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QUI C’È PUZZA DI CORNA - NON È RARO CHE IN UNA COPPIA, SOPRATTUTTO DI VECCHIA DATA, UNO DEI DUE PROTAGONISTI SI CONCEDA QUALCHE FLIRT: IN ALCUNI CASI UN’AMICIZIA PARTICOLARE PUÒ RIACCENDERE LA COPPIA, MA IN ALTRI È COME UNA BOMBA CHE PUÒ DISTRUGGERE LA RELAZIONE – PER SOPRAVVIVERE BISOGNA INTERROGARSI SULLE MOTIVAZIONI, AFFRONTARE LA SITUAZIONE E...

Laura Cuppini per "www.corriere.it"

 

Amicizie particolari

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Non è raro che in una coppia, soprattutto di vecchia data, uno dei due protagonisti si conceda qualche flirt, o amicizia particolare. Una specie di “piccolo imbroglio”, non classificabile come tradimento, ma che difficilmente può passare inosservato o lasciare del tutto indifferente l’altro componente dell’unione.

 

I flirt, senza alcun tipo di complicazione (sesso in primis), vanno comunque considerati segnali di infedeltà? Dobbiamo preoccuparci se il nostro/a compagno/a si mostra attratto da altre persone? O si tratta di atteggiamenti innocenti che possono addirittura rafforzare il rapporto?

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Cerca di capire se puoi trarre vantaggio dalla situazione

In un articolo pubblicato online sulla Cnn, il terapista di coppia Ian Kerner spiega che la questione fondamentale è conoscere il proprio partner e riuscire a confrontarsi sulla relazione “extra” prima che questa diventi un problema serio. D’altra parte flirtare è normale, fa notare la sessuologa Tammy Nelson: «Perché dovremmo mettere a tacere la naturale attrazione nei confronti di qualcuno solo perché siamo sposati o fidanzati?».

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Un’amicizia “particolare” potrebbe riaccendere la coppia di partenza, ma in alcuni casi succede l’esatto contrario: l’unione si sfalda, perché vengono meno impegno ed energie per farla funzionare. Dunque, è bene capire prima possibile in quale delle due situazioni ci si trovi e agire di conseguenza. Nel primo caso, conviene sfruttare i possibili vantaggi, con un po’ di strategia e astuzia.

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Indaga a fondo le tue motivazioni

Spesso i flirt sono solo un passatempo divertente ed entrambi i protagonisti sanno che la relazione non andrà mai oltre. «Vogliamo sentirci apprezzati, desiderati e avere un amico particolare può accendere queste emozioni - spiega la sessuologa Holly Richmond -, ma io incoraggio le persone che si rivolgono a me a chiedersi: mi comporterei in questo modo se il mio partner fosse qui?

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E ancora: come mi sentirei se vedessi il mio partner fare le cose che sto facendo io? In questo modo cresce la consapevolezza e l’empatia nei confronti del proprio compagno/a».

 

Poni dei confini ben precisi (e non superarli)

Avere fantasie sessuali nei confronti di qualcuno non significa non poter essere solo amici. Molte persone si concedono “relazioni” immaginarie, ma hanno comunque una relazione soddisfacente o addirittura felice. «Alcuni flirt possono fuorviare - spiega Tammy Nelson -. Mandare foto, avere un atteggiamento sessualmente esplicito: sono cose che non vorremmo facesse il nostro partner, perciò perché dovremmo farle noi?».

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Con alcuni accorgimenti è possibile mantenere l’amicizia “particolare” all’interno di limiti ben precisi, senza mai oltrepassarli. «Tenete la conversazione lontana da argomenti intimi o romantici, non fate commenti sull’aspetto dell’altro e non indugiate in complimenti eccessivi - consiglia il sessuologo Peter Kanaris -. E mantenete una distanza extra di sicurezza nelle conversazioni a due».

 

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Se, nonostante tutte queste cautele, il partner si sente ancora minacciato dalla situazione, è necessario cambiare le cose. «Dobbiamo chiederci che cosa è più importante, se il brivido della nuova amicizia o ciò che sta al nucleo della relazione di coppia - dice la sessuologa Deborah Fox -. Se la risposta è il brivido, allora stiamo seriamente mettendo in dubbio (e a rischio) la nostra relazione».

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Non si può non citare l’abitudine di certe persona a flirtare online: in questo caso la situazione è ben peggiore, perché su internet, sentendosi falsamente “protetti”, si dicono cose che mai si direbbero di persona e le relazioni sul web possono evolvere verso un approccio intimo o apertamente sessuale in tempi rapidissimi.

 

Affronta apertamente la questione

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È giusto chiedere al proprio partner di limitare i contatti o cambiare la natura della propria amicizia particolare, ma bisogna fare attenzione a come si affronta l’argomento. «Se si sta male per il flirt che il proprio compagno/a ha con un altro/a, parlarne è il primo passo fondamentale - sottolinea la sessuologa Rachel Needle -, così come è importante cercare di capire perché viviamo la cosa con disagio».

 

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La richiesta di un cambiamento non deve essere impulsiva, né irrazionale. Una strategia efficace può essere quella di mostrare un atteggiamento curioso, non di accusa o condanna. «Si può dire qualcosa tipo: “parlami della relazione, a me sembra un flirt, come se foste qualcosa di più che amici. È un rapporto diverso da quello che hai con le altre persone?” - consiglia Holly Richmond -. Frasi come queste potrebbero far uscire il partner dalla posizione difensiva, spingendolo a rispondere in modo rispettoso e onesto».

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In conclusione, ciò che per una coppia può sembrare insormontabile e tremendo, per un’altra può essere irrilevante o addirittura divertente. Non ci sono regole generali: solo i protagonisti della coppia possono determinare che cosa è o non è accettabile in termini di flirt e amicizie “speciali”. Per questo è fondamentale tenere sempre aperto il canale del dialogo e, per quanto possibile, essere trasparenti con se stessi e con l’altro.

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