vladimir putin zelensky starmer

IL CLAMOROSO INCENDIO CHE HA PARALIZZATO L'AEROPORTO DI HEATHROW POTREBBE ESSERE STATO UN ATTENTATO ORGANIZZATO DA SPIE RUSSE: A LONDRA TUTTI LO PENSANO, E I TABLOID LO SOSTENGONO APERTAMENTE – SAREBBE UN AVVERTIMENTO PER IL PAESE PIU VICINO ALL’UCRAINA: IL PREMIER BRITANNICO, KEIR STARMER, È IL PALADINO DELLA RESISTENZA DI KIEV, E IERI IN INGHILTERRA C’È STATO IL VERTICE MILITARE DEI “VOLENTEROSI” A SOSTEGNO DEL PIANO DI DIFESA DEL PAESE INVASO DAI RUSSI – L’ANTICA RIVALITÀ TRA LONDRA E MOSCA: DAI CINQUE DI CAMBRIDGEN AGLI AVVELENAMENTI PER POLONIO, LE MORTI MISTERIOSE DI OLIGARCHI E OPPOSITORI DI PUTIN…. – LA PISTA DELL’ERRORE UMANO E LE FALLE NELLA SICUREZZA - VIDEO

 

 

1. RIPRESI I VOLI A HEATHROW, OPERAZIONI TORNANO A NORMALITÀ 
(ANSA)
-  I voli all'aeroporto di Heathrow "sono ripresi dopo l'interruzione di corrente di ieri", si legge sul sito dello scalo londinese. "Se dovete partire oggi, vi consigliamo di contattare comunque la vostra compagnia aerea per le ultime informazioni sul volo prima di andare all'aeroporto - prosegue il messaggio -. Ci scusiamo per l'interruzione e apprezziamo la vostra pazienza mentre le operazioni tornano alla normalità". Il primo volo dopo l'incendio che ha colpito ieri l'aeroporto causando un'interruzione di corrente è partito ieri notte.

 

2. IL MISTERO DI HEATHROW, DIETRO IL MAXI-INCENDIO L’OMBRA DEL TERRORISMO

Estratto dell'articolo di Caterina Soffici per “La Stampa”

 

incendio all aeroporto di heathrow, londra 2

[…] Nella peggiore delle ipotesi è […] un attentato. […] Un’azione di disturbo. Spie russe. Intimidazione. Tutti lo pensano, molti lo sussurrano, i giornali più compassati (Guardian, Times, Telegraph) riportano per il momento solo la notizia che sta indagando l’antiterrorismo.

 

I tabloid, quelli più letti e che più leggono la pancia del popolo (vedi il Daily Mail) parlano di «Putin fingerprint» e si domandano: c’è lo zampino di Putin dietro il grande incendio che ha causato il caos nel cieli britannici e del mondo?

 

Le suggestioni ci stano tutte. Il premier britannico Keir Starmer si è fatto paladino europeo della resistenza di Kiev, proprio ieri in Inghilterra si è tenuto il vertice militare dei “volenterosi” per mettere a punto il piano di difesa dei cieli e mari ucraini. Quale migliore beffa che attaccare l’amico del tuo nemico in casa propria, colpire proprio i suoi, di cieli?

 

vladimir putin se la ride per il ritardo della chiamata con donald trump

Un avvertimento. Una provocazione. Suggestioni diciamo, ma che quando si parla di Russia e Inghilterra ci stanno tutte. Risalendo a ritroso nel tempo si può partire dai Cinque di Cambridge, il quintetto di insospettabili spie britanniche al servizio dell’Unione Sovietica, passando per Ian Fleming e il suo agente con licenza di uccidere, e per Graham Greene e John Le Carré.

 

Questo mistero è materiale che si aggiunge alla lunga serie di avvelenamenti per polonio, alle morti misteriose di oligarchi e oppositori del regine putiniano. Insomma, Londra e l’Inghilterra si confermano luoghi ideali per lavorare di fantasia e il tetragono palazzo dell’MI5 sulle rive del Tamigi, proprio dall’altra sponda rispetto alla City, aiuta a fomentare le storie e nutrire l’immaginazione.

 

 

volodymyr zelensky keir starmer foto lapresse

Rimanendo alla realtà, la Bbc ieri ha parlato molto di «critical national infrastructure» e di Npsa. I primi sono gli obiettivi sensibili, cioè «strutture, sistemi, siti, informazioni, persone, reti e processi necessari al funzionamento di un Paese e da cui dipende la vita quotidiana».

 

L’altra è l’agenzia governativa che dovrebbe garantirne la sicurezza (da attacchi terroristici o minacce informatiche), e dipende dall’MI5.

 

Il caos di ieri è stato causato da un singolo incendio in una sottostazione elettrica. Che sia intenzionale o no, rimane la grande domanda: come è possibile che non ci sia un piano B per proteggere una parte così vitale dell’infrastruttura britannica? Mistero.

 

3. LA PISTA DELL'ERRORE UMANO

DAGONEWS

Fonte: DailyMail

 

passeggeri bloccati per l incendio a heathrow

Uno degli aeroporti più trafficati del mondo, Heathrow, si è ritrovato completamente paralizzato per un incendio di piccole dimensioni. Il rogo, scoppiato poco prima della mezzanotte di giovedì nella sottostazione elettrica di North Hyde, ha innescato un blackout che ha messo in ginocchio l’intero scalo londinese, causando la cancellazione o il ritardo di oltre 1.350 voli e lasciando quasi 300.000 passeggeri bloccati in tutto il mondo.

 

L’incendio ha colpito una delle tre sottostazioni elettriche da cui Heathrow dipende per l’alimentazione, coinvolgendo anche il trasformatore di riserva. Nonostante l’aeroporto disponga di generatori a diesel e un impianto a biomassa, questi sistemi ausiliari sono progettati esclusivamente per garantire i servizi essenziali di sicurezza – come illuminazione e uscite di emergenza – e non sono in grado di sostenere l’intero carico operativo dello scalo.

 

incendio all aeroporto di heathrow, londra 1

Secondo Thomas Woldbye, amministratore delegato dell’aeroporto, “è stato uno degli scenari peggiori che potessimo immaginare. Abbiamo perso l’equivalente energetico di una città di medie dimensioni. Tutti i nostri sistemi di backup hanno funzionato come previsto, ma non sono dimensionati per gestire l’intero aeroporto”.

 

La distribuzione dell’energia è stata “ristrutturata” per fare affidamento sulle due sottostazioni rimaste operative, un’operazione che ha richiesto il riavvio manuale di migliaia di sistemi, rallentando notevolmente il ripristino della piena funzionalità dello scalo.

 

 

incendio all aeroporto di heathrow, londra 5

Le immagini del terminal vuoto e delle piste deserte sono diventate rapidamente virali, segno tangibile della vulnerabilità di un’infrastruttura strategica di rilevanza globale. Alcuni voli intercontinentali, già in viaggio, sono stati costretti a invertire la rotta, mentre altri – come quelli da Singapore e Perth – sono stati dirottati su Parigi, con i passeggeri poi trasferiti a Londra via autobus.

 

Il CEO di British Airways, Sean Doyle, ha anticipato che i disagi proseguiranno per giorni, coinvolgendo oltre 100.000 clienti di BA rimasti a terra.

 

L’episodio ha immediatamente sollevato interrogativi sulla sicurezza e la resilienza delle infrastrutture critiche del Regno Unito. Le indagini sono state affidate inizialmente alle forze anti-terrorismo, e sebbene Scotland Yard non consideri l’evento di natura sospetta, rimangono aperti tutti gli scenari. Secondo fonti interne citate da Politico, la causa più probabile sarebbe un errore umano da parte di un ingegnere elettrico.

incendio all aeroporto di heathrow a londra 8

 

Downing Street ha chiesto chiarimenti urgenti, sottolineando che la chiusura dello scalo costa 20 milioni di sterline al giorno e compromette la movimentazione di 4.300 tonnellate di merci quotidiane, per un valore di 543 milioni di sterline.

 

Willie Walsh, ex CEO di British Airways e ora direttore generale della IATA, ha definito l’accaduto “un fallimento di pianificazione”: “Come può un’infrastruttura critica a livello nazionale e globale dipendere da una sola fonte energetica senza una vera alternativa?”.

 

incendio all aeroporto di heathrow a londra 9

Il Segretario all’Energia Ed Miliband ha definito Heathrow “troppo vulnerabile”, mentre la Ministra dei Trasporti Heidi Alexander ha riconosciuto “l’immenso disagio” causato ai passeggeri, pur difendendo la gestione dell’aeroporto.

 

Secondo una relazione del 2022 del sindaco di Londra, la sottostazione di North Hyde operava a carichi superiori al 106% della sua capacità, sollevando seri dubbi sulla manutenzione e l’affidabilità del sistema.

 

Con i tecnici che stimano fino a un anno per la sostituzione dell’attrezzatura danneggiata, il dibattito sulla centralità di Heathrow nel sistema aeroportuale britannico si fa sempre più acceso.

 

incendio all aeroporto di heathrow, londra 3

Justine Bayley, presidente del movimento “Stop Heathrow Expansion”, ha dichiarato: “Non possiamo mettere tutte le uova nello stesso paniere. Se vogliamo connettere meglio il Regno Unito al mondo, dobbiamo diversificare il rischio su più aeroporti”.

incendio all aeroporto di heathrow a londra 1incendio all aeroporto di heathrow a londra 7gretini a heathrow 9incendio all aeroporto di heathrow a londra 4incendio all aeroporto di heathrow a londra 5incendio all aeroporto di heathrow a londra 2passeggeri bloccati per l incendio a heathrow incendio all aeroporto di heathrow a londra 6incendio all aeroporto di heathrow a londra 3

 

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…