stress

LE BRUTTE NOTIZIE VI STRESSANO? BASTA UNA CAMPANA! - I CONSIGLI DI CORY MUSCARA, EX MONACO BUDDISTA E MAESTRO DI MINDFULNESS - "ESEGUO UN ESERCIZIO PER AIUTARE LE PERSONE A METTERSI IN CONTATTO CON LA CAPACITÀ DI CONCENTRARSI. FACCIO SUONARE UNA CAMPANA E CHIEDO AL PUBBLICO DI PRESTARE ATTENZIONE AL SUONO, CHE HA UNA RISONANZA LUNGA E PROFONDA..."

Cory Muscara per "it.businessinsider.com"

 

cory muscara 3

Entro i primi dieci minuti di qualsiasi seminario, eseguo un esercizio per aiutare le persone a mettersi in contatto con la capacità di concentrarsi. Faccio suonare una campana e chiedo al pubblico di prestare attenzione al suono, che ha una risonanza lunga e profonda.

 

Recentemente, stavo conducendo un seminario per una grande impresa di Fortune 100. Nella sala c’erano oltre 200 dirigenti, tutti in astinenza da telefonino negli ultimi tre minuti, e io stavo per fargli fare il mio esercizio di meditazione, che lo volessero o meno.

mindfulness 3

 

Le istruzioni erano semplici: suonerò la campana tre volte. Potete chiudere gli occhi se volete. Tutto ciò che dovete fare è prestare la massima attenzione al suono della campana fino a che non si dissolve nel silenzio.

 

Si sono guardati tutti tra loro come se avessi chiesto di spogliarsi e darsi la mano.

“Non preoccupatevi, sarà facile”, li ho rassicurati. “E ci vorrà appena un minuto”.

Hanno corretto la loro postura, come per consultare i proprio catalogo mentale di come si dovrebbe sedere quando ci si comporta da hippy. Alcuni hanno chiuso gli occhi; altri li hanno lasciati aperti.

Ho fatto suonare la campana una volta, e il suono è durato circa 15 secondi.

mindfulness 8

La sala è diventata più tranquilla.

 

Ho suonato di nuovo la campana, e tutti hanno continuato ad ascoltare il suono che si attenuava fino al silenzio.

Adesso le persone con gli occhi chiusi erano aumentate. Riuscivo a percepire che qualcosa cambiava.

Ho fatto suonare la campana una terza volta, lasciando che il suono durasse i suoi 15 secondi e ho osservato il gruppo che vi si abituava.

cory muscara 1

 

Una volta svanito nel silenzio l’ultimo rintocco, si poteva sentire cadere uno spillo. La sala era immobile. E sembrava che ognuno avesse gli occhi chiusi.

Con un tono gentile, ho invitato il pubblico ad aprire di nuovo gli occhi.

Sono rimasti tranquilli.

“Allora… com’è stato?”, ho chiesto.

 

“Mi è piaciuta la calma“, ha detto una donna. “Mi è sembrata un’esperienza nuova per tutti noi… almeno sul lavoro. Non volevo che finisse”.

“Certo”, ho risposto. “Così vi siete fatti un’idea di quanto le nostre vite siano consumate dal rumore”.

“Che cos’altro avete notato?”, ho chiesto.

 

mindfulness 1

Un uomo ha alzato la mano. “Nel silenzio tra i rintocchi ho notato molti altri suoni nella sala, in particolare il ticchettio dell’orologio. Mi ha sorpreso riuscire a sentirlo”.

“Molto bene”, ho detto. “Per cui, anche se abbiamo richiamato l’attenzione su una cosa, in questo caso i rintocchi, essa ha migliorato la nostra consapevolezza circa altre cose, più discrete”.

mindfulness 2

 

Nient’altro?

C’è stata una pausa.

Alla fine, è intervenuta un’altra donna. “Mi sento davvero tranquilla. Di solito sono persa nei miei pensieri e nelle mie preoccupazioni, e mentre stavo ascoltando i rintocchi, molti di questi sono spariti”.

Tutta la sala sembrava annuire concorde.

Ho svolto questo esercizio più di 500 volte, e di solito nelle risposte ci sono tematiche che ritornano, ma l’unica risposta che fa sempre capolino riguarda un maggiore senso di calma.

mindfulness 6

 

Potrebbe dipendere dal fatto che è piacevole ascoltare le campane, o che la sala è tranquilla, o che non si è sommersi da e-mail — ma pare che quando prestiamo davvero attenzione a una cosa (in questo caso i rintocchi), siamo meno inclini a cadere nel flusso di pensieri e di stimoli che ci domina e che di solito consuma la nostra attenzione e crea ulteriore agitazione.

cory muscara 2

 

Sapete di che pensieri parlo, vero? I giudizi, le preoccupazioni, il continuo pensare al futuro e al passato. Non solo creano agitazione e stress, questi piccoli animaletti fastidiosi sono diventati il filtro attraverso il quale sperimentiamo la nostra vita.

Alcuni scettici potrebbero pensare che io stia suggerendo di liberare la nostra mente dai pensieri, di non pensare al futuro o al passato e di concentrarci solo su cosa sta succedendo adesso, sempre, in ogni momento.

mindfulness 7

 

Beh, non proprio. Se così fosse — o se addirittura fosse possibile — non sono sicuro di come potremmo concludere qualcosa. Dovremmo passare tempo a pensare al futuro — pianificare i nostri obiettivi e programmare la nostra giornata — e tempo a riflettere sul nostro passato — cosa dobbiamo migliorare e le cose buone che vogliamo ricordare. Entrambi questi domini, il futuro e il passato, informano pesantemente il modo in cui viviamo il momento presente.

mindfulness 5

 

Tuttavia, nella mia vita, ho osservato che la mia mente può andare nel futuro e nel passato senza che io lo voglia. E ciò non è sempre utile. Spesso porta stress, preoccupazioni e giudizi ulteriori su cose che hanno molto poco a che fare con la realtà di quanto accade proprio adesso.

Quindi, non si tratta di far sparire i pensieri dalla nostra testa; piuttosto, di sviluppare consapevolezza di cosa succede nella nostra mente — Dove va la nostra attenzione, in ogni momento? Su cosa riflette la nostra mente quando non ne siamo consapevoli? — e poi essere più consci circa dove e come dirigiamo la nostra attenzione.

mindfulness 4

 

Un pensiero può rappresentare un una forza potente e positiva nelle nostre vite, portando creatività, pianificazione e problem solving; un pensiero può anche essere un insensato brusio nevrotico. Noi vogliamo la capacità di sfruttare il primo e non essere travolti dal secondo.

 

Ma, Cory, non voglio controllarmi costantemente. Voglio essere libero e spontaneo!

Il genere di libertà di cui parlo non consiste nel restare intrappolato nello schema di reattività inconscio. Consiste nel vedere qual è il nostro impulso nel momento e di riuscire quindi a scegliere di seguirlo o di reagire diversamente.

cory muscara

Credo che questo sentimento sia ben riassunto da questa citazione attribuita a Viktor E. Frankl: “Tra lo stimolo e la reazione c’è uno spazio. In quello spazio si trova il nostro potere di scegliere la nostra reazione. Nella nostra reazione si trovano la nostra crescita, la nostra libertà e la nostra felicità”.

 

meditazione mindfulness 7

La capacità di reagire in quello spazio tra qualcosa che accade e la nostra relativa reazione è dove troviamo la nostra libertà. È lì che possiamo mostrare a noi stessi un po’ di compassione quando ce la prendiamo con noi stessi. Ed è sempre lì che possiamo decidere di essere un po’ meno impulsivi quando stiamo per dire (o scrivere) qualcosa che non dovremmo. Ed è lì, per arrivare al punto, che iniziamo a compiere cambiamenti significativi nelle nostre vite.

meditazione mindfulness 6meditazione mindfulness 4meditazione mindfulness 2meditazione mindfulness 3meditazione mindfulness 5

 

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO