criogenesi

CI VEDIAMO TRA CENT’ANNI - PARLA DANIELE CHIRICO, 43 ANNI, GURU ITALIANO DELL’IBERNAZIONE: “SONO DIVENTATO MEDICO PER QUESTA PASSIONE. STIAMO FACENDO UNA BATTAGLIA PER INSERIRE LA CRIOGENESI NEL TESTAMENTO BIOLOGICO" - NEL NOSTRO PAESE E NEL MONDO MIGLIAIA DI PERSONE HANNO GIÀ PREDISPOSTO IL CONGELAMENTO POST-MORTEM: QUANTO COSTA E COME FUNZIONA

 

Grazia Maria Coletti per Il Tempo

 

daniele chiricodaniele chirico

«Cento anni o mille non importa, quando rinascero per me sara passato solo un attimo». E un ex infermiere romano di 43 anni, il guru italiano dell’ibernazione. E dalla tecnica in cui sono maestri americani e russi, Daniele Chirico, una nuova vita l’ha gia ottenuta: era solo un infermiere - ed oggi invece e diventato un medico - quando 10 anni fa scopri e si innamoro della criogenesi navigando su internet.

 

Proprio come ha fatto la quattordicenne inglese malata terminale di cancro, che sul web si era documentata. E poco prima di morire e riuscita a vincere una storica battaglia legale, ottenendo da un giudice il via libera alla criogenesi post mortem nella speranza di riaprire gli occhi e di poter essere curata un giorno.

 

Chirico racconta che e stato «Tim Gibson», «il massimo esperto mondiale» a mettere l’adolescente, in «stand-by», nella "bara di ghiaccio super tecnologica" in cui e volata dall’Inghilterra in America. Si tratta di un delicatissimo momento che precede l’ibernazione vera e propria. «Un momento fondamentale - spiega - perche salvaguarda il nostro cervello. E con esso la memoria e la personalita, senza i quali al nostro risveglio, non sapremmo neanche piu chi siamo».

crioconservazionecrioconservazione

 

E tutto questo, racconta ancora, e stato fatto da un’equipe preparata nel paese d’origine dell’adolescente deceduta il 17 ottobre. Da noi non sarebbe stato possibile. «Aldo Fusciardi - continua a raccontare Chirico -, che io ho conosciuto personalmente, il romano che si e fatto ibernare e che abitava a Pomezia, morto 5 anni fa per infarto, siamo riusciti a mandarlo in America, ma purtroppo senza tutte queste sofisticate procedure, semplicemente nel ghiaccio».

 

L’Italia insomma «e fanalino di coda in questo settore» conclude l’esperto. Dato emerso al recente convegno a Basilea in Svizzera, il 12 e 13 novembre scorsi, cui Chirico ha partecipato insieme ad esperti mondiali. C’era anche Gibson da cui Chirico e stato a lezione. Per evitare che altri aspiranti immortali, finiscano in America in una semplice bara di ghiaccio senza tecnologia come Fusciardi, o l’altra italiana ibernata in Russia, Cecilia Iubei, Chirico sta dando battaglia perche il diritto all’ibernazione diventi legge, inserita nel «testamento biologico - dice - ma finora nessuno ci ha dato ascolto».

la alcor propone la criopreservazionela alcor propone la criopreservazione

 

«Ora anche la Cina e il Canada si stanno attrezzando, perche da noi non e ancora possibile?» si chiede. La battaglia continua. «Insieme con l’ingegnare elettronico Alberto Pasquini, il dottor Maurizio Valloni, medico chirurgo ospedaliero, entrambi romani, Bruno Lenzi, ingegnere biomedico di origini molisane, e tante altre persone, abbiamo fondato l’Arpel, l’Associazone per la protezione ed estensione della vita, con sede in via Redi, vicino al policlinico Umberto I».

 

L’estensione della vita - questo e il punto - che comincia con un semplice macchinario, continua a raccontare l’infermiere diventato medico «l’ecmo, che consente di continuare a vivere anche con il cuore e i polmoni fermi e che solo il policlinico Gemelli ha» dice Chirico che ripercorre le tappe di quella che e diventata la passione della sua vita.

hollywwod vuole battere l amortehollywwod vuole battere l amorte

 

«Per amore della scienza dell’ibernazione mi sono iscritto all’universita e mi sono laureato in medicina e chirurgia» inizia a raccontare, al telefono mentre aspetta il treno che lo riporta a Cerveteri, sul litorale a nord di Roma, dove vive insieme con la moglie, Rita Poddighe, fisioterapista, e come il marito innamorata dell’immortalita. Prima pensava fosse solo fantascienza.

 

«Ho scoperto l’ibernazione per caso - ripercorre il suo cammino - anche io come gli altri pensavo che fosse solo fantascienza o una roba da film - racconta ricordando Tom Cruise in Vanilla Sky - poi tramite la rete ho agganciato il sito del Cryoonics Institute nello stato del Michigan, lo stato Usa al confine con il Canadae. Era il 2006. E per una settimana non ho fatto altro che riandare su questo sito. Ho mandato delle mail e mi incuriosivo sempre. Per questo abbiamo preso il volo per l’America, e abbiamo toccato con mano cosa e l’ibernazione.

 

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 Ci siamo poi decisi a fare un contratto di ibernazione. Ibernarsi costa 33 mila dollari. Ma prima abbiamo pagato 1.200 dollari per iscriverci all’associazione e diventare life time member cioe membri a vita di questa associazione no profit. E abbiamo fatto anche un’assicurazione per finanziare il nostro contratto, che in caso di morte devolvera il premio per l’ibernazione». In italia si puo.

 

Prolungare la vita e aspirare a rinascere. Per constatare la morte pero servono almeno 24 ore. Troppe. Ma Chirico ricorda che «il DPR 285 del ’90, il testo unico di polizia mortuario stabilisce che la morte di una persona puo essere accertata con un egc protratto per 20 minuti. Un tempo comunque troppo lungo per mantenere il cervello in buono stato, senza le tecniche che l’Italia no ha».

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Intanto cresce l’esercito degli aspiranti immortali. Ci sono 143 pazienti ibernati e oltre 1.500 in attesa. La 14enne inglese che ha ottenuto il via libera del tribunale per essere ibernata post mortem non e la prima ad aver optato per questa singolare scelta. Il centro specializzato Alcor in Arizona (Usa), il piu attivo nel mondo, a ottobre 2016 vantava 1.583 "soci", di cui 1.104 hanno completato le pratiche per predisporre la loro ibernazione, non appena cesseranno di vivere.

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