UNA CORSA SENZA “FRENI” VERSO LA CONSOB – IL GOVERNO HA SCELTO: IL PROSSIMO PRESIDENTE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA DEL MERCATO FINANZIARIO SARÀ IL SOTTOSEGRETARIO LEGHISTA, FEDERICO FRENI – OGGI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI L’AVVIO DELLA PROCEDURA DI NOMINA – COME AVVENUTO NEL 2010 CON LA SCELTA DI GIUSEPPE VEGAS (VICE DI TREMONTI IN QUOTA FORZA ITALIA A VIA XX SETTEMBRE), E POI NEL 2019 CON SAVONA (ALLORA MINISTRO PER GLI AFFARI EUROPEI NEL CONTE I), ANCHE MELONI DECIDE DI PESCARE IL NUMERO UNO DELL’AUTHORITY ALL'INTERNO DEL GOVERNO – “IL FOGLIO”: “IL POSTO DA SOTTOSEGRETARIO CHE LASCIA FRENI È AMBITISSIMO. MELONI HA GIÀ FATTO SAPERE CHE SERVE RIGORE, E GIORGETTI ANNUISCE. CI SAREBBE LA FIGURA PERFETTA: È L’EX MINISTRO DEL TURISMO, GARAVAGLIA...”
Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”
federico freni 1 foto di bacco
Il governo ha scelto: il prossimo presidente della Consob sarà Federico Freni. Sottosegretario al ministero dell'Economia e deputato della Lega, Freni subentrerà a Paolo Savona. Ecco l'avvicendamento: il mandato settennale dell'attuale numero uno dell'Autorità per la vigilanza dei mercati finanziari scadrà l'8 marzo, ma Giorgia Meloni è pronta ad avviare la procedura per la nomina del suo successore in Consiglio dei ministri.
Lo farà oggi, nel corso della riunione in programma alle 15.30 a Palazzo Chigi. Poi la palla passerà al Parlamento: le commissioni Finanze di Camera e Senato saranno chiamate a esprimersi sull'indicazione dell'esecutivo. Una volta acquisito il parere favorevole, il Cdm dovrà approvare la delibera definitiva, che poi passerà alla firma del capo dello Stato. La nomina sarà quindi sottoposta al vaglio della Corte dei conti […]
paolo savona foto di bacco (3)
Come già avvenuto nel 2010, con la scelta di Giuseppe Vegas (vice di Giulio Tremonti in quota Forza Italia a via XX settembre), e poi nel 2019 con Savona (allora ministro per gli Affari europei nel Conte I), anche il governo Meloni sceglie di pescare il presidente dell'Authority dei mercati all'interno della propria compagine.
Romano, 45 anni, già sottosegretario al Mef nel governo Draghi, Freni sarà il tredicesimo presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa. Il più giovane della sua storia. Ci arriva con il sostegno della maggioranza e di Palazzo Chigi. […]
Proprio insieme a Giorgetti, Freni è stato il regista della riforma della Borsa. Prima la legge Capitali, che tra le altre misure ha introdotto anche una nuova disciplina della lista del cda per la nomina degli amministratori delle società quotate. Poi la riforma del Testo unico della finanza (Tuf), che è intervenuta su questioni altrettanto delicate come la soglia dell'Opa.
Difeso dall'esecutivo, il cambio di regole sulla designazione dei board delle quotate non è piaciuto invece ai fondi internazionali e ad Assogestioni: gli operatori di mercato hanno letto la misura come un assist alla cordata Delfin-Caltagirone per la scalata a Mps, con l'obiettivo di controllare Mediobanca e Generali.
Ora Freni arriva alla Consob, dove la questione del presunto concerto tra i soci, ipotizzato dalla procura di Milano, non è stata ancora affrontata. Quella inviata il 15 settembre ai magistrati sull'assenza del patto occulto, infatti, è solo un'informativa degli uffici dell'Authority e non un atto formale.
L’ECONOMIA LEGA È UN CONCERTO
Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “Il Foglio”
Mozart dei conti, per carità, lasciate Armando Siri al trombone. In Cdm, oggi, Meloni dovrebbe indicare il leghista, sottosegretario all’Economia, come nuovo presidente della Consob. Il mandato dell’attuale, Paolo Savona, scade a marzo ma inizia la procedura per eleggere il successore. Premessa: Freni, melomane, è nato per quel ruolo (andate a vedere la mappa. Dove sta la sede Consob? A Roma, a via Martini, ma in mezzo c’è la grande musica… via Rossini, via Bellini, via Paisiello, piazza Verdi, via Donizetti, via Monteverdi, via Spontini, via Porpora, via Mercadante).
Il posto che lascia Freni è ambitissimo. Meloni ha già fatto sapere che serve rigore, competenza, e Giorgetti annuisce. Escluso Siri ci sarebbe Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività produttive della Camera. Sapete, a inizio legislatura, cosa avevano proposto al “ Gusme”?
Di fare il sottosegretario di Urso solo che Gusmeroli con il cavolo che lasciava il suo studio di commercialista (che va una meraviglia) inoltre è anche sindaco di Arona. Tolto il Gusme, ci sarebbe la figura perfetta: è l’ex ministro del Turismo, Garavaglia, uno che di suo può fare il ministro dell’Economia (è già stato vice del Tesoro).
Garavaglia è presidente di commissione Finanze al Senato ed è una carica pesante (occhio al dadà, Claudio Borghi anche la Faz, il giornale tedesco ormai fa il suo ritratto). Si torna dunque alla Camera. La Lega qui può vantare Giulio Centemero, il suo Brian Eno, esperto di Bitcoin, ex tesoriere Lega, ma un’altra figura che può ambire al ruolo di Freni è Silvana Comaroli. [...]
giuseppe vegas foto di bacco
consob
federico freni giorgia meloni





