issaka coulibaly

A MILANO, "CAPITALE MORALE", SI PUO' MORIRE DI FREDDO (SE SEI NERO) - IL CORPO SENZA VITA DI ISSAKA COULIBALY, 27ENNE TOGOLESE ARRIVATO IN ITALIA CLANDESTINAMENTE, È STATO TROVATO DENTRO UN PALAZZO ABBANDONATO DI MILANO: E' MORTO PER IL FREDDO - COULIBALY FACEVA IL PORTIERE PER IL ST. AMBROEUS F.C., LA PRIMA SQUADRA D’ITALIA INTERAMENTE FORMATA DA IMMIGRATI - LA RABBIA DEL CLUB: "QUANDO NON TI VIENE CONCESSO DI AVERE DEI DOCUMENTI SEI COSTRETTO A VIVERE E A MORIRE AI MARGINI DELLA SOCIETÀ…"

Estratto dell'articolo di Massimo Sanvito per “Libero quotidiano”

 

issaka coulibaly

È il 25 novembre scorso. Una volante della Polizia di Stato, in servizio sul territorio, parcheggia all’esterno di un grosso edificio dismesso tra via Corelli e via Rivoltana […]Gli agenti entrano e tra i piani trovano un corpo disteso a terra. Chiamano i soccorsi ma ormai è troppo tardi. Quell’uomo non respira più […] è morto «per cause naturali» probabilmente legate anche al freddo di quei giorni.

 

In tasca ha un documento (non una carta d’identità nè un passporto) che riporta il suo nome e cognome: Issaka Coulibaly. In Italia da clandestino, originario del Togo, 27 anni, né una casa né un lavoro. Ma non è un fantasma, uno di quelli che nessuno conosce. No. Issaka si divertiva tra i pali, professione portiere, a giocare sui campetti di periferia. Si era allenato anche con il St. Ambroeus Fc, la prima squadra d’Italia interamente formata da immigrati a iscriversi a un campionato federale (nel 2018).

 

MILANO IMMIGRATI

[…] All’esordio nel campionato di Terza Categoria i tifosi del St. Ambroeus si presentarano in tribuna con lo striscione «Salvini siamo il tuo incubo». Quell’esperimento, che tuttora resiste, era stato dipinto dalla sinistra istituzionale come un perfetto modello di integrazione attraverso il pallone. […]

 

ACCUSE PESANTI

«[…]Morire di gelo in una città come Milano non può essere classificato semplicemente come morte naturale, se a Issaka fosse stato concesso di vivere regolarmente con dei documenti molto probabilmente non staremmo scrivendo questo post […]», si legge sulla pagina facebook del St. Ambroeus Fc.

IMMIGRATI MILANO CENTRALE

 

[…] Qualcosa, è evidente, non ha però funzionato. Possibile che nessuno conoscesse la situazione di questo ragazzone? Possibile che nessuno sapesse che passava le notti in quella palazzina abbandonata ai margini della città? Possibile che nessuno si sia adoperato per strapparlo a una vita di stenti?

 

IMMIGRATI MILANO CENTRALE

[…] Chi gravita attorno agli ambienti del St. Ambroeus lo conosceva bene. E ora la butta in polemica politica: «Issaka è morto di clandestinità, perché quando non ti viene concesso di avere dei documenti sei costretto a vivere e a morire ai margini della società […]». Con un appello alle istituzioni che prende spunto dalla morte del ragazzo. «Giustizia per Issaka, e documenti per tutte e tutti». […]

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