CARTOLINE DAL PAESE REALE PER GUALTIERI E SCHLEIN – UNA LETTRICE SCRIVE AL “FOGLIO” E RACCONTA LA DISAVVENTURA DEL FURTO DEL PORTAFOGLIO SU UN AUTOBUS A ROMA: “DOPO 10 MINUTI MI ARRIVA UNA TELEFONATA: ‘POLIZIA MUNICIPALE, SONO IL TENENTE GASBARRI. ABBIAMO TROVATO IL SUO PORTAFOGLIO, ABBIAMO ARRESTATO DUE LADRUNCOLI, PUÒ RECUPERARLO VENENDO AL COMANDO’. MI TRANQUILLIZZO, MA ARRIVATA AL COMANDO DELLA POLIZIA URBANA MI ACCORGO CHE IL TENENTE GASBARRI NON ESISTE, QUELLE DUE ORE ERANO SERVITE PER TRANQUILLIZZARMI E PER CONSENTIRE AI LADRI DI METTERE MANO AI MIEI RISPARMI. E POI DICE PERCHÉ UNO VOTA L’AVVENTURIERO DI TURNO” – LA RISPOSTA DI CLAUDIO CERASA: “PIUTTOSTO CHE USARE LE POCHE RISORSE A DISPOSIZIONE PER SCHIERARE AGENTI ANTI MONOPATTINI, BISOGNA TORNARE A FAR SENTIRE SICURO CHI PRENDE UN MEZZO PUBBLICO”
Rubrica delle lettere da “Il Foglio” – estratti
Ho subìto un furto su un autobus del comune di Roma. Lei mi potrebbe rispondere subito: dove sta la novità? A Roma ci sono delle linee come il 64 che dalla stazione Termini porta in Vaticano che hanno più borseggiatori che passeggeri. Ed è vero.
E ho ho preso il 490 da piazza Fiume a piazzale Flaminio, quattro fermate, percorso breve. E l’ho preso per disperazione, dopo che per ben 45 minuti ho cercato un taxi sfidando a mezzogiorno la temperatura di 37 gradi. E anche qui mi dirà: quando mai a Roma trovi un taxi al volo o nelle piazzole di servizio come accade in tutte le metropoli europee? Va bene.
Scendo e mi accorgo che dalla mia borsa è sparito il portafoglio con carta di credito, tessera sanitaria, patente, carta di identità e altre piccole cose, tra cui contanti di relativo valore. Scendo quindi dopo 10 minuti di bus e mi arriva una telefonata sul cellulare: “Roma capitale, polizia municipale, sono il tenente Gasbarri. Abbiamo trovato il suo portafoglio, abbiamo arrestato due ladruncoli, se vuole può recuperarlo venendo al comando di via Macedonia 120. Dica che le abbiamo bloccato la sua carta, per sicurezza. Può venire subito oppure dopo le 15. Chieda di me”.
Mi tranquillizzo e mi arriva un messaggio sul telefonino, era la mia banca che mi annunciava, appunto, che per motivi di sicurezza aveva bloccato la mia carta di credito. Mi dico: vedi che efficienza, i vigili mi chiamano, la banca mi protegge, mi chiedo chissà come hanno avuto il mio numero telefonico, come ha fatto la banca a bloccare il mio conto senza il mio consenso.
Non trovo risposte, mi rassereno e aspetto le 15. Vado al comando territoriale della polizia urbana che dista una decina di chilometri da piazza del Popolo e lì la sorpresa: il tenente Gasbarri non esiste, quelle due ore erano servite per tranquillizzarmi ma soprattutto per consentire ai ladri di mettere mano ai miei risparmi e fare quattro prelievi per un totale di mille euro in meno di mezz’ora.
roberto gualtieri elly schlein bianca berlinguer (2)
Me lo conferma subito dopo il direttore della banca che a quel punto blocca veramente la mia carta di credito. I vigili al momento della denuncia mi mostrano una montagna di fogli di carta firmati da altri poveri cristi che avevano subìto furti sui bus nell’ultimo mese.
E mi spiegano la tecnica: i ladri trovano nel portafoglio una tessera di un negozio (e io ce l’avevo), chiamano, si spacciano per poliziotti o vigili dicono di aver trovato un portafoglio e vorrebbero restituirlo, si fanno dare il numero di cellulare che viene registrato ogni volta che si fa una tessera di acquisto in libreria o negozio vario.
BORSEGGIATORI - AUTOBUS A ROMA
E il gioco è fatto: poi si mettono in contatto con la vittima e armano quel teatrino che ho raccontato. I vigili, poverini, vogliono sapere di orari, numero del bus, fermate, facce sospette. Dicono che lo scopo dei ladri è far passare più ore possibili per poter fare più prelievi negli sportelli bancari oppure pagare in negozi magari compiacenti.
Forse con l’uso delle telecamere di bordo potranno ricostruire qualcosa. Ma sarà tempo perso. Ci stiamo provando, dicono sconsolati i vigili, abbiamo dei sospetti, ma la tecnica è sempre la stessa e anche se li becchiamo il massimo che rischiano è una sciocchezza e vengono rimessi in libertà.
Pronti per nuovi colpi. Anche perché con la carta di identità a disposizione intanto hanno provveduto a comprare altre Sim di cui si disfaranno appena avranno contattato il malcapitato. Tutto qui. Capito? E io che volevo fare i complimenti all’efficientissimo sindaco di Roma Gualtieri.
Complimenti da estendere ai vigili di Roma capitale che in 5 minuti trovano il portafoglio rubato, arrestano i ladri e lo restituiscono ai cittadini. Balle. E poi dice perché uno vota l’avventuriero di turno.
Filomena Arcuri
Risposta di Claudio Cerasa
Gentile Filomena. La sua triste testimonianza offre diversi spunti di riflessione. Il primo punto è che, per fortuna, nonostante l’ingegnerizzazione dei furti, Roma è sì una delle città con la più alta percentuale di furti denunciati in Italia (nel 2024, ultimo dato disponibile, sono stati 33.468, 92 al giorno, il 23,8 per cento del totale nazionale) ma per fortuna il dato è in calo e nel primo semestre del 2025 sono scesi del 13,7 per cento.
Il secondo dato, che ricavo da uno studio Istat del 2024, è che in Italia esiste un problema sottovalutato: l’utilizzo di mezzi pubblici, scrive l’Istat, “aumenta significativamente il rischio di vittimizzazione non solo del borseggio, ma anche dello scippo”, con il risultato che “la quota di coloro che sono stati borseggiati tra gli utenti giornalieri o quasi giornalieri dei mezzi pubblici di trasporto è cinque volte più alta rispetto a coloro che non utilizzano mai o quasi mai i mezzi pubblici”.
I Cicaloni maturano quando si identifica un vuoto nella sicurezza di una città e piuttosto che usare le poche risorse a disposizione per schierare truppe di agenti anti monopattini forse tornare a far sentire sicuro chi prende un mezzo pubblico, quando ha la fortuna di trovarlo, potrebbe essere un buon programma, con agenti anti scippo con cui presidiare i mezzi, per proteggere tutti noi ed evitare di cadere nella tentazione di lasciarsi andare nelle braccia dell’avventuriero di turno (Londra, nelle aree più turistiche, ha un efficientissimo servizio di “pickpocket desk”). Grazie e in bocca al lupo.







