neurochirughi si esercitano sui cadaveri

COME SI DIVENTA UN BRAVO CHIRURGO? OPERANDO SUI CADAVERI! AL VIA AD AREZZO IL PRIMO STAGE INTERNAZIONALE DI NEUROCHIRURGIA DOVE 14 MEDICI SI ESERCITANO SUI CORPI SENZA VITA (MA I CADAVERI ARRIVANO DALL’ESTERO)

NEUROCHIRUGHI SI ESERCITANO SUI CADAVERI NEUROCHIRUGHI SI ESERCITANO SUI CADAVERI

(ANSA) - Esercitarsi e simulare interventi direttamente sui cadaveri per diventare bravi chirurghi. Non è una pratica macabra bensì un metodo fondamentale di apprendimento 'sul campo', ed è ciò che faranno per tre giorni ad Arezzo, a partire da oggi, 14 giovani neurochirurghi provenienti da tutto il mondo, tra i quali anche 5 italiani.

 

E' la prima volta che un corso internazionale di apprendimento di questo genere si tiene nel nostro Paese, date le difficoltà create dal fatto che la legge vieta l'utilizzo di cadaveri di italiani a tale fine di ricerca: per questo motivo, i corpi oggetto di studio durante il corso sono tutti provenienti dall'estero, in particolare dagli Usa.

Luciano Mastronardi -Luc F. De Waele - Iver Arne Langmoen Luciano Mastronardi -Luc F. De Waele - Iver Arne Langmoen

 

E' dunque Arezzo la città prescelta per il primo appuntamento internazionale del settore in Italia (corsi analoghi sono stati tenuti negli ultimi 10 anni ma solo per italiani): è il Congresso internazionale di dissezione 'hands-on' per specialisti in Neurochirurgia. In pratica, si tratta di una tre giorni riservata a specialisti e futuri professionisti di età tra i 30 e i 40 anni che permette di operare su ''preparati anatomici umani'' (ovvero cadaveri o parti di essi, in particolare teste) per studiare al meglio l'anatomia e per ''non commettere in futuro errori su pazienti che rischiano la vita''.

 

L'obiettivo, spiega Luciano Mastronardi, direttore di Neurochirurgia dell'Ospedale San Filippo Neri di Roma ed unico docente italiano del corso, ''è dunque apprendere dai corpi senza vita per formare i nuovi specialisti di domani''. E dopo il successo dei corsi hands-on organizzati dal 2009 a Boras, in Svezia, e in considerazione della grande richiesta internazionale, il Gruppo Didattico neurochirurgico 'Friends' ha scelto stavolta l'Italia come sede del Congresso. Con un appello da parte degli specialisti: ''L'apprendimento su cadavere è fondamentale, ma Italia e Grecia sono i fanalini di coda in questo settore della ricerca''.

Luciano Mastronardi Luciano Mastronardi

 

''Dai tempi di Leonardo Da Vinci - afferma Mastronardi - l'Italia è stata la prima ad aver scoperto l'importanza di investire sul corpo come strumento di formazione. Oggi in Italia c'è però ancora una forte resistenza a causa dei secolari accordi tra Stato e Chiesa, ma a chi si mostra scettico su questo tipo di formazione chiedo 'preferisci essere operato da un chirurgo che è diventato un esperto esercitandosi su cadaveri o da un chirurgo che fa la sua esperienza su di te?'. E' una riflessione che bisogna fare, perchè la nostra legge vieta l'utilizzo di cadaveri italiani per questa fondamentale metodologia di lavoro e studio, mentre negli altri Paesi questo metodo formativo viene riconosciuto come indispensabile per la didattica''.

 

NEUROCHIRUGHI SI ESERCITANO SUI CADAVERI NEUROCHIRUGHI SI ESERCITANO SUI CADAVERI

Questo nostro limite, sottolinea l'esperto, ''ci mette in analogia con lo scenario greco: noi siamo i fanalini di coda della ricerca e della didattica in chirurgia. Anche nelle università, infatti, gli specializzandi possono solo assistere ad autopsie ma non apprendere da esercitazioni su cadaveri''.

 

Eppure, questo metodo di apprendimento comporterebbe ''un abbattimento dei costi di formazione di circa un quarto. Oggi infatti lo studio su cadavere - afferma Mastronardi - deve essere fatto all'estero, con conseguenti trasferimenti costosi ed eventuale rischio di un non ritorno del giovane medico una volta entrato in un contesto lavorativo professionale''. Da qui un appello alle istituzioni affinchè, conclude il neurochirurgo, ''anche in Italia si creino laboratori permanenti di formazione su cadaveri, a partire dalle università, per una vera preparazione dei chirurghi del futuro''.

Ultimi Dagoreport

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...

pier silvio marina berlusconi giudici toghe magistrati

FLASH! – E MARINA FINI' MARINATA DA PIER SILVIO - LA CAVALIERA AVREBBE CHIESTO UN IMPEGNO PIÙ INCISIVO DI MEDIASET PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, IN NOME DEL “CALVARIO” SUBITO DA PAPI SILVIO - MA “PIER DUDI”, CHE È MOLTO PIÙ AUTONOMO DALLA PRIMOGENITA DI QUANTO SI RACCONTI IN GIRO, IN NOME DEL PLURALISMO SI SAREBBE OPPOSTO – PERCHÉ SPINGERE CON UNA CAMPAGNA SPECIFICA, QUANDO BASTA MARTELLARE SUGLI ERRORI GIUDIZIARI (GARLASCO, TORTORA ECC.) SUI TALK SHOW E LE TRASMISSIONI CRIME?

donald trump ted sarandos david zaslav larry david ellison paramount

CASA BIANCA DELLE MIE BRAME (PICCOLI TRUMP CRESCONO) - COME MAI LA PARAMOUNT DELLA FAMIGLIA MULTI-MILIARDARIA DI LARRY ELLISON VUOLE WARNER BROS-DISCOVERY A TUTTI I COSTI? - DOPO IL NO ALL'ULTIMA OFFERTA DI 108 MILIARDI DI DOLLARI (25 IN PIÙ DI NETFLIX) L'EREDE DAVID ELLISON PORTA L'AFFARE IN TRUBUNALE - L’OBIETTIVO PRINCIPALE NON SONO I FILM O GLI STUDIOS, MA L'EMITTENTE ALL-NEWS, LIBERAL E ANTI-TRUMP CNN, TRAMPOLINO INDISPENSABILE PER SOSTENERE LA CANDIDATURA DI ELLISON JR ALLA NOMINATION REPUBBLICANA NEL 2028…(A DIFFERENZA DI TRUMP, NON HA BISOGNO DI FARSI FINANZIARE DA NESSUNA BIG TECH...)