narendra modi coronavirus india

PROVE TECNICHE DI COPRIFUOCO – L’INDIA IERI SI È FERMATA PER UN GIORNO INTERO PER TESTARE LA CAPACITÀ DEL PAESE DI FARE UN LOCKDOWN ESTESO, QUALORA IL CORONAVIRUS DOVESSE DILAGARE – SE COSÌ FOSSE E CONSIDERATE LE PESSIME CONDIZIONI IGIENICHE DEL PAESE (CHE HA 1,3 MILIARDI DI PERSONE) SAREBBE UN’ECATOMBE. PER ORA CI SONO POCHI CASI MA SI TEMONO 300 MILIONI DI MORTI – VIDEO

 

 

 

Andrea Cuomo per “il Giornale”

prove di lockdown in india

 

Prove tecniche di paralisi. Ovvero il più grande lockdown della storia. Ieri l' India si è bloccata per quattordici ore filate, dalle 7 alle 21, in quello che i media locali hanno definito il «coprifuoco del popolo». E che popolo: 1,36 miliardi e spiccioli di anime, il secondo Paese più affollato al mondo dopo la Cina, che secondo le stime dell' Onu nel 2027 diventerà il primo.

 

indiani mangiano merda di mucca 2narendra modi

Più di un sesto del mondo si è spento per un giorno intero per testare la capacità del Paese di affrontare un blocco più esteso nel caso in cui il coronavirus dovesse dilagare anche nel subcontinente. La faccia ce l' ha messa il premier Narendra Modi, che per incoraggiare i connazionali alla domenica di totale pausa ha postato vari tweet con l' hashtag #jantacurfew. «Le misure che prendiamo ora ci aiuteranno nei tempi a venire. State a casa e state al sicuro», si legge in uno.

il festival delle feci in india 6

 

L' India - che già da qualche settimana ha chiuso i confini, sospeso l' emissione di visti e vietato l' ingresso a chi proviene dai Paesi più colpiti dall' epidemia - ieri ha bloccato tutti i treni della sterminata rete ferroviaria, che ogni giorno trasporta venti milioni di persone (molti treni saranno fermi fino a 31 marzo), ha sospeso tutti i servizi non essenziali e ha imposto a tutti di restare a casa. I social media si sono inzeppati di fotografie di luoghi iconici del Paese, dal Taj Mahal in giù, svuotati dal lockdown.

 

prove di lockdown in india 5cacca di mucca usata per le costruzioni

Come in Italia alle 17, in un flash mob oceanico, gli indiani si sono affacciati da balconi, terrazze e finestre «per esprimere gratitudine a quanti stanno lavorando ventiquattro ore su ventiquattro perché la nazione si liberi dal Covid-19», come ha scritto Modi. E come in Italia e negli altri Paesi semiparalizzati dal virus, alla vigilia del blocco gli indiani hanno affollato gli alimentari e i supermercati per fare rifornimento di riso e farina e in molti hanno preso d' assalto gli ultimi treni per fare ritorno ai loro luoghi d' origine.

 

prove di lockdown in india. 7poliziotti indiani ballano per insegnare alla gente a lavarsi le mani 2

Insomma, un Paese in allarme preventivo. Già, perché - mistero gaudioso in un Paese già di suo misterioso - all' India finora il coronavirus ha fatto il solletico: 360 contagi e sette morti fino a ieri, casi per la gran parte attribuibili alla presenza di viaggiaotri giunti da Paesi a rischio, come l' Italia. Davvero quasi nulla in un Paese che ha ventitré volte gli abitanti dell' Italia e che condivide 3500 chilometri di confine terrestre con la Cina, da cui tutto ha avuto origine.

prove di lockdown in india 6

 

il bagno nella cacca

C' è chi tira in ballo la fortuna, la casualità, e c' è chi invece pensa che il fenomeno sia stato semplicemente sottovalutato a causa dello scarso numero di tamponi effettuati. Di certo se qualcosa andasse storto nella più grande democrazia al mondo gli effetti sarebbero numericamente devastanti. Le città indiane sono megalopoli affollate e con standard igienici molto scadenti rispetto ai nostri. E c' è anche l' atavica abitudine tutta indiana di vivere in grande contiguità con il prossimo, in spazi ristretti e spesso sporchi; ciò che sta accadendo tuttora a Delhi o Mumbai malgrado il governo abbia già da giorni chiuso i luoghi di aggregazione e vietato gli assembramenti.

narendra modi e le muccheprove di lockdown in india 1

 

Non solo: il sistema sanitario pubblico indiano è decisamente arretrato, con attrezzature scarse e obsolete, e i ricchi si fanno curare nelle strutture private, che ovviamente non potrebbero sopperire alle carenze dello Stato. E infine c' è il fatto che molti indiani tornati da Paesi «rossi», come riferiscono i media, si sono rifiutati di sottostare alla quarantena e in qualche caso sono fuggiti dagli ospedali, trasformandosi in potenziali untori.

prove di lockdown in india 3

 

Non c' è quindi da sorprendersi leggendo la previsione dell' epidemiologo Ramanan Laxminarayan, direttore del Centro di studio delle dinamiche economiche e politiche delle malattie di Delhi, secondo cui lo sbarco in India del virus potrebbe provocare la morte di 300 milioni di persone. Il più grande olocausto della storia.

mani in caccail festival delle feci in india 2il festival delle feci in india 4il festival delle feci in indiail festival delle feci in india 1poliziotti indiani ballano per insegnare alla gente a lavarsi le maniprove di lockdown in india 8poliziotti indiani ballano per insegnare alla gente a lavarsi le mani 1poliziotti indiani ballano per insegnare alla gente a lavarsi le mani 3prove di lockdown in india 2

Ultimi Dagoreport

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!