tutti con buzzi bonafe poletti marino

CARO BUZZI TI SCRIVO - PER I PM, IL BOSS DELLE COOPERATIVE “DÀ ORDINI DAL CARCERE” ATTRAVERSO LE LETTERE - UN ‘PENTITO’: “ANCORA NON SONO USCITI I NOMI DEI POLITICI COINVOLTI”

Federica Angeli per “la Repubblica - Roma”

 

buzzi e marino twittati da marcello fioribuzzi e marino twittati da marcello fiori

Continuava a dare ordini dal carcere di Nuoro, dove è detenuto per associazione a delinquere di stampo mafioso, Salvatore Buzzi, il re delle cooperative sociali che, insieme a Massimo Carminati, si è infilato in ogni appalto della città con la complicità di politici, imprenditori e amministratori delegati. E, secondo i pubblici ministeri Luca Tescaroli, Paolo Ielo e Giuseppe Cascini, le disposizioni per portare avanti l’attività dell’organizzazione avvenivano attraverso lettere spedite dalla sua cella in cui vive recluso dallo scorso 3 dicembre.

 

Una corrispondenza che avrebbe portato gli inquirenti della procura di Roma ad acquisire, nel corso di alcune perquisizioni, documentazione, ritenuta di un grande interesse investigativo, e che potrebbe riguardare diverse gare d’appalto.

 

Ad essere visitate dai carabinieri sono state le sedi delle cooperative Abc e Consorzio Nazionale servizi (dove sarebbero stati acquisiti documenti relativi a gare d’appalto), le abitazioni di alcuni responsabili e la casa della compagna di Buzzi, Alessandra Garrone. Proprio gli appalti ottenuti dal re delle coop negli ultimi anni sono diventati snodo fondamentale nell’intera inchiesta al punto che i giudici del Tribunale del Riesame, nel confermare il carcere a Buzzi con l’aggravante mafiosa, scrivono nelle loro motivazioni che

 

salvatore buzzi con il quarto stato alle spallesalvatore buzzi con il quarto stato alle spalle

«Buzzi rappresenta una minaccia per le istituzioni». «Pericoloso per la società a tutti i livelli », «la sua capacità di infiltrazione — scrivono i giudici — nel settore politico-imprenditoriale- economico attraverso la complicità di Carminati, del quale sfrutta la pregressa fama criminale e utilizzando la corruzione dei pubblici funzionari è palese e costituisce una concreta minaccia per le istituzioni ».

 

Per questo, per i magistrati «Buzzi dimostra il fallimento della funzione rieducativa della pena: pur essendo stato condannato nei primi anni ‘80 per omicidio volontario e pur avendo beneficiato di misure alternative e della grazia è tornato a delinquere manifestando la propria insensibilità al precedente intervento dell’autorità giudiziaria».

BUZZI CARMINATIBUZZI CARMINATI

 

L’uomo delle cooperative «è determinato a fare affari in ogni campo arrivando anche a sfruttare a vantaggio proprio e dell’associazione le drammatiche vicende dei migranti e dei richiedenti asilo». E la sua fitta corrispondenza dal carcere proverebbe, ancora una volta, la sua incapacità a rinunciare al tesoro accumulato.

 

Intanto, il consigliere regionale dem Eugenio Patanè, autosospesosi dal Partito democratico, uno dei personaggi del “mondo di sopra” coinvolti nell’inchiesta, nel corso di un’intervista a SkyTg24, ripete di non avere mai preso soldi da Buzzi e di averlo visto solo una volta.

 

buzzi e marinobuzzi e marino

«Cifre troppo basse per parlare di boss», ha così commentato Patanè, accusato di turbativa d’asta, sul ruolo di Salvatore Buzzi. «Mi pare strano che Buzzi assurga a capomafia — ha aggiunto —. Poteva essere il capo delle cooperative sociali, poteva avere tante relazioni. Ma ti pare che questo diventa improvvisamente il capomafia per un fatturato al Comune di Roma di 43 milioni di euro, quando il bilancio del Comune di Roma è di 10 miliardi? ». Quanto alle sue frequentazioni col re delle coop, Patanè ha dichiarato: «L’ho incontrato nel 2012 per caso durante l’occupazione del mattatoio di Roma e lì mi ha chiesto il cellulare. E a giugno 2013 mi ha mandato un messaggio nel quale si giustificava della foto con Alemanno e Casamonica».

SALVATORE BUZZI - LUCIANO CASAMONICA - GIANNI ALEMANNOSALVATORE BUZZI - LUCIANO CASAMONICA - GIANNI ALEMANNO

 

Di diverso avviso sul ruolo dell’organizzazione di Carminati il gestore di una cooperativa sociale che avrebbe seduto regolarmente al tavolo con Buzzi e che viene intervistato, sempre nel corso della trasmissione di Sky, in forma anonima: «Con Mafia Capitale non hanno scoperto ancora niente, e soprattutto non hanno tirato fuori i nomi dei politici coinvolti».

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....