volodymyr zelensky donald trump vladimir putin moskva mar nero

IL CESSATE IL FUOCO SUL MAR NERO È UN “REGALO” DI ZELENSKY A TRUMP E PUTIN – IL PRESIDENTE AMERICANO PUÒ DIRE DI AVER RAGGIUNTO UN PRIMO RISULTATO, IN FUNZIONE DELLA VERA TREGUA CHE ANCORA VA NEGOZIATA. "MAD VLAD" POTREBBE OTTENERE LA RIAMMISSIONE DI ALCUNI PRODOTTI RUSSI NEI MERCATI GLOBALI - IN ACQUA, IL CESSATE IL FUOCO ERA STATO GIÀ IMPOSTO DI FATTO DAI DRONI UCRAINI: NONOSTANTE KIEV NON ABBIA UNA FLOTTA, ERA RIUSCITA A FERMARE GLI ATTACCHI DELLE NAVI RUSSE, COSTRETTE A RINTANARSI DALL’ESTATE 2024 A EST DELLA CRIMEA. MOSCA OTTIENE L’ACCORDO PRIMA DI GARANTIRE LA SICUREZZA DELLE CENTRALI ELETTRICHE…

1. LA FLOTTA DI MOSCA MESSA ALLE CORDE MA LO STOP NON SCONTENTA NESSUNO

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per "la Repubblica"

https://www.repubblica.it/esteri/2025/03/26/news/mar_nero_tre_anni_guerra_ucraina-424086108/

 

Putin Trump

La situazione bellica nel Mar Nero oggi è paradossale. L’Ucraina non ha navi militari ma è riuscita a mettere alle corde la potente flotta russa, che ormai si è rintanata nelle acque a est della Crimea. Un successo strategico senza precedenti, realizzato grazie a mezzi e tattiche innovative, che viene studiato come un modello dagli ammiragli di ogni nazione.

 

Nei primi giorni dell’invasione i piani di Mosca prevedevano un assalto in grande stile sulle spiagge di Odessa: una formidabile squadra di navi da sbarco arrivate dal Baltico con due brigate di “marines” e dozzine di tank era pronta ad aprire un altro fronte di guerra. Nulla si opponeva al dilagare delle fregate russe, che più volte si sono avvicinate alla costa per fare fuoco. L’unica resistenza è stata quella simbolica della minuscola guarnigione dell’Isola dei Serpenti, che ha risposto con una parolaccia alla richiesta di resa delle cannoniere.

 

La Moskva in fiamme 2

La notte del 13 aprile 2022 è cambiato tutto. Due missili “Neptune”, fabbricati all’epoca dagli ucraini in pochissimi esemplari, hanno centrato l’incrociatore “Moskva” mentre procedeva a 150 chilometri dal litorale: l’ammiraglia è affondata nel giro di poche ore, trascinando sul fondo 18 marinai e la supremazia russa nel Mar Nero.

 

Poi a ottobre uno strano oggetto ritrovato su una spiaggia della Crimea ha annunciato l’inizio di una nuova era: si trattava del prototipo di un’arma mai vista prima, il drone marittimo, destinata a rivoluzionare i combattimenti navali.

 

DRONE MARINO UCRAINO

Questi barchini telecomandati, sempre più numerosi ed evoluti, nei mesi successivi si sono lanciati contro obiettivi in alto mare o all’interno degli ormeggi. Dall’estate 2023 ai loro raid si sono aggiunti quelli dei missili a lungo raggio europei “Storm Shadow”, che hanno devastato moli e comandi russi, distruggendo persino un sottomarino fermo in bacino per la manutenzione. Incapaci di inventare contromisure, gli ammiragli di Putin dall’estate 2024 hanno deciso di rimanere lontani da tutta la fascia a occidente della Crimea.

 

ISOLA DEI SERPENTI

Missili balistici e velivoli senza pilota continuano però a tenere sotto tiro il porto di Odessa e gli scali del delta danubiano, prendendo di mira portacontainer e cargo, soprattutto per ostacolare le esportazioni di cereali.

 

Sulla carta quindi una tregua conviene ad entrambi. D’altronde, l’intesa sulla “navigazione sicura” somiglia molto al “corridoio del grano”: l’accordo mediato dalla Turchia e riconosciuto dall’Onu che dal luglio 2022 per un anno ha ripristinato il flusso dei cereali ucraini.

 

VIGNETTA ELLEKAPPA - IL VERO SUCCESSO DI TRUMP

Anche allora Mosca ottenne agevolazioni per le vendite all’estero di fosfati e prodotti agricoli: merci non sottoposte a sanzioni ma che non trovavano più compagnie disposte ad assicurarle, mentre il blocco del sistema bancario impediva ai russi di ricevere i bonifici dei pagamenti.

 

Poi nell’estate 2023 il Cremlino ha annullato il patto, confidando nella capacità della sua flotta di stroncare l’export di grano ucraino: un disegno vanificato dai droni e dagli “Storm Shadow”, fino a rendere adesso il cessate il fuoco molto utile per Mosca. […]

 

2. MAR NERO

Estratto dell’articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

VOLODYMYR ZELENSKY - DRONI DA GUERRA

[…] per l’Ucraina la chiusura della via d’acqua ha rappresentato un danno economico gravissimo. Nel 2016 vi erano transitati 131,7 milioni di tonnellate di prodotti per lo più verso la Federazione Russa, Cina, Europa, Turchia, Egitto e Paesi africani. Circa l’80 per cento dell’export ucraino passava dal Mar Nero.

 

3. LA TREGUA CHE GIÀ C’ERA

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

Dopo i colloqui a Riad, domenica tra americani e ucraini e lunedì tra americani e russi, non c’è stato un comunicato congiunto. Ieri la Casa Bianca ha pubblicato due note separate, una per annunciare i risultati degli accordi con Kyiv e l’altra per quelli con Mosca.

 

DRONI MARITTIMI UCRAINI UTILIZZATI SUL MAR NERO

I due comunicati sono uguali, informano di un possibile accordo sulla sicurezza nel Mar Nero, differiscono soltanto sul secondo punto: con Kyiv, Washington si impegna a sostenere il rilascio dei bambini detenuti e deportati (un crimine commesso dall’esercito russo nelle zone occupate); con Mosca invece Washington sostiene il ritorno dei prodotti agricoli russi e dei fertilizzanti nel mercato mondiale, l’abbassamento delle assicurazioni marittime, l’accesso ai porti (è un pressione contro le sanzioni imposte dall’Ue).

 

I punti in tutto sono cinque e vale la pena soffermarsi sul primo: “Gli Stati Uniti hanno concordato (con Ucraina e Russia) di garantire una navigazione sicura, di eliminare l’uso della forza e di prevenire l’uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero”.

 

DONALD TRUMP GIOCA A HOCKEY CON PUTIN - IMMAGINE GENERATA DALL IA

[…] In mare  l’Ucraina aveva già vinto e invece la Russia ha subìto una fortissima disfatta e ha iniziato a cercare dove mettere al sicuro la sua flotta, prendendo in considerazione l’idea della costruzione di una base in Abcasia, una delle regioni occupate della Georgia.

 

I russi avevano tutto l’interesse a caldeggiare un accordo sul Mar Nero, dopo aver stracciato le intese che avevano garantito per un anno – da luglio 2022 a luglio 2023 – la navigazione dei mercantili carichi di grano che partivano dai porti ucraini e non soltanto.

 

La Russia si era ritirata da quell’accordo pretendendo un’intesa che agevolasse i suoi prodotti agricoli e il commercio dei fertilizzanti, convinta di poter usare come minaccia contro Kyiv la  presenza delle navi militari.

 

drone ucraino abbatte una nave russa nel mar nero 3

L’Ucraina invece è riuscita a respingere la flotta, ad affondare le poderose imbarcazioni  che prima erano visibili anche dalla costa. Il Cremlino voleva legare l’accordo sul cessate il fuoco  a un tema che lo interessava molto, cercando di non mostrare che era proprio un suo punto di debolezza.

 

Washington  si impegna  a premere per la riammissione dei prodotti russi nei mercati globali, può fare pressione, ma le sanzioni che dovranno essere tolte sono quelle europee.

 

MEME SULL INCROCIATORE MOSKVA AFFONDATO

Mosca ha ottenuto l’accordo sul Mar Nero prima di garantire la sicurezza delle centrali elettriche a cui è dedicato il terzo punto dell’intesa: “Gli Stati Uniti (Ucraina e Russia) concordano di sviluppare misure per completare l’accordo che vieta bombardamenti sulle centrali elettriche”. Per ora i lanci di missili e di droni con cui Mosca continua a tormentare l’Ucraina andranno avanti. Il quarto punto è dedicato all’impegno dei paesi terzi per sostenere gli accordi. Il quinto è un impegno vago per una pace duratura.

 

Ancora una volta è Kyiv a dimostrare la buona volontà al tavolo dei negoziati, acconsentendo a un cessate il fuoco che aveva già imposto riuscendo nell’impresa di scacciare la minaccia della flotta russa. Finora, l’impegno di Mosca per la pace è ancora tutto nella testa di Donald Trump.

TRUMP E PUTIN GATTO E LA VOLPE - MEME BY BOCHICCHIOla nave moskva vista dal satellite INCROCIATORE MOSKVAvolodymyr zelensky in polo alla casa bianca con donald trumpVOLODYMYR ZELENSKY A GEDDA CON MOHAMMED BIN SALMAN missile neptun la nave moskva vista dal satellite la nave moskva colpita 3la nave moskva colpita 1la nave moskva colpita 2donald trump vladimir putinla nave moskva colpita 6militari sopravvissuti sulla nave moskva 3militari sopravvissuti sulla nave moskva 2francobollo del soldato ucraino che fa il dito medio contro la nave moskva francobollo del soldato ucraino che fa il dito medio contro la nave moskva francobollo del soldato ucraino che fa il dito medio contro la nave moskva La Moskvail bunker nel villone di putin sul mar nero drone ucraino abbatte una nave russa nel mar nero 1ISOLA DEI SERPENTILa Moskva in fiammeLa Moskva in fiamme 3SCONTRI ALL ISOLA DEI SERPENTISCONTRI ALL ISOLA DEI SERPENTIVLADIMIR PUTIN E DONALD TRUMP - IL PEGGIOR INCUBO PER L EUROPA- PRIMA PAGINA THE ECONOMIST ISOLA DEI SERPENTI XI JINPING - DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTINISOLA DEI SERPENTIQUARTIER GENERALE DELLA FLOTTA RUSSA DEL MAR NERO A SEBASTOPOLI COLPITO DAI MISSILI UCRAINIDRONE MARITTIMO ATTACCA PETROLIERA SIG NEL MAR NERO

 

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