otto skorzeny

LO CHIAMAVANO SCARFACE – LA STORIA DI OTTO SKORZENY, SOLDATO NAZISTA, FAMOSO PER AVER PARTECIPATO ALLA LIBERAZIONE SUL GRAN SASSO DI BENITO MUSSOLINI NEL ’43 – “HITLER MI DISSE: HAI COMPIUTO UN'IMPRESA MILITARE CHE DIVENTERÀ PARTE DELLA STORIA” - IL PRESUNTO AMANTE DI EVA PERON SI RIFUGIÒ IN IRLANDA DOVE VENNE ACCOLTO FESTOSAMENTE ANCHE DA ALCUNI POLITICI LOCALI, TRA CUI UN FUTURO PRIMO MINISTRO…

DAGONEWS

 

otto scorzeny e hitler 1

La piccola cittadina irlandese di Curragh è nota per la musica popolare e per le pianure erbose dove  corrono splendidi esemplari di cavalli. Un piccolo angolo di paradiso la cui fama è stata macchiata dalla presenza inquietante di un soldato nazista che tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 ha vissuto indisturbato a 40 miglia da Dublino.

 

Si tratta di Otto Skorzeny, soldato che acquistò grande notorietà dopo aver partecipato nel ‘43 alla liberazione sul Gran Sasso di Benito Mussolini e per essere stato un presunto amante di Eva Peron. Un personaggio inquietante che non passava di certo inosservato, vista la sua stazza e la grande cicatrice che gli aveva fatto conquistare il nome di Scarface.

otto scorzeny 1

 

Nel 1959, quando acquistò la sua fattoria irlandese, Skorzeny aveva già vissuto una vita senza eguali. Il generale Eisenhower a un certo punto chiamò Scarface "l'uomo più ricercato in Europa" e il suo biografo Charles Whiting lo nominò "l'uomo più pericoloso d'Europa". Il clou della sua carriera militare arrivò quando prese parte alla liberazione di Mussolini: dopo il 25 luglio 1943, Skorzeny fu inviato in Italia da Himmler con l'incarico di coadiuvare il generale Kurt Student, cui Hitler aveva affidato l'Operazione Eiche, tesa a cercare il luogo in cui Mussolini era tenuto prigioniero e di liberarlo.

 

I paracadutisti dovevano effettuare un’incursione, mentre le SS di Skorzeny dovevano reperire le informazioni sul luogo di detenzione del prigioniero. Secondo il maggiore Harald-Otto Mors, responsabile dell'operazione, Skorzeny non ebbe grande merito nella liberazione di Mussolini, dato che i suoi compiti, di fatto, si esaurirono nel momento in cui fu scoperta, appunto, la prigione del duce sul Gran Sasso.

 

otto scorzeny e mussolini

Secondo un'altra versione, invece, Skorzeny ebbe il merito della riuscita dell'impresa, poiché ebbe l'idea di portare con sé il generale di polizia Soleti che, facendosi riconoscere dai carabinieri e dai soldati che presidiavano l'albergo sul Gran Sasso e intimando loro di non sparare, consentì la liberazione del duce, che fu quindi incruenta. Secondo alcuni più tardi Adolf Hitler disse a Skorzeny: «Hai compiuto un'impresa militare che diventerà parte della storia».

otto scorzeny e hitler 2

 

Otto Skorzeny nacque nel 1908 a Vienna da una famiglia borghese austriaca con una lunga storia nell’esercito. Nel 1931 si unì ai nazisti austriaci e presto ne divenne un membro di spicco, dopo un periodo all'Università di Vienna durante il quale si provocò la cicatrice sulla guancia nel corso di un duello di scherma.

 

L'anno dopo la liberazione di Mussolini, nel 1944, venne incaricato nell'ambito dell'operazione “Wacht am Rhein” di occupare i ponti di Amay, Huy e Ardenne, sulla Mosa (Operazione Greif), con un'unità da lui stesso organizzata e diretta, la Panzerbrigade 150, che includeva nei suoi ranghi anche soldati tedeschi in uniforme americana reclutati tra coloro che sapevano parlare l'inglese con accento e slang da Yankee.

otto scorzeny 2

 

Fu catturato nel maggio 1945 dagli americani, ma fu successivamente assolto da tutte le accuse (1947) per crimini di guerra. Il processo degli alleati fondava l'accusa su di lui fondamentalmente sull'impiego illecito in guerra di uniformi nemiche durante l'Operazione Greif.

 

Dopo essersi nascosto per qualche tempo in Baviera, fu fotografato fuori da un bar degli Champs Elysees a Parigi. La foto apparve sulla stampa francese il giorno seguente, costringendolo a fuggire a Salisburgo.

otto scorzeny 3

 

Dopo un po' si trasferì a Madrid, dove potè godere della protezione del dittatore fascista Francisco Franco. Nel 1952 fu "denazificato" in contumacia da un tribunale della Germania occidentale come molti ex nazisti di basso rango. Una circostanza che gli permise di viaggiare prima in Egitto, poi in Argentina (dove lavorò come bodyguard di Eva Peron) e infine, nel 1957, in Irlanda, dove acquistò una fattoria.

 

Kim Bielenberg, giornalista di Dublino il cui nonno faceva parte di un'offensiva anti-nazista contro Hitler, descrisse l’accoglienza straordinariamente calorosa: «È stato celebrato da tanti, tra cui Haughey, che in seguito sarebbe diventato il più controverso primo ministro d'Irlanda. In molti temevano che potesse usare l'Irlanda come base per promuovere i movimenti nazisti o neo-nazisti.

 

otto scorzeny 4

Skorzeny viveva non molto lontano dalla mia famiglia. Mia madre era venuta a vivere in Irlanda e aveva sposato il figlio di Peter e Christabel Bielenberg, due persone che hanno partecipato alla resistenza antinazista. È stato deplorevole che Skorzeny e un buon numero di nazisti siano stati accolti dopo la guerra - mentre durante il conflitto molti profughi ebrei erano stati respinti.

otto scorzeny 5

 

Si stima che almeno duecento nazisti si siano diretti in Irlanda dopo la seconda guerra mondiale. Devono essersi sentiti ragionevolmente ben accetti. Non sono sicuro che l'intero orrore delle atrocità tedesche fosse ben compreso in quegli anni. Gli atteggiamenti irlandesi verso i nazisti sono cambiati dagli anni '70 in poi, quando l'Olocausto è entrato nella coscienza pubblica».

 

La fattoria di Skorzeny venne venduta nel 1970 alla famiglia Long. Otto Skorzeny visitò raramente l'isola dopo il 1963 e vendette Martinstown House nel 1971. Trascorse gli ultimi anni a Madrid. Nonostante fosse stato ufficialmente "denazificato" nel 1952, Skorzeny non ha mai denunciato l’ideologia del Terzo Reich. Morì di cancro nel 1975 e fu sepolto drappeggiata nei colori nazisti. 

otto scorzeny 6

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