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A CHI GLI AFFARI IMMOBILIARI? A NOI! – LA PROCURA DI MILANO HA CHIESTO L’ARCHIVIAZIONE DEL FASCICOLO SUL CASO DELLA CURIOSA COMPRAVENDITA DELLA VILLA APPARTENUTA AL SOCIOLOGO ALBERTO ALBERONI A FORTE DEI MARMI, ACQUISTATA PER 2,5 MILIONI DI EURO DA DIMITRI KUNZ, COMPAGNO DI DANIELA SANTANCHÉ, E DA LAURA DE CICCO, MOGLIE DI IGNAZIO LA RUSSA, E RIVENDUTA UN’ORA DOPO ALL’IMPRENDITORE ANTONIO RAPISARDA PER UN MILIONE DI EURO IN PIU’. QUEST’ULTIMO ERA STATO L’UNICO ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CON L’IPOTESI DI RICICLAGGIO – LA PROCURA HA ESCLUSO LE IPOTESI DI FINANZIAMENTO ILLECITO AL PARTITO, CORRUZIONE, RICICLAGGIO.  ORA LA DECISIONE SULL’ARCHIVIAZIONE È AL VAGLIO DEL GIP...

Estratto dell’articolo di Luigi Ferrarella per www.corriere.it

 

LA VILLA DI FORTE DEI MARMI COMPRATA E RIVENDUTA DALLA MOGLIE DI IGNAZIO LA RUSSA

Finanziamento illecito al partito Fratelli d’Italia no, perché il milione di euro di plusvalenza guadagnato in un’ora dalla moglie del presidente del Senato Ignazio La Russa e dal compagno della ministra del Turismo Daniela Santanchè - comprando e subito rivendendo una villa a Forte dei Marmi del sociologo Francesco Alberoni opzionata nei mesi precedenti in due preliminari di vendita al tandem politico contemporanei al preliminare di acquisto da parte dell’imprenditore Francesco Rapisarda - non è andato a finire al partito, ma è stato utilizzato per spese personali dai due politici.

 

Corruzione neanche, perché la Procura (anche nell’ipotesi che il prezzo di acquisto fosse stato appositamente sovrastimato per regalare in sostanza 1 milione ai politici) non ha trovato alcun sospetto possibile contraccambio: neanche la nomina del genero dello scomparso Alberoni a direttore generale del Consorzio della Villa Reale e del Parco di Monza, nomina fatta da un sindaco peraltro del Pd a un professore con le carte in regola e senza anomalie rispetto alle altre candidature.

 

IGNAZIO LA RUSSA E DANIELA SANTANCHE

E così ora la Procura della Repubblica di Milano ha chiesto l’archiviazione del fascicolo nato da una “sos-segnalazione di operazione sospetta” bancaria sul fortunatissimo affare immobiliare del tandem familiare La Russa/Santanchè.

 

Il 20 luglio 2022 il sociologo Alberoni firma un preliminare di vendita della villa a Dimitri Kunz (compagno di Santanchè) e a Laura De Cicco (moglie di La Russa) per 2 milioni e mezzo di euro.

 

Due mesi e mezzo dopo, il 7 ottobre, Kuntz e De Cicco firmano a loro volta un preliminare di vendita alla società Springstar Srl di Rapisarda, ma per 3 milioni e mezzo di euro. Le parti perfezionano queste intese simultaneamente dopo tre mesi, quando il 12 gennaio 2023 nel giro di un’ora vengono firmati i rispettivi contratti definitivi, e le due famiglie di politici guadagnano un milione in un’ora.

 

daniela santanche dimitri kunz 1 copia

[...] La compravendita non ebbe intermediari, non fu fatta mai alcuna perizia da nessuna delle parti, la figlia di Alberoni ha detto di non sapere nulla, il sociologo è morto e non può quindi spiegare perché vendette a un valore che sembra basso; e Rapisarda per comprare l’immobile chiese un finanziamento integrale a una banca, ma neppure l’istituto di credito fece una perizia, perché si accontentò del fatto di ricevere in garanzia le quote della società di Rapisarda in pancia alla quale sarebbe andata la villa.

 

Ipotizzando che il prezzo giusto fosse quello al quale Alberoni vendette la villa, l’idea quindi di un mascheramento di un possibile finanziamento illecito al partito si è scontrata con la destinazione tutta di natura personale della plusvalenza guadagnata in un’ora dalle due famiglie di politici:

 

IGNAZIO LA RUSSA CON LA MOGLIE LAURA DE CICCO

infatti De Cicco ha utilizzato i soldi della sua metà di plusvalenza per restituire al marito il prestito che Ignazio La Russa le aveva anticipato per fare questo affare immobiliare, e per il resto ha usato i soldi per spese personali dei figli a Londra; Kunz ha versato i suoi guadagnati 500.000 euro alla società Thor a titolo di finanziamento soci, e a sua volta questa Thor li ha dati alla Immobiliare Dani (cioè a Santanchè) per acquistare quote del Twiga.

 

Anche l’ipotesi di riciclaggio, e cioè l’idea che la compravendita potesse essere servita come schermo per fare rientrare somme di denaro di provenienza illecita, non ha trovato alcuna indicazione del possibile reato presupposto, ed è stata archiviata su Rapisarda, che in questo fascicolo è sempre stato l'unico indagato. [...]

I DUE ROGITI PER LA VILLA A FORTE DEI MARMI COMPRATA E POI VENDUTA DALLA MOGLIE DI IGNAZIO LA RUSSA E DA DIMITRI KUNZ FIDANZATO DI DANIELA SANTANCHEignazio la russa daniela santanche daniela santanche dimitri kunz 1LA VILLA A FORTE DEI MARMI COMPRATA DALLA MOGLIE DI IGNAZIO LA RUSSA E DA DIMITRI KUNZ FIDANZATO DI DANIELA SANTANCHEignazio la russa daniela santanche 2003 LA VILLA A FORTE DEI MARMI COMPRATA DALLA MOGLIE DI IGNAZIO LA RUSSA E DA DIMITRI KUNZ FIDANZATO DI DANIELA SANTANCHE

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