terrorismo carabinieri vaticano

CAPODANNO COL CECCHINO - DA ROMA A NEW YORK LE FESTE DI FINE ANNO SARANNO BLINDATISSIME: TIRATORI SCELTI, BARRIERE ANTI-SFONDAMENTO, METAL DETECTOR - A BERLINO PREDISPOSTA UN’AREA DI SICUREZZA PER LE DONNE DOPO LE AGGRESSIONI DELLO SCORSO ANNO A COLONIA

1 - CONCERTI, CONTROLLI E DIVIETI DI CAPODANNO

Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

ROMA TERRORISMO

Tutti pronti a salutare in piazze, viali, boulevard, avenue, l' arrivo del 2018. Feste, concerti, balli e brindisi dall' Europa agli Stati Uniti. Ma anche tiratori scelti, barriere antisfondamento, metal detector. Sono le stesse scene che a poche ore dal Capodanno 2018 si stanno vedendo nelle Capitali e nelle metropoli di tutto il mondo, Roma, Milano, Parigi, Londra, New York. Dappertutto i festeggiamenti, da Times Square agli Champs-Élysées e al Circo Massimo, saranno sottoposti a controlli blindatissimi.

 

Le misure più drastiche sono state prese in Turchia, segnata dal sanguinoso attentato del 31 dicembre 2016 quando, in una discoteca a Istanbul, un terrorista uzbeko dell' Isis massacrò, a raffiche di kalashnikov, 39 persone in una discoteca. Nella città sul Bosforo - dove i controlli sono raddoppiati con la presenza di 40 mila poliziotti - sono stati vietati i festeggiamenti a piazza Taksim e l' accesso ai quartieri di Besiktas e di Sisli, tra i più affollati di turisti. Lo stesso provvedimento preso ad Ankara,dove è stata chiusa la frequentatissima zona di Kizilay, in pieno centro.

 

REPARTI ANTI TERRORISMO DEI CARABINIERI

Sotto strettissima sorveglianza il countdown a New York, bersaglio nel 2017 di tre attentati tra cui quello sanguinoso, con 8 vittime, del 31 ottobre che vide un uzbeko travolgere con un bus dei passanti su una pista ciclabile. E poi l' ultimo dell' 11 dicembre, con quattro feriti nell' esplosione di una bomba nascosta da un bengalese in una stazione bus a Manhattan.

 

Nonostante la «Grande mela» sia attesa da una notte di freddo polare, con la colonnina di mercurio che scenderà fino a -12, oltre un milione di persone sono previste in una blindatissima Times Square, dove a mezzanotte sarà Tarana Burke, fondatrice di #metoo, il movimento che ha rotto il silenzio sulle molestie contro le donne, a premere il bottone del conto alla rovescia per il nuovo anno.

 

REPARTI ANTI TERRORISMO DEI CARABINIERI

Poi, sotto gli occhi di centinaia di agenti del Nypd e delle squadre speciali della «Swat», scatterà la colossale festa all' aperto sulle note di «New York New York» con la spettacolare discesa, dall' edificio dell' One Times Square, del «Ball Drop», la sfera da 5.000 chili ricoperta da migliaia di cristalli che illuminerà tutta la piazza davanti a centinaia di milioni di spettatori in diretta tv da tutto il mondo.

 

Allerta massima anche a Parigi presidiata da un dispositivo di sicurezza straordinario composto da 10.500 persone tra poliziotti, agenti della Gendarmerie e vigili del fuoco.

Sarà istituita una protezione perimetrale agli Champs-Élysées - con 1.850 teste di cuoio -, l' epicentro dei festeggiamenti con uno spettacolo di suoni e luci all' Arc de Triomphe ma dove due attentati, il 20 marzo e il 19 giugno, hanno avuto come bilancio complessivo l' uccisione di un poliziotto. A Londra massima allerta dopo gli attacchi terroristici - tre nel 2017 per un totale di 13 morti - e dopo che l' Isis in un video propaganda ha promesso un San Silvestro infernale.

antiterrorismo bruxelles

 

Nelle città italiane le Questure hanno predisposto i piani sicurezza raccogliendo le indicazioni della direttiva inviata dal ministro dell' Interno Minniti. Ovunque i sindaci hanno firmato ordinanze «anti-vetro» e «anti-botti» nei luoghi indicati per i festeggiamenti, i cui ingressi sono stati contingentati.

 

A Roma il centro storico è stato trasformato in una gigantesca «zona rossa» blindata con transenne e fioriere antisfondamento sul lungotevere e nelle zone in cui sono previsti eventi, oltre 100 animati da mille artisti. Il più importante sarà al Circo Massimo dove, nello sfondo di una scenografia con tanto di set aerei e cavalli meccanici sospesi per aria, l' evento clou sarà il concerto di Tosca. Lo spettacolo, cui si accederà da venti varchi con metal detector, sarà vigilato da squadre antiterrorismo di carabinieri e polizia coordinate da una task force nella sala operativa della Questura.

 

colonia molestie a capodanno

Mentre Torino rinuncia al San Silvestro in piazza San Carlo, segnata dagli incidenti a giugno che videro la morte di una donna travolta dalla calca, a Milano concertone gratuito con Fabri Fibra e Luca Carboni in una piazza Duomo transennata: l' ingresso sarà possibile solo fino al raggiungimento della capienza massima fissato a 20.000 persone.

 

2 - E DOPO COLONIA È POLEMICA A BERLINO SULL' AREA DI SICUREZZA PER LE DONNE

Elena Tebano per il “Corriere della Sera”

 

Lo spettro delle aggressioni di Colonia aleggia su Berlino: centinaia di migliaia di persone sono attese nella capitale tedesca per festeggiare l' inizio del 2018 alla Porta di Brandeburgo e le autorità locali hanno predisposto una «Safety Area», un' area di sicurezza per sole donne.

 

colonia manifestazioni dopo le molestie di capodanno 8

La paura è che si ripetano molestie di massa come quelle del 2016 a Colonia, quando gruppi di migranti sotto effetto di alcol e droga (per lo più gio-vanissimi nordafricani che vivevano di espedienti e si erano ritrovati tra il Duomo e la stazione centrale per passare l' ultimo dell' anno) palpeggiarono sistematicamente e per ore le centinaia di donne che passavano nella piazza.

 

La scelta di istituire una zona protetta, però, ha causato subito polemiche: Antonia Niecke, presidentessa della Junge Union Deutschlands (l' organizzazione giovanile del partito cristiano democratico di Angela Merkel), l' ha definita «un segnale fatale», perché dà per scontato che si verifichino violenze sessuali.

«Le misure di sicurezza - ha aggiunto - dovrebbero al contrario prevedere forme di prevenzione per impedire che le molestie avvengano».

 

colonia manifestazioni dopo le molestie di capodanno 6

Critiche simili sono arrivate dal sindacato di polizia tedesco: «Significa dire che ci sono zone sicure e zone insicure - ha detto il presidente di DPolG Rainer Wendt -. È la fine della parità, della libertà e dell' autodeterminazione». A fomentare le polemiche è anche il nome (infelice) scelto per la «Safety Area»: non è infatti una zona riservata alle donne per partecipare alla festa, ma un presidio di assistenza dove eventuali vittime di violenze possono sporgere denuncia alla polizia, ricevere soccorso medico e psicologico.

 

colonia manifestazioni dopo le molestie di capodanno 5

A Colonia infatti le denunce della donne molestate erano state raccolte con lentezza. A Berlino sono previste infine anche misure anti terrorismo: blocchi in cemento per auto e tir, divieto di portare zaini, perquisizioni. Mentre nel Nord Reno Vestfalia saranno inviati cinquemila agenti in più, di cui solo 1.400 a Colonia.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO