global security operation center chieti leonardo

CHI CI DIFENDE DAI CYBER ATTACCHI? IL "GLOBAL SECURITY OPERATION CENTER" DI LEONARDO A CHIETI – NEL CENTRO, ESPERTI INFORMATICI LAVORANO PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE ITALIANE – IL RESPONSABILE ALDO SEBASTIANI: “STANNO AUMENTANDO GLI ATTACCHI NEI SISTEMI CHE GESTISCONO INFRASTRUTTURE CHE HANNO DIRETTO IMPATTO SULLA VITA DEI CITTADINI, DAI SISTEMI DI APPROVVIGIONAMENTO DELL’ENERGIA AGLI IMPIANTI IDRICI, PASSANDO PER LE TELECOMUNICAZIONI”

Estratto da www.corriere.it

 

global security operation center 1

Schermi perennemente accesi, mappe in costante aggiornamento, algoritmi che analizzano dati e pronti a dare l’allarme per combattere un nemico invisibile ma davvero insidioso. È la quiete prima della tempesta nelle sale operative del Global Security Operation Center (SOC) di Leonardo situato a Chieti, dove analisti e tecnici informatici lavorano senza sosta per proteggere le infrastrutture nevralgiche italiane e internazionali da cyber attacchi e interruzioni dei sistemi potenzialmente destabilizzanti.

 

global security operation center 3

Qui, grazie a tecnologie avanzate integrate con piattaforme di ultima generazione e a un team di esperti operativo ogni giorno 24 ore su 24, il SOC risponde a minacce cyber provenienti da tutto il mondo, garantendo la sicurezza degli ecosistemi digitali degli enti partner.

 

In un lavoro fatto di reattività quanto di riflessione e analisi, gli esperti del SOC studiano il comportamento dei threat actors, soggetti e organizzazioni che agiscono con intenti malevoli, analizzano le tattiche di infiltrazione e si preparano a prevenire nuovi attacchi.

global security operation center 5

 

Ma che si tratti di proteggere tecnologie dell’Informazione (Information Technologies, IT) o tecnologie operative (Operational Technologies, OT), la complessa attività del SOC di Chieti dimostra una cosa su tutte: nella società digitalizzata la cyber security non è più un’opzione, ma una necessità imprescindibile. […]

 

global security operation center 4

Maggiori le tecnologie impiegate e il tempo trascorso online, e maggiore diventa anche il rischio di infiltrazione e attacchi informatici. «La pandemia ha agito da acceleratore - spiega Aldo Sebastiani, responsabile del Global SOC di Leonardo a Chieti - ma oggi il vero problema è che stanno aumentando gli attacchi nei sistemi OT, considerati cyber critici in quanto gestiscono infrastrutture che hanno diretto impatto sulla vita dei cittadini, dai sistemi di approvvigionamento dell’energia agli impianti idrici, passando per le telecomunicazioni».

 

Ecco perché «l’elemento della cyber security dovrà essere sempre più trasversale e aiutare non solo nella security in senso stretto, ma anche negli ambiti di safety, proteggendo cioè dagli attacchi informatici che possono avere effetto diretto sulla sicurezza fisica delle persone». […]

global security operation center 14

 

Se gli attacchi informatici sono ormai una componente inevitabilmente da considerare nello svolgimento delle operazioni in digitale, la reattività dei sistemi di cyber security in tempi di crisi può fare la differenza tra un incidente di piccola portata e blocchi di operatività molto costosi. Ecco così che il SOC di Chieti svolge continue simulazioni, per preparare team e strumentazione tecnica a ogni scenario. «In tempo di pace si programma, ma in tempi di crisi bisogna reagire. Si addestra il personale e si “addestrano” le tecnologie, così da essere pronti e organizzati in caso di attacco», racconta Sebastiani.

 

global security operation center 15

L’intersezione tra innovazione tecnica e competenza del personale è dunque un elemento chiave per il successo delle operazioni del SOC. Nel centro di Chieti, il protagonista indiscusso delle operazioni è il cosiddetto supercalcolatore, un computer ad alta performance (High Performance Computer, HPC) dedicato all’erogazione di servizi di threat intelligence. È situato in una struttura autonoma dotata di pannelli isolanti ignifughi rivestiti in lamiera di acciaio ed è in grado di processare 500.000 miliardi di operazioni al secondo. Un “cervello” iper funzionale che supporta il team di analisti fornendo i dati dei movimenti sospetti e analizzandoli in grandi quantità. [….]

global security operation center 12global security operation center 13global security operation center 11global security operation center 16global security operation center 10

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?