO MALAN 2

Nell'ipotesi dell'accusa, l'ex commissario sarebbe stato consapevole della «cresta» che toccava a Benotti, accettando per questo di pagare un prezzo più alto ai cinesi. Di qui l'eventuale peculato. Mentre l'abuso d'ufficio deriverebbe dal non aver fatto un regolare contratto ai mediatori. «Per me erano dei promotori o procacciatori d'affari che operavano nell'interesse delle aziende esportatrici. Non avevo necessità di mediatori. Avevo fatto divieto di sottoscrivere contratti con soggetti diverse dalle aziende. E non si pagano acconti a nessuno, neppure sotto tortura».

il senatore massimo mallegni foto di bacco

 

Quanto all'avvio dell'affare Arcuri precisa: «Non sono stato io a chiedere aiuto a Benotti ma lui a proporsi, come molti altri». L'ha conosciuto come «professore» quando collaborava con l'ex ministro delle Infrastrutture Delrio e indicato come «particolarmente vicino alla segreteria di Stato vaticana».

 

Diceva di poter favorire persino il salvataggio dell'Alitalia: «Era uno dei tanti che popolano gli interstizi del potere politico-economico italiano, un po' ministero e un po' Vaticano». Il 21 marzo gli parla della fornitura e Arcuri risponde di inviare una proposta alla struttura: «Da quel momento Benotti e i suoi collaboratori interagiscono con le persone della struttura, e iniziano una trattativa del cui sviluppo io non so nulla».

 

domenico arcuri e i banchi monoposto

Ma, nella ricostruzione di Arcuri, l'imprenditore continua a cercarlo con insistenza; fra l'altro per portarlo alla segreteria di Stato vaticana. «Iniziò a essere eccessivamente dilagante e importuno, percepivo che stesse esagerando e ho scelto di allontanarlo». S' incontrarono il 5 maggio. Benotti ha raccontato che Arcuri gli svelò un'indagine dei servizi segreti sulla sua fornitura, ma Arcuri nega: «Ho cercato educate e gentili ragioni per fargli comprendere che non avevo tempo per quanto mi proponeva. Non ho mai pronunciato le parole "servizi" o "indagine"».

BENOTTI ARCURI MESSAGGI

 

2 - ARCURI, DOPPIA ACCUSA PER LE MASCHERINE CINESI "ERANO PERICOLOSE"

Estratto dell'articolo di Grazia Longo per "la Stampa"

 

[…] secondo la Procura di Roma, che ha indagato anche Mario Benotti - ex giornalista Rai, ex consulente della presidenza del Consiglio e ritenuto il mediatore nell'affare delle mascherine -, Arcuri avrebbe acquistato i dispositivi di sicurezza favorendo un ricarico di 12 milioni di euro a Benotti. Con il quale, inoltre, non avrebbe mai stipulato un regolare contratto. […]

domenico arcuri

 

Quanto a Benotti, Arcuri replica di «non avergli mai dato alcun incarico. Inoltre per l'intera durata dell'emergenza non ho mai sottoscritto contratti con soggetti diversi dalle aziende fornitrici dei prodotti». Ma secondo gli inquirenti Benotti ha invece spiegato di «essere stato contattato da Arcuri», come peraltro dimostrano centinaia di contatti telefonici intercorsi tra i due.

 

I CONTATTI CON BENOTTI

Secondo le diverse testimonianze raccolte - spiegano nel decreto di sequestro i pm Fabrizio Tucci e Gennaro Varone - «a giustificazione di un operato meno rigoroso c'era anche la situazione di emergenza in sé, che imponeva acquisizioni forzose, pur di non lasciare la popolazione sanitaria sprovvista di tutela». Ma i pubblici ministeri scrivono sul punto: «Una spiegazione che presta fianco ad evidente critica: dichiarare protettivo un dispositivo di dubitabile idoneità può indurre esposizioni sanitarie avventate».

mario benotti quarta repubblica BENOTTI ARCURI MESSAGGI

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