casello sciopero autostrade

CAOS AL CASELLO! – NONOSTANTE LE TRATTATIVE, DOMENICA E LUNEDÌ CI SARÀ LO SCIOPERO DEI DIPENDENTI DELLE AUTOSTRADE, PROPRIO NEL PRIMO WEEKEND DI ESODO AGOSTANO I CASELLANTI INCROCERANNO LE BRACCIA (MA TANTO IL PEDAGGIO SI PAGA COMUNQUE) - IL PUNTO DI ROTTURA È SULLA GARANZIA DEL POSTO DI LAVORO IN CASO DI CAMBIO DI GESTORE: UN PROBLEMA CHE SI È POSTO SOLO DOPO IL CROLLO DEL PONTE MORANDI…

Maurizio Caprino per www.ilsole24ore.com

 

AUTOSTRADE CASELLO

Tutti si aspettavano un accordo e invece c’è stata la rottura. Le trattative sul rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti autostradali si sono interrotte la sera del 31 luglio, causando la conferma dello sciopero proclamato per domenica 4 e lunedì 5 agosto. Il punto di rottura è sulla garanzia del posto di lavoro. Un segno dei tempi: prima del crollo del Ponte Morandi, il problema non si poneva. Ora le regole sono cambiate.

 

demolizione ponte morandi 3

Il punto di rottura

Negli ultimi giorni le trattative si sono complicate, anche perché le due associazioni di categoria che rappresentano le società autostradali (Federreti, che rappresenta quelle riconducibili ai Benetton, e Acap-Fipe) non hanno tenuto una linea comune e hanno comunque detto no alla richiesta di clausola sociale. Cioè di garantire gli attuali posti di lavoro anche nel caso in cui all’attuale gestore ne subentri un altro.

autostrade

 

Non è un caso che questo sia diventato un fronte caldo: mentre finora le concessioni in scadenza venivano quasi sempre prorogate (rischiando anche procedure di infrazione Ue), attualmente, fra subentri in corso e concessioni scadute da rinnovare, ci sono tre situazioni aperte (Autobrennero, Autovie Venete e Sam). Ci sarebbe anche quella del principale gestore, Autostrade per l’Italia, minacciato di revoca per il crollo del Ponte Morandi (ma questa ipotesi ha perso consistenza negli ultimi mesi). E per il futuro gli avvicendamenti tra gestori potrebbero diventare la normalità: sono state appena varate regole per favorire i subentri.

autostrage per l italia

 

Subentri più facili (in teoria)

crollo ponte morandi genova 21

Il Cipe e il ministero delle Infrastrutture hanno varato una disciplina per evitare che le scadenze delle concessioni siano solo teoriche. Per capire la questione, va ricordato che per anni i gestori si sono fatti autorizzare nuove opere - anche di dubbia utilità e realizzabilità - non molto tempo prima della scadenza della nuova concessione. Una prassi che di rado ha trovato forti opposizioni nel ministero delle Infrastrutture e aveva lo scopo di ottenere il diritto di farsi indennizzare la quota di nuove opere non ammortizzata.

 

casello autostradale

In pratica, un eventuale nuovo gestore che vinca la gara per subentrare al vecchio dovrebbe riconoscere a quest’ultimo un indennizzo di subentro. Ciò scoraggia altri gestori che volessero subentrare e lo Stato dal mettere a gara le concessioni in scadenza. Quindi, di fatto, ha fruttato ai gestori proroghe esplicite o di fatto delle loro concessioni e quindi dei loro diritti a incassare i pedaggi (ottenendo non di rado anche aumenti).

ponte morandi genova

 

Con le regole appena fissate, tra le altre cose, gli unici investimenti autorizzabili ai gestori con concessione scaduta diventano quelli per adeguamenti di sicurezza. Salvo per chi ha una concessione che regola già in modo esplicito gli investimenti successivi alla loro scadenza (nel settore autostradale il rispetto dei patti è fondamentale per non allontanare gli investitori).

AUTOSTRADE GRUPPO SIAS GAVIO

 

Ma tutto questo rischia di restare teoria. Per almeno due motivi.

 

Il primo pare indicato proprio dal mancato accordo sulla clausola sociale per i lavoratori. Se gli attuali gestori rifiutano di inserirla nei contratti - argomentano i sindacati - vuol dire che hanno intenzione di restare nel business, presentandosi alle gare che verranno bandite per affidare le loro attuali concessioni quando arriveranno in scadenza. Infatti, se così non fosse, non ci sarebbero altri motivi forti per spiegare la loro opposizione a una clausola che in un mercato realmente aperto riguarderebbe anche gli operatori che entrassero nel business in futuro.

 

casello autostradale

Il secondo motivo è che gli indennizzi di subentro potrebbero restare alti. Non solo perché gli stessi Cipe e ministero hanno appena incrementato quello riconosciuto al gruppo Gavio sulla Torino-Milano, ma anche perché gli investimenti di sicurezza potrebbero lievitare. Infatti, il 26 luglio il ministero ha varato linee guida per le barriere di sicurezza che rischiano di creare equivoci e necessitare investimenti inutili: fissano parametri per determinare l’obbligo di sostituire e adeguare guard-rail e new jersey, ma senza tenere conto di variabili importanti come la quota di veicoli pesanti che transitano su una determinata autostrada (servono moderne barriere con alte prestazioni solo se tale quota è alta).

CASELLO AUTOSTRADA

 

Non a caso, nelle intenzioni iniziali, la redazione delle linee guida avrebbe dovuto avvenire nell’ambito di una commissione con vari esperti. Della quale si è persa traccia, ma le linee guida sono state varate lo stesso.

 

Gli investimenti non fatti

raffaele cantone

Un’altra conseguenza della prassi di farsi autorizzare verso fine concessione investimenti di limitata utilità o realizzabilità è il fatto che questi rimangano non di rado sulla carta. La mancata realizzazione degli investimenti è uno dei punti contestati ai gestori dall’Anac (l’Autorità anticoruzione), nella segnalazione al Parlamento sui risultati della sua indagine condotta sulle concessionarie autostradali a seguito del crollo del Ponte Morandi.

 

L’Anac non risparmia valutazioni allarmate, anche se riconosce che ci sono situazioni in cui i lavori non si riescono ad appaltare per questioni precedurali (gare troppo complesse anche per fallimenti di aziende e ricorsi, mancate autorizzazioni eccetera).

crollo ponte morandi genova 19

 

La bacchettata di Cantone sulle manutenzioni

Dove invece la segnalazione Anac si fa severa è sulle manutenzioni. Le autostrade italiane hanno tanti viadotti e gallerie, ma alla manutenzione di queste strutture i gestori destinano solo il 2,2% della loro spesa complessiva. Una quota che l’Autorità definisce «estremamente esigua».

MOTO AL CASELLO AUTOSTRADALE

 

L’Aiscat (l’associazione dei gestori) si difende dicendo che le spese in manutenzione sono comunque un valore cinque volte superiore a quello della rete Anas (che però non è a pedaggio) e cita i dati del suo membro più importante, Autostrade per l’Italia, la cui spesa per manutenzioni supera i minimi stabiliti dalla convenzione con lo Stato (finita però nella bufera dopo il crollo del Ponte Morandi perché la sua desecretazione consentì di svelare clausole favorevoli alla società dei Benetton). L’Aiscat ipotizza anche un errore tecnico dell’Anac, che avrebbe fatto un confronto improprio tra manutenzione e investimenti.

Crolla il ponte Morandi a Genova

 

La segnalazione, l’ultima a firma di Raffaele Cantone (che si è appena dimesso dalla presidenza dell’autorità dopo mesi di contrasti con la maggioranza di governo), evidenzia tra l'altro forti ritardi sulle verifiche antisismiche, previste dal 2003 e prorogate più volte. L’Anac sottolilea che l’ultima proroga è scaduta il 31 dicembre scorso, lasciando intendere che ora i gestori sono in una situazione palesemente irregolare. Le stesse osservazioni espresse con severità a proposito del Ponte Morandi dalla commissione ispettiva incaricata dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, di indagare sul suo crollo.

ponte morandi genovavivere sotto una cupa minaccia il reportage di michele guyot borg sul ponte morandi di genova 3ponte morandi demolitocrollo ponte morandi genova 28ponte morandi spinoza genova

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....