don nello giraudo

SPOTORNO SUL LUOGO DEL DELITTO - CINQUE PERSONE CHIEDONO 5 MILIONI DI EURO ALLA CHIESA PER PRESUNTI ABUSI SUBITI DA DON NELLO GIRAUDO IN LIGURIA TRA GLI ANNI '80 E '90. MA LA CURIA CHIUDE A QUALUNQUE ACCORDO STRAGIUDIZIALE: NULLA È SUCCESSO. E SE ANCHE FOSSE SUCCESSO, IL VESCOVO NON POTEVA SAPERLO E QUINDI ESSERNE RESPONSABILE. IN OGNI CASO È TROPPO TARDI E TUTTO È PRESCRITTO - LA DIFESA DEL PRETE: ''NON CI FU PENETRAZIONE Né CONGIUNZIONE CARNALE DURANTE I CAMPEGGI''

 

Niccolò Zancan per “la Stampa

 

Nessun accordo. Non hanno la minima intenzione di risarcirli. Semplicemente: non credono a loro.

LE VITTIME CHE ACCUSANO DON NELLO GIRAUDO

La Chiesa cattolica respinge al mittente la richiesta di risarcimento avanzata da cinque presunte vittime di pedofilia. Cinque ragazzini che negli Anni Ottanta e Novanta avevano incrociato don Nello Giraudo fra la parrocchia di Spotorno e l' entroterra ligure. Tutti hanno denunciato di essere stati abusati, violentati, maltrattati. Ma tranne nel caso di un' ulteriore vittima dello stesso prete che si è concluso con un patteggiamento della pena, i reati sono prescritti.

 

Perché tutti hanno denunciato dopo più di trent' anni, quando per primo Francesco Zanardi ha trovato la forza di uscire allo scoperto: «È stato molto difficile ricostruire dentro di me quello che era successo». Hanno avanzato una richiesta complessiva di 4 milioni e 700 mila euro. Il calcolo ottenuto con una perizia di tutte le conseguenze fisiche e psicologiche sopportate. C' era la possibilità di trovare un accordo extragiudiziale. Ma la curia ha chiuso la porta.

 

Ieri la Diocesi di Savona-Noli ha presentato l' atto di costituzione in giudizio.

Così come ha fatto il prete spretato Nello Giraudo. Il 15 novembre ci sarà la prima udienza davanti al Tribunale di Savona proprio per il caso Zanardi. Attraverso i suoi avvocati, la curia contesta: «Non eravamo a conoscenza diretta dei fatti laconicamente descritti, che Zanardi ha affermato essere avvenuti a suo danno». Si chiama fuori, comunque, dall' operato del suo sacerdote: «Nessun apporto causale, anche sotto il profilo psicologico, può essere attribuito alla diocesi in ordine ai fatti asseritamente posti in essere da Nello Giraudo».

 

LE VITTIME. CHE ACCUSANO DON NELLO GIRAUDO

Inoltre, non c' è più lo stesso vescovo di allora: «Tali fatti, se occorsi, sarebbero avvenuti non alla luce del sole, ma in modo assolutamente riservato e nascosto. Altresì gli attuali rappresentanti della diocesi non lo erano all' epoca». La curia contesta la perizia di parte e comunque aggiunge: «Il diritto al risarcimento del danno deve ritenersi ampiamente prescritto». E ancora: «Tocca a Zanardi l' onere della prova». Insomma, nulla sarebbe successo. E se anche fosse successo, il vescovo non poteva saperlo e quindi esserne responsabile. In ogni caso: è troppo tardi.

 

Anche l' ex prete Nello Giraudo nega. «Il convenuto non ha mai potuto effettuare una penetrazione o comunque una congiunzione carnale. Si contesta che sia accaduto alcunché di illecito in occasione dei frequenti campeggi organizzati dal gruppo parrocchiale».

 

DON NELLO GIRAUDO

Eppure, esiste quel verbale firmato proprio da don Nello Giraudo il 21 dicembre 2011 davanti al pm Giovanni Battista Ferro: «In passato ho effettivamente affrontato serie problematiche della sfera sessuale con psicologi competenti. Effettivamente parlai dei miei problemi anche con i miei vescovi».

 

Eppure il gip di Savona, Fiorenza Giorgi, firmando l' archiviazione di un caso per avvenuta prescrizione, scrisse: «È triste dirlo, la sola preoccupazione dei vertici della curia di Savona è stata quella di salvaguardare l' immagine della diocesi piuttosto che la salute fisica e psichica dei minori che erano affidati ai sacerdoti della medesima». Eppure, c' è quella relazione di monsignor Andrea Giusto, che era custodita in una cassaforte: «Mentre don Nello era vice parroco a Valleggia si è verificato il primo serio inconveniente. È stato accusato da una mamma di atteggiamenti morbosi nei riguardi del suo bambino, tenuto sulle ginocchia e palpato in modo difficilmente precisabile. Attualmente, estate 2003, nulla è trapelato sui giornali. Don Nello si è impegnato a incontrare un religioso psicologo che lo aiuti a leggere in se stesso nel tentativo di ritrovare un miglior equilibrio».

 

don Nello Giraudo nel riquadro

Anche Papa Ratzinger era stato informato. Sarà un giudice del Tribunale di Savona a decidere sui risarcimenti. Verranno chieste nuove perizie sulle vittime. Dopo quarant' anni ancora non c' è conciliazione.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...