coronavirus smartphone

TRACCIATECI TUTTI! – NELLA CORSA ALLE APP PER SEGUIRE I CONTAGI LA TECNOLOGIA PIÙ ADATTA E MENO INVADENTE C’È GIÀ ED È IL BLUETOOTH – LA CONCORRENZA DELLA LOMBARDIA, CHE SI È FATTA LA SUA APP, E I DUBBI: LO STATO NON RIESCE MANCO GESTIRE LE RICHIESTE AL SITO DELL’INPS, COME FARÀ CON I DATI SANITARI DI MILIONI DI PERSONE?

 

 

Martina Pennisi per il “Corriere della Sera”

 

covidradar 1SMARTPHONE E CORONAVIRUS

«Stiamo parlando di un brevissimo lasso di tempo».Sono le parole pronunciate ieri da Hans-Christian Boos, imprenditore e consulente per il digitale del governo tedesco, mentre annunciava la corsa di 130 scienziati al rilascio entro il 7 aprile di una piattaforma che faccia da base comune alle applicazioni di tracciamento dei positivi al coronavirus nel rispetto delle regole europee.

 

corona kavach app indiana

Boos non è l' unico ad avere il fiatone. In Italia, a 25 giorni dal primo lockdown e più di 110 mila contagiati dopo, sono stati nominati solo martedì i 74 esperti che devono valutare l' uso dei dati per contenere l' epidemia di Covid-19. Il (maxi) gruppo, il cui zoccolo duro sta già lavorando da qualche settimana, deve innanzitutto domandarsi quali e quante informazioni sia utile usare e, a fronte di 319 proposte arrivate al ministero dell' Innovazione, indicare l' applicazione migliore.

 

tracetogether app singapore

La prima risposta, al netto delle esperienze asiatiche, è arrivata da uno studio dell' Università di Oxford, che reputa indispensabile digitalizzare la ricerca di chi ha incrociato un positivo per rallentare il virus, che finora si è dimostrato più veloce dei metodi tradizionali. La seconda dovrebbe essere pronta entro il fine settimana: la task force sta guardando ad architetture che minimizzino la raccolta dei dati, usino la crittografia e traccino i contatti e non i movimenti delle persone. La tecnologia più adatta e meno invadente, come ha riconosciuto anche il movimento Privacy international, sarebbe il Bluetooth, che permette agli smartphone di accorgersi quando sono vicini celando l' identità dei loro possessori.

covidradar paola pisano

 

Attenzione anche alla cybersicurezza, vien da dire guardando alle carenze nella lista dei 74: il blocco di ieri del sito dell' Inps e tentativi già capitati di mettere in Rete versioni malevole delle app che hanno partecipato al bando ricordano che è prioritaria e non deve diventare un parafulmine se qualcosa va storto.

il qr code per muoversi in cina coronavirus

 

A quanto risulta, circa il 10 per cento delle 319 applicazioni si basa sul Bluetooth, due esempi sono quella gruppo Vetrya o quella di Pikdare. Verranno prese in considerazione anche le soluzioni in lavorazione nel resto d' Europa, ad esempio quella britannica (Bluetooth, ancora), anche perché la selezione di uno dei progetti che ha partecipato al bando del ministero di Paola Pisano sarà solo una delle variabili che il governo prenderà in considerazione per adottare una strategia.

 

tracetogether app singapore 2

«È fondamentale che si arrivi a un modello condiviso a livello europeo vicino ai nostri valori e alle nostre norme di riferimento e non deve più esserci la falsa dicotomia fra privacy e salute pubblica: qualsiasi soluzione verrà adottata rispetterà le regole europee», dichiara Francesca Bria, presidente del Fondo innovazione della Cassa depositi e prestiti che figura fra i 74 esperti.

tracetogether app singapore 1

 

Il paradosso è che mentre si guarda a Bruxelles e ci si prepara a chiedere ai cittadini di scaricare un' applicazione attiva a livello nazionale (volontariamente? Questo sarà importante, come sarà importante la condivisione volontaria o meno dei propri dati e la possibilità di gestirli ed eventualmente cancellarli) sono già state lanciate iniziative autonome delle Regioni, come quella della Lombardia, che dalle 18.30 di martedì alle 19 di ieri ha fatto compilare il suo questionario via app a 300 mila persone.

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