donald trump volodymyr zelensky vladimir putin ucraina

ECCO LE CONDIZIONI DI PUTIN DELLA PACE: IL PRESIDENTE RUSSO VUOLE IL RITIRO DEI SOLDATI UCRAINI DALLA REGIONE DI DONETSK, E IN CAMBIO CONGELERÀ LA LINEA DEL FRONTE IN QUELLE DI KHERSON E ZAPORIZHZHIA. E UNA FETTINA DI CULO, NO? - AVENDO GIÀ IL CONTROLLO QUASI COMPLETO DI LUGANSK, “MAD VLAD” OTTERREBBE TUTTO IL DONBASS, CHE AVEVA OCCUPATO (IN PARTE) GIÀ DAL 2014 – LUNEDÌ TRUMP, CHE HA DETTO DI ESSERE D'ACCORDO CON IL CREMLINO, SOTTOPORRÀ IL PIANO A ZELENSKY, CHE DIFFICILMENTE ACCETTERÀ QUESTE CONDIZIONI SENZA UNA SERIA PROPOSTA DI GARANZIE DI SICUREZZA, DI CUI DOVRANNO OCCUPARSI GLI EUROPEI. E INFATTI IL TYCOON HA INVITATO ALLA CASA BIANCA ANCHE I LEADER DEL VECCHIO CONTINENTE...

 

@cspanofficial President Trump greeted Russian President Vladimir Putin in Anchorage, Alaska, on Friday ahead of their highly anticipated meeting on the war in Ukraine. The leaders will be joined by Secretary of State Marco Rubio and special envoy Steve Witkoff on the U.S. side along with Russian Foreign Minister Sergey Lavrov and senior adviser Yuri Ushakov on the Russian side. #trump #putin #anchorage #ukrainewar #cspan ? original sound - C-SPAN

 

'TRUMP PARLERÀ LUNEDÌ CON ZELENSKY DI SCAMBIO TERRITORI'

vladimir putin donald trump anchorage alaska 2 foto lapresse

(ANSA) - Donald Trump parlerà lunedì con Volodymyr Zelensky di scambio dei territori con la Russia. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali i leader europei sono stati invitati a partecipare lunedì. "Trump ha detto ai leader europei di sostenere un piano per mettere fine alla guerra in Ucraina cedendo alla Russia il territorio non conquistato piuttosto che tentare un cessate il fuoco", scrive il New York Times.

 

Trump, dopo l'incontro con Vladimir Putin, ha abbandonato la richiesta di un cessate il fuoco immediato e - riporta il New York Times - ritiene ora che sia possibile negoziare un trattato di pace rapido a condizione che Zelensky accetti di cedere il resto del Donbass, anche le aree non occupate dai russi.

 

LE ZONE OCCUPATE DAI RUSSI IN UCRAINA AL 15 AGOSTO 2025

In cambio Putin ha offerto un cessate il fuoco nel resto dell'Ucraina, lungo le attuali linee di battaglia, e la promessa scritta di non attaccare più l'Ucraina o qualsiasi altro Paese europei. Durante la chiamata con gli europei, Trump non ha menzionato l'imposizione di sanzioni o di pressione economica sulla Russia.

 

UCRAINA: NY TIMES, A RIUNIONE LUNEDI' TRUMP-ZELENSKY INVITATI LEADER EUROPEI

(Adnkronos) - I leader europei sono stati invitati a partecipare all'incontro di lunedì alla Casa Bianca tra il presidente americano Donald Trump ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

VIGNETTA SU PUTIN CHE SI PAPPA L UCRAINA

Lo scrive il New York Times, citando due fonti europee al corrente della telefonata di questa mattina tra Zelensky, Trump e i leader europei e della Nato, nel corso della quale il presidente americano, informandoli del vertice con Vladimir Putin, ha detto di essere a favore di un piano per la fine della guerra che preveda la cessione di territori non occupati dai russi a Mosca, piuttosto che chiedere il cessate il fuoco.

 

UCRAINA: FONTI KIEV, 'ZELENSKY CHIEDERA' A TRUMP PERCHE' HA CAMBIATO IDEA SU CESSATE FUOCO'

(Adnkronos) - Nell'incontro di lunedì alla Casa Bianca, Volodymyr Zelensky chiederà a Donald Trump chiarimenti sulle sue dichiarazioni dopo il bilaterale con Vladimir Putin ieri in Alaska.

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 1 foto lapresse

Lo scrive il New York Times citando fonti ucraine che sottolineano come Kiev non comprenda perché Trump abbia così velocemente abbandonato la richiesta del cessate il fuoco prima dell'avvio dei negoziati, da lui più volte ribadita anche poche ore prima del vertice con il leader russo. Inoltre le fonti citate dal Times affermano che non è chiaro che tipo di garanzie di sicurezza potranno dare i partner della Nato all'Ucraina.

 

FONTI, OTTIMISMO UE PER SVOLTA USA SU GARANZIE SICUREZZA A KIEV

(ANSA) - Si registra un certo ottimismo a Bruxelles a valle delle riunioni con le quali i leader europei, prima, e gli ambasciatori Ue, poi, sono stati informati sull'incontro di ieri in Alaska ad Anchorage tra il presidente Usa Donald Trump e l'omologo russo Vladimir Putin. "La sensazione è che le cose si stiano muovendo velocemente", spiegano fonti diplomatiche.

 

DONALD TRUMP - VOLODYMYR ZELENSKY - TERRE RARE UCRAINA MINERALI

"Si guarda al vertice come a un buon risultato - affermano -. Trump ha fatto esattamente quanto aveva detto: che non sarebbe entrato in negoziati sull'integrità territoriale dell'Ucraina perché spetta a Zelensky farlo. In secondo luogo ha concordato sul fatto che gli Usa saranno coinvolti nel fornire garanzie di sicurezza sull'Ucraina e questa è una grande vittoria, perché ancora in aprile il tono era molto differente e allora gli Usa parlavano di guardare all'Ucraina per l'estrazione mineraria". In merito alle garanzie, "da parte dell'Ue, continueremo a dare priorità alla sicurezza Ucraina.

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 3 foto lapresse

 L'Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza solide, credibili e a lungo termine, incluso il sostegno costante di Europa, Stati Uniti e altri partner per rafforzare le sue forze armate. Accogliamo con favore l'impegno del Presidente Trump in questo senso", ha affermato anche un funzionario europeo. Il lavoro concreto sulle garanzie di sicurezza si svolge principalmente nel quadro delle cosiddette riunioni della Coalizione dei Volenterosi, ricordano poi altre fonti a Bruxelles: a livello di leader, ministri della Difesa, capi di stato maggiore. Vi partecipano molti Stati dell'Unione e anche il presidente del Consiglio Europeo Antonia Costa a nome degli Stati membri.  

 

vladimir putin donald trump anchorage, alaska foto lapresse

Putin told Trump he could relax some territorial claims in exchange for Donetsk region

Christopher Miller, Amy Mackinnon, Max Seddon e Anne-Sylvaine Chassany per www.ft.com

 

Vladimir Putin ha chiesto che l’Ucraina si ritiri dalla regione orientale di Donetsk come condizione per porre fine alla guerra della Russia, ma ha detto a Donald Trump che potrebbe congelare il resto della linea del fronte se le sue richieste fondamentali venissero soddisfatte.

 

Il leader russo ha avanzato la richiesta durante il suo incontro con Trump in Alaska venerdì, secondo quattro persone a conoscenza diretta dei colloqui.

 

DONA AL TRUMP - MEME SU VOLODYMYR ZELENSKY BY EMILIANO CARLI

Trump ha poi comunicato quel messaggio al presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e ai leader europei in una telefonata di sabato, durante la quale li ha esortati ad abbandonare gli sforzi per ottenere un cessate il fuoco da Mosca.

 

La mossa consegnerebbe a Mosca il pieno controllo di un territorio che occupa parzialmente da più di un decennio e dove le sue truppe stanno avanzando al ritmo più rapido da novembre.

 

In cambio della regione di Donetsk, Putin ha detto che avrebbe congelato la linea del fronte nelle regioni meridionali di Kherson e Zaporizhzhia, dove le sue forze occupano vaste porzioni di territorio, e che non avrebbe lanciato nuovi attacchi per conquistare altro territorio, secondo tre delle persone a conoscenza dei colloqui.

 

ZELENSKY E TRUMP AL VERTICE NATO DELL'AJA

Putin ha chiarito di non aver abbandonato le sue richieste fondamentali per “risolvere le cause profonde” del conflitto, che di fatto porrebbero fine all’attuale statualità dell’Ucraina e ribalterebbero l’espansione a est della Nato.

 

Ma il presidente russo è disposto a scendere a compromessi su altre questioni, incluso il territorio, se sarà soddisfatto del fatto che le “cause profonde” vengano affrontate, secondo un ex alto funzionario del Cremlino.

 

Le forze russe controllano circa il 70 per cento del Donetsk, ma la sua catena più occidentale di città resta sotto il controllo dell’Ucraina ed è cruciale per le sue operazioni militari e difensive lungo il fronte orientale.

 

vladimir putin donald trump anchorage, alaska. foto lapresse

Persone a conoscenza del pensiero di Zelenskyy hanno detto che non accetterebbe di cedere Donetsk, ma che sarebbe disposto a discutere la questione territoriale con Trump a Washington, dove si prevede che i due si incontrino lunedì.

 

Zelenskyy sarebbe anche disposto a discutere la questione in un incontro trilaterale con Trump e Putin, hanno detto le stesse fonti.

 

[…]

la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse vladimir putin donald trump anchorage, alaska foto lapresse la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska foto lapresse

 

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE...

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?