stangata a due turiste giapponesi - lo scontrino di un ristorante del centro di roma

STANGATA CAPITALE – DOPO IL CASO DELLO SCONTRINO DI 429 EURO RIFILATO A DUE TURISTE GIAPPONESI, IL CAMPIDOGLIO PUNTA A CREARE UN BOLLINO DI QUALITÀ ANTI-TRUFFA PER I RISTORANTI - E SE GLI CHEF STELLATI CHIEDONO PENE SEVERE, I RISTORATORI SALGONO SULLE BARRICATE: "SIGNIFICA PRESUPPORRE CHE TUTTO IL SETTORE SIA TRUFFALDINO. NON È VERO..."

Valeria Arnaldi e Camilla Mozzetti per “il Messaggero”

 

STANGATA A DUE TURISTE GIAPPONESI - LO SCONTRINO DI UN RISTORANTE DEL CENTRO DI ROMA

A poche ore dall'annuncio del Campidoglio che punta a creare un bollino di qualità anti-truffa per i ristoranti - dopo quanto accaduto a due turiste giapponesi incappate in un conto da 429 euro di cui 80 di mancia al ristorante Antico caffè di Marte - il comparto enogastronomico della Capitale è in subbuglio. Perché episodi come questo - degli scontrini folli - che ciclicamente tornano a ripetersi, gettano discredito sull'intero comparto.

 

Sono gli chef stellati i primi a porsi sulla barricata chiedendo più che marchi e simboli, pene esemplari per i proprietari di questi locali. Di chi cerca di approfittarsi del cliente, magari solo perché è straniero. Altro che bollino, insomma, servono «pene severe», come le multe, e le chiusure immediate degli esercizi in cui i conti stratosferici sono una costante: «Tutti gli esercizi che ingannano i consumatori - suggerisce Paolo Mattei, presidente dell'Ugcons, l'Unione generale dei consumatori - dovrebbero essere costretti alla chiusura o al pagamento di sanzioni rilevanti».

stangata ristorante centro roma

 

L'ipotesi di un bollino anti-frode, con il simbolo di Roma Capitale a certificare la serietà dei ristoratori non convince Angelo Troiani, chef e patron dello stellato Convivio Troiani a Roma: «Istituire un bollino di tale tipo non mi sembra corretto. Prevedere la sua necessità significa presupporre che tutto il settore sia truffaldino. Non è vero. L'onestà non può essere considerata una caratteristica di pochi che vengono certificati, deve essere la base per tutti».

 

La soluzione, secondo lo chef, sarebbe multe: «Quanti truffano devono essere sanzionati pesantemente. Chi agisce ingiustamente, è punito: è questo il messaggio che deve essere mandato. Sì dunque alla chiusura dei ristoranti e dei bar disonesti. E sì a multe salate. Queste sanzioni dovrebbero essere ben comunicate. La notizia delle pene comminate dovrebbe fare il giro del mondo».

 

PRECEDENTI

STANGATA A DUE TURISTE GIAPPONESI - LO SCONTRINO DI UN RISTORANTE DEL CENTRO DI ROMA

A diffondersi a livello internazionale, invece, sono le immagini degli scontrini gonfiati. Non pochi casi in realtà se si ripercorrono a ritroso i vari episodi che sempre nel Centro si sono succeduti negli ultimi anni. Anche la Fipe Confcommercio parla di educazione degli esercenti e di controlli capillari. Di certo - e sarà forse solo un caso - le due turiste giapponesi non sono state le uniche clienti a incappare in un conto vertiginoso per una grigliata di pesce.

 

All'Antico caffè di Marte situazioni analoghe sono già capitate. E per carità, sarà che i clienti hanno mangiato e pagato quello che effettivamente hanno consumato. Da ricordare, infatti, che la polizia locale nel caso delle turiste giapponesi, verificando lo scontrino non ha ravvisato anomalie tra l'ordinazione e i prezzi del menù. Poi bisognerà accertare - nei prossimi giorni - in che modo è stata usata la bilancia per pesare il pesce da servire.

 

virginia raggi

Nel 2015 una turista di Manchester, recensendo il locale, avvertiva altri turisti su Tripadvisor: «Stay away! Don't be fooled!» (Stai lontano non farti ingannare). Ingannare da cosa? Da conti salati. Non molte settimane fa un altro turista francese ha pranzato qui: «Mi è stato offerto il piatto di pesce a 6.50 euro. Ho accettato e preso una bibita. Mi è stato portato un piatto con pesce e frutti di mare e anche il mio drink (3,50). Poi mi è stato portato un dessert, offerto dalla casa».

 

Infine il conto: «289,98 euro ». E ancora: Abbiamo pranzato qui il 27 agosto - racconta un altro - Nel menu, scrivono 6,5 euro/100 grammi di pesce misto. E quando abbiamo finito il nostro pasto, avevamo pagato 476,4 euro. Quando ci siamo lamentati di questo, il capo ci ha spiegato che il piatto di pesce era di 4,8 kg. Ne siamo sicuri: 2 kg al massimo».

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)