coronavirus parigi

PARIGI VAL BENE UN VIRUS – NONOSTANTE 7MILA NUOVI CONTAGI AL GIORNO LA FRANCIA FA DI TUTTO PER EVITARE NUOVE CHIUSURE: IL MINISTRO DELLA SALUTE VUOLE RIDURRE LA QUARANTENA A 5 GIORNI, E INTANTO NELLA CAPITALE SI RIANIMANO TEATRI, CINEMA E MUSEI – I PARIGINI VOGLIONO SOLO DIVERTIRSI, MA SONO SEMPRE MENO: TRA SMART WORKING E PAURA DEL VIRUS MIGLIAIA DI PERSONE SE NE STANNO ANDANDO. TE CREDO, CON IL PREZZO DI UN BILOCALE IN CENTRO SI COMPRA UNA VILLA CON PISCINA IN PROVENZA….

 

 

 

manifestazione anti mascherine parigi

1 – FRANCIA SEMPRE PIÙ ZONA ROSSA MA PARIGI VUOLE SOLO DIVERTIRSI

Francesco De Remigis per “il Giornale”

 

Francia pronta a tutto per scongiurare nuove chiusure. Il governo valuta perfino la possibilità di ridurre la durata della quarantena: da 14 a 5 giorni. Dobbiamo essere pragmatici, è il leit motiv di Emmanuel Macron. Ma i dati ne fanno uno dei Paesi più colpiti dalla seconda ondata con 58 nuovi cluster in un giorno, un totale di 528 focolai (214 in case di cura per anziani, che tornano a far paura) e 7.071 nuovi casi di Covid-19 scovati nelle ultime 24 ore; venerdì, il record di 8.975 nuovi positivi dal lancio di test su larga scala (quasi un milione a settimana).

emmanuel macron annuncia il lockdown per il coronavirus

 

Ieri la nuova doccia fredda, il passaggio in «zona di circolazione attiva del virus» (Zca), cioè zone rosse, di altri 7 dipartimenti. In totale sono 28 i pezzi di Francia in cui i prefetti hanno ora «poteri rafforzati» per divieti e chiusure, seguendo i «dati epidemiologici locali». Sei sono nella Francia continentale: Nord e Basso Reno, Senna Marittima, Côte-d'Or (cioè 4 dipartimenti con grandi agglomerati urbani, lE città di Lille, Rouen, Le Havre, Strasburgo, Digione), poi i due dipartimenti della Corsica (Corse-du-Sud e Haute-Corse) a cui si aggiunge la Réunion.

 

coronavirus fase due a parigi 6

Restano «rosse» Parigi e Bouches-du-Rhône, prime a essere classificate come zone a rischio, il 14 agosto, quando scattò l'obbligo di mascherina anche all'aperto e il Belgio decise di sconsigliare i propri cittadini di raggiungere la capitale francese. Il 27, il premier Jean Castex svelò che il virus si stava muovendo, piazzando 19 dipartimenti in rosso (21 se si considerano i microterritori d'oltremare Saint-Martin e Saint-Barthélemy).

jean castex 4

 

Ora siamo vicini al 10% delle province. Ciononostante, l'isolamento domiciliare per chi è entra in contatto con un positivo potrebbe scendere a 5 giorni. Il ministro della Salute Olivier Véran ha chiesto alle autorità scientifiche di «ridurre il periodo di quarantena», ritenendola «troppo lunga» per essere rispettata.

 

coronavirus fase due a parigi 5

Una scommessa rischiosa che divide gli esperti: «Non è prudente, avremmo abbassato la guardia quando la circolazione virale tornerà molto attiva», stima William Dab, ex capo dell'Istituto di sanità. Preoccupa Parigi: perché nonostante la mascherina generalizzata la capitale propone eventi culturali degni dell'invito presidenziale a ritrovare la «gioia di vivere». Rianimati teatri, cinema e musei.

JEAN MICHEL BLANQUER

 

«Il faut aller au théâtre, vous ne risquez rien, il faut aller au cinema», diceva il premier Jean Castex il 26 agosto, quando la mascherina era obbligatoria nei cinema finché non ci si sedeva al posto. Ormai si deve indossare dall'acquisto del biglietto all'uscita. Solo un'eccezione, riassunta dalla ministra della Cultura Roselyne Bachelot: è possibile toglierla per «mangiare i popcorn».

 

coronavirus fuga da parigi 8

Il passaggio di un'area in zona rossa riporta il divieto di eventi con oltre 5mila persone. «Nessuna deroga», annuncia la prefettura di Lille. Ristoranti, bar e negozi di alimentari nelle zone rosse chiuderanno da mezzanotte e 30 alle 6 per 15 giorni. C'è poi l'incognita scuola: «Il ritorno in classe è andato bene - assicura il ministro Jean-Michel Blanquer - pochissimi bambini mancano all'appello, pochi gli insegnanti non al loro posto. Il virus non deve vincere, siamo noi che dobbiamo vincere».

 

coronavirus fase due a parigi

Chiusure poche rispetto alle 60mila scuole riaperte martedì. Ma la paura di lockdown localizzati cresce. Come lo spettro di un blackout sui trasporti, con aziende in bolletta come quella che gestisce il traffico su rotaia nella regione di Parigi, l'Ile-de-France Mobilités (Idfm), a inizio luglio già insolvente. Non ha liquidi per pagare Sncf e Ratp, le società che fanno funzionare treni, Rer, autobus e metro. Le perdite, stimate in 2,6 miliardi nel 2020, saranno coperte da aiuto statale.

 

parigi deserta per la quarantena da coronavirus 1

 

2 – 2020, FUGA DA PARIGI LA VILLE LUMIÈRE HA PERSO LA SUA ANIMA

Estratto dell’articolo di Anais Ginori per “la Repubblica”

 

(…) Secondo un sondaggio effettuato da Paris je te quitte , un' altra piattaforma in pieno boom, i parigini pronti a fare le valigie sono il 54%, quasi venti punti in più rispetto a qualche mese fa. In cima alle motivazioni: la ricerca della vicinanza alla natura (59%), una vita con meno stress (59%) o più semplice (57%).

coronavirus fuga da parigi 6

 

(…) Con una media di 10 mila euro al metro quadro, Parigi è diventata una delle città più care al mondo dopo Londra e New York. In un decennio, il valore degli appartamenti è salito del 66%.

 

(…) La bolla immobiliare rischia di esplodere ora che gli affitti stagionali di Airbnb sono crollati, gli stranieri abbandonano i lussuosi pied-à-terre e i palazzi degli uffici sono svuotati dal telelavoro.

 

(…) Partir de Paris mostra calcoli che fanno gola: con il prezzo di un bilocale nel centro di Parigi si può comprare una villa con piscina in Provenza. Secondo la start-up Utily , che raccoglie servizi di trasloco, il movimento è in forte crescita. Didier Camandona, della Federazione degli agenti immobiliari, racconta: «Incontriamo persone che lavorano a Parigi e vivono a Tours».

manifestazione anti mascherine parigi 2

(…)

manifestazione anti mascherine parigi 1coronavirus fase due a parigi 1parigi deserta per la quarantena da coronavirus 21coronavirus fuga da parigi 7parigi deserta per la quarantena da coronavirus 23coronavirus fuga da parigi 8parigi deserta per la quarantena da coronavirus 3parigi deserta per la quarantena da coronavirus 17parigi deserta per la quarantena da coronavirus 35coronavirus fase due a parigi 3parigi deserta per la quarantena da coronavirus 5parigi deserta per la quarantena da coronavirus 7parigi deserta per la quarantena da coronavirus 2parigi deserta per la quarantena da coronavirus 6parigi proteste nelle banlieue 2bambini a parigicoronavirus fase due a parigi 2coronavirus fase due a parigi 8coronavirus fase due a parigi coronavirus fase due a parigi 4

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...