militari russi spedizione bergamo russia coronavirus

LA FASE 2 NON RUSSA – CONTRARIAMENTE AI PROCLAMI DELLA PROPAGANDA DI PUTIN, NESSUNA REGIONE HA CHIESTO L’INTERVENTO DEI MILITARI RUSSI CHE STANNO DANDO UNA MANO IN LOMBARDIA – TUTTI SONO SODDISFATTI DEL LAVORO CHE HANNO FATTO A BERGAMO E DINTORNI, MA LA PRESENZA DIVENTA PIÙ INGOMBRANTE OGNI GIORNO CHE PASSA PER VIA DELLA PROPAGANDA DI MOSCA, CHE INONDA IL WEB DI RACCONTI SULLE LORO IMPRESE – VIDEO

 

 

Gianluca Di Feo per “la Repubblica”

 

militari russi a orio al serio 2

"Njet, spasibo". Il governo italiano è intenzionato a rispondere con un "No, grazie" all' ipotesi di prolungare la missione militare arrivata da Mosca per lottare contro il virus. La motivazione è semplice: contrariamente ai proclami del Cremlino, nessuna regione ha domandato l' intervento dei soldati russi. Il Friuli Venezia Giulia ha negato di averlo fatto; il Piemonte ha già risolto i problemi in maniera autonoma. E anche la Puglia si smarca in modo netto: «Mai chiesto e non ne abbiamo bisogno», spiegano dall' ufficio del presidente Michele Emiliano. «Noi ci siamo rivolti soltanto al patriarcato, a cui siamo legati per il santuario di San Nicola, che ci ha generosamente donato maschere e tute protettive. Dopo ci ha scritto l' ambasciatore a Roma offrendoci i sanificatori presenti in Lombardia.

sputnik e la spedizione dei militari russi in italia 2

Lo abbiamo ringraziato, ma non ci servono proprio».

 

militari russi

L' operazione "Dalla Russia con l' amore" si avvia quindi alla conclusione. Non ci sono date fissate, perché l' intera spedizione è sbarcata nel nostro Paese senza una pianificazione e senza accordi scritti: «I nostri specialisti rimarranno in Italia fino ad una specifica decisione congiunta della parte russa e di quella italiana», ha dichiarato il 26 marzo l' ambasciatore Serghej Razov. Dopo oltre un mese di attività la fine dell' emergenza si avvicina e con la riapertura del 4 maggio pure la brigata chimica potrà prendere la strada di casa.

il generale kikot insieme a militari russi e italiani

 

gli aiuti russi all'italia

Tutti lodano il lavoro svolto dai medici nell' ospedale della Fiera di Bergamo e dagli specialisti chimici che in Lombardia hanno sanificato più di 90 residenze per anziani. La presenza del contingente in Italia però sta diventando fonte crescente di imbarazzo. La propaganda di Mosca infatti inonda il web di racconti, tradotti persino in arabo, sulle imprese dei soccorritori e sull' entusiasmo della popolazione: «I russi sono stati essenziali per bonificare il fronte più oscuro e più letale della guerra al Covid», ha scritto il sito Sputnik . Il leitmotiv è esplicito: «Noi abbiamo dato una mano all' Italia. Mentre l' Ue e la Nato sono semplicemente rimasti a guardare». Un messaggio anti-europeo e anti- atlantico che rischia di pesare sulla posizione del nostro governo nei tavoli internazionali, proprio mentre dipendiamo dal sostegno finanziario di Bruxelles.

sputnik e la spedizione dei militari russi in italia 1

 

sputnik e la spedizione dei militari russi in italia

La gestione sul campo della colonna russa, che conta oltre cento uomini e una ventina di veicoli, non è stata facile. La spedizione è stata chiesta dal premier Conte e accolta all' atterraggio dal ministro degli Esteri Di Maio, ma poi è toccato alle forze armate organizzarne l' impiego. Una situazione senza precedenti: un reparto non alleato impegnato operativamente all' interno di un Paese della Nato. E si tratta di un' unità dedicata all' impiego delle armi più segrete, con una preparazione specifica nell' intelligence. «Ricordate le vignette Sturmtruppen ?" », spiega un ufficiale dell' esercito italiano dietro l' anonimato. «C' era una vedetta che chiedeva: amici o nemici? E gli veniva risposto: semplici conoscenti. Bene, con i soldati russi ci siamo comportati così: né amici, né nemici».

MILITARI RUSSI IN ITALIA PER IL CORONAVIRUSgiuseppe conte vladimir putin

Ogni movimento della brigata chimica è stato accompagnato dai nostri militari, sempre insieme ma separati. Una scelta della Difesa che ha fornito garanzia concreta ai partner dell' Alleanza atlantica, sventando l' eventualità che la spedizione dell' Est si avvicinasse alle installazioni della Nato.

militari russi a orio al serio 1

 

Si è trattato di una regia politicamente complessa, che ha tenuto conto delle prerogative dei vari ministeri e delle esigenze della Regione Lombardia, dove il vertice leghista ha relazioni consolidate con l' ambasciata russa. Alan Christian Rizzi, il sottosegretario regionale con delega alle relazioni internazionali, è molto attivo su questo fronte e in passato ha presenziato agli eventi di Gianluca Savoini, l' uomo del caso Metropole.

gli aiuti russi all'italia 1

 

Qualche tensione c' è stata quando la Protezione civile lombarda, guidata dall' assessore leghista Pietro Foroni, ha deciso di estendere la bonifica degli ospizi dalla provincia di Bergamo a quella di Brescia. Lì a Ghedi si trovano l' unico stormo dell' Aeronautica destinato anche alle incursioni nucleari e la base statunitense che custodisce le bombe atomiche: la presenza di un contingente russo in zona non poteva piacere al Pentagono.

Il rischio di un incontro ravvicinato è stato evitato selezionando con attenzione le residenze per anziani da ripulire, tutte a una distanza di sicurezza mai inferiore a quaranta chilometri dall' aeroporto. E quando i russi risaliranno sui loro aerei Iljushin saranno in tanti a tirare un respiro di sollievo.

militari russi a orio al serio 3militari russi a orio al serio 13militari russiMEDICI MILITARI RUSSI IN ITALIAmezzi militari russi nelle strade italiane 1militari russi a orio al serio 12militari russi a orio al serio 10militari russi a orio al serio 11militari russi a orio al serio 5militari russi a orio al serio 4militari russi a orio al serio 6militari russi a orio al serio 7

Ultimi Dagoreport

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…