C'ERANO UNA VOLTA GLI ANNI DI PIOMBO - L’EX BRIGATISTA LAURO AZZOLINI E’ STATO CONDANNATO A SEI ANNI DI CARCERE PER LA SPARATORIA ALLA CASCINA SPIOTTA DEL 1975, DOVE RIMASERO UCCISI IL CARABINIERE GIOVANNI D’ALFONSO E LA FONDATRICE DELLE BR MARA CAGOL - PRESCRIZIONE PER RENATO CURCIO E MARIO MORETTI, GLI ALTRI EX BRIGATISTI COINVOLTI NELLA MORTE DEL CARABINIERE...
1. CASCINA SPIOTTA, 6 ANNI AD AZZOLINI E PRESCRITTI CURCIO E MORETTI
(Ansa) - Sei anni di carcere in continuazione con un'altra condanna per Lauro Azzolini, prescrizione per Renato Curcio e Mario Moretti. Sì è chiuso così oggi ad Alessandria il processo ai tre ex brigatisti per la morte, nel 1975 alla Cascina Spiotta, del carabiniere Giovanni D'Alfonso.
A Curcio ei Moretti è stato riconosciuto il concorso in reato diverso da quello voluto, che è oramai prescritto.
Secondo quanto si ricava dal dispositivo, i sei anni inflitti ad Azzolini sono in continuazione con una sentenza di Roma del 24 gennaio 1983 relativa ai fatti di via Fani. Secondo l'avvocato Francesco Romeo, difensore di Moretti, la pronuncia dei giudici di Alessandria "sconfessa l'impianto accusatorio".
"Moretti - spiega - doveva rispondere di concorso morale, ma lui non ha avuto alcun ruolo nella vicenda e non ha mai voluto la morte di d'Alfonso.
Noi pensiamo che c'erano le condizioni per un'assoluzione piena. Ma questo è comunque un passo verso la chiusura di quella stagione".
2. BR: IL SEQUESTRO GANCIA E LA SPARATORIA, 51 ANNI FA IL BLITZ
(Agi) - La sparatoria di Cascina Spiotta in cui persero la vita il carabiniere Giovanni D'Alfonso e la brigatista Mara Cagol avvenne in un momento particolare delle Brigate Rosse impegnate nei primi mesi del 1975 ad ampliare l'organizzazione armata e delle basi logistiche e, per questo, bisognose di maggiori risorse finanziarie.
Su iniziativa della dirigente della colonna torinese Margherita Cagol, la 'compagna Mara', si decise di sequestrare l'imprenditore vinicolo Vittorio Vallarino Gancia che abitava e aveva l'azienda nel Monferrato. Cagol era la fondatrice assieme al marito Renato Curcio della formazione.
Nel pomeriggio del 4 giugno 1975 i brigatisti a bordo di un furgone e di una Fiat 124 simularono il blocco della strada provinciale nell'Alessandrino per lavori in corso e l'imprenditore, fatto uscire dall'auto, venne portato nella Cascina Spiotta di Arzello, nella zona di Acqui Terme.
Il rapimento giunse dopo quello del giudice genovese Mario Sossi, poi liberato, un fatto che segno' un 'salto di qualita'' dal punto di vista dell'azione delle Br. L'obbiettivo del sequestro Gancia, secondo quanto interpretato dagli analisti di quel periodo, era ottenere un ricco riscatto ma senza rivendicare il blitz.
MARA CAGOL
MARA CAGOL 4
margherita cagol col marito renato curcio






