COME CAMBIA IL MONDO DEL LAVORO - UNA VOLTA ERANO LE AZIENDE A PAGARE LE AGENZIE PER TROVARE I MIGLIORI TALENTI SUL MERCATO, ORA IL PROCESSO È INVERSO, E I CANDIDATI SONO SEMPRE PIÙ SPESSO DISPOSTI A SACRIFICARE UNA PARTE DEL PROPRIO STIPENDIO IN CAMBIO DELLA POSSIBILITÀ DI OTTENERE IL LAVORO. È IL FENOMENO DEL “REVERSE RECRUITING” – IL SERVIZIO OFFERTO DA “REFER”, TRAMITE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: UNA VOLTA OTTENUTO IL POSTO, UN LAVORATORE HA PAGATO UNA QUOTA DELLA PROPRIA RETRIBUZIONE PARI A…
Da “Letterina”, la newsletter di Stefano Mirti
https://letterina.substack.com/p/2907-io-ci-ho-provato
Un tempo erano le aziende a pagare i recruiter per andare a caccia dei migliori talenti sul mercato. Ora il processo si sta invertendo, con i candidati disposti a sacrificare una parte del proprio stipendio (futuro) in cambio della possibilità di ottenere il lavoro.
È il nuovo fenomeno raccontato dal Wall Street Journal secondo cui sono sempre di più i lavoratori che si affidano ai cosiddetti reverse recruiter per trovare un impiego. Il quotidiano cita il caso del servizio offerto da Refer, che attraverso il proprio agente IA Lia, mette in contatto i potenziali lavoratori con il mondo delle imprese. Un lavoratore, una volta ottenuto il posto, ha pagato a Refer il 20% della retribuzione del primo mese.
