giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

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MATTEO PIANTEDOSI GIORGIA MELONI

Il decreto sicurezza è solo fumo negli occhi. Se il governo di Giorgia Meloni avesse davvero a cuore il tema, invece di “fermi preventivi” e “scudi penali”, operazioni di propaganda buone per tenere a bada l’elettorato ex Msi in fuga verso il generale Roberto Vannacci, si occuperebbe della vera questione: organico e stipendi degli agenti.

 

Se infatti Giorgia Meloni oggi annuncia trionfalmente 35.000 assunzioni nelle forze dell’ordine nel triennio 2023-2025, i dati ufficiali e le parole dei sindacati denunciano da tempo un sotto-organico che ha dell’indecente: per 109.271 posti organici, mancano almeno 11.340 agenti, in aumento dai 10.271 del 2023.

 

aggressione alla polizia a torino 2

Ogni anno 8.000 pensionamenti lasciano buchi che non vengono compensati dai nuovi ingressi. E quando si assume, lo si fa in fretta e male, come ha spiegato Franco Gabrielli, che del tema se ne intende (è stato Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e capo della Polizia): “Sentiamo, nel dibattito pubblico: vogliamo più poliziotti, assumiamo più poliziotti, e le forze dell'ordine sono in una tempesta perfetta. Siccome le grandi immissioni sono avvenute tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, adesso stanno andando in pensione.

 

franco gabrielli a piazzapulita 3

Quando ero capo della polizia dicevo che tra il 23 e il 30 sarebbero andati in pensione solo nella Polizia di Stato 40.000 persone. E che cosa sta succedendo? Sta succedendo che questa sorta di necessaria, quasi bulimia assunzionale sta restringendo i corsi. Quindi, in un tempo nel quale la realtà esterna è una realtà più complicata, noi immettiamo gente meno formata, con concorsi ordinari che sostituiscono appena i vuoti senza incrementi netti.

 

SCONTRI POLIZIA ANTAGONISTI AL CORTEO PER ASKATASUNA

Capitolo stipendi: l’incremento previsto dal Contratto nazionale 2022-2024 vale il 5,78% (circa 196-198 euro netti mensili da 2024, retroattivi), che sale al 6% nel 2026, ma viene surclassato dall’inflazione cumulativa che ha raggiunto quasi il 15% (8,1% nel 2022, 5,7% nel 2023, 1% nel 2024), che erode il potere d’acquisto reale. Infine, ciliegine sulla torta: non è stato introdotto nessun blocco dell’età pensionabile né una previdenza dedicata agli agenti.

 

scontri al corteo di askatasuna a torino

Ulteriore dimostrazione che la sicurezza, per Giorgia Meloni, è uno slogan da brandire per fare campagna elettorale. A proposito: che al corteo di Askatasuna ci sarebbe stato un migliaio di criminali con bombe carta, spranghe e martelli, era prevedibile e ampiamente previsto.

 

Perché il governo di destra, in carica da più di tre anni, e che aveva promesso di riportare "legge e ordine", non è riuscito a intercettare i picchiatori, arrivati anche dall’estero, prima che mettessero a ferro e fuoco la città?

 

Possibile che i servizi segreti e la Digos, capaci oggi di "attenzionare" chiunque (compresi preti e giornalisti) non avessero un “orecchio” tra i black bloc e gli antagonisti, arci-noti alle forze dell’ordine e già attenzionati da anni, per anticipare le loro mosse?

 

un manifestante pacifico al corteo di askatasuna a torino lancia un estintore contro la polizia

Curiosa, come abbiamo scritto su questo disgraziato sito, anche la coincidenza con la scissione dalla Lega di Roberto Vannacci: l’incontro tra il generale e il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, si è tenuto lunedì 2 febbraio al Ministero dei Trasporti.

 

È in quel momento che è partita un’accelerazione del centrodestra sul tema sicurezza: il giorno successivo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, alla camera ha tenuto un discorso insolitamente duro, a sancire una svolta sullo stile della stretta impressa da Donald Trump negli Stati Uniti.

 

Che si tratti della solita, cara, vecchia “strategia della tensione”, per far dimenticare tutte le magagne degli ultimi mesi (il mancato rafforzamento delle forze dell’ordine, il flop dei centri in Albania, l’economia reale che arranca, gli stipendi al palo e la insidiosa vicinanza della Ducetta allo svalvolato Trump)? Ah, non saperlo…

 

MATTEO PIANTEDOSI IN VERSIONE CELERINO

MELONI, CROSETTO LAVORA PER ALTRI 12MILA CARABINIERI AUSILIARI SU STRADA

(ANSA) -  "Nell'ambito del rafforzamento dell'operazione Strade Sicure, i carri leggeri dell'esercito Puma arrivano anche alla stazione Rogoredo di Milano". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, pubblicando il video della sua visita ai militari impegnati nel presidio allo scalo ferroviario. "Allo stesso tempo - aggiunge -, nel Decreto Sicurezza approvato ieri il Ministro Piantedosi ha inserito diverse norme per velocizzare l'assunzione di migliaia di nuovi agenti, e il Ministro Crosetto lavora per rafforzare il presidio su strada con circa 12mila carabinieri ausiliari. Non ci arrendiamo!".

franco gabrielli foto mezzelani gmt139alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 4

agenti di polizia cortinaaggressione alla polizia a torino 1

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