macron corsica

CORSI E RI-CORSICA – L’ISOLA VUOLE MOLLARE LA FRANCIA, LA TENSIONE FRA MACRON E I NAZIONALISTI È ALLE STELLE – LA PROTESTA CONTRO LA VISITA DEL PRESIDENTE FRANCESE DEFINITO “PERSONA NON GRATA” – GLI INDIPENDENTISTI SOSTENGONO CHE I GENOVESI POTREBBERO RIPRENDERSI L'ISOLA PAGANDO UN VECCHIO DEBITO NEI CONFRONTI DELLA FRANCIA... 

Andrea Morigi per “Libero quotidiano”

 

macron

Domani, a Bastia, alla manifestazione che si terrà per dire «basta alla repressione», si ritroveranno una decina di ex detenuti politici assieme a decine di gruppi indipendentisti, ma anche parlamentari dell' Assemblea Nazionale di Parigi, come Paul André Colombani, del partito Pé a Corsica, che riunisce in una federazione le sigle degli autonomisti di Femu a Corsica, del Partito della nazione corsa e degli indipendentisti di Corsica libera.

 

L'epoca della frammentazione politica e delle lotte intestine ha iniziato a lasciare il passo a una spinta verso l' unità da quando ad Ajaccio, dal 2015, la maggioranza dell' Assemblea Corsa è saldamente nelle mani dei nazionalisti. Hanno eletto un presidente del loro parlamento regionale, Jean-Guy Talamoni, 59 anni fra un mese, che non li ha delusi.

 

 

macron corsica

UN TRATTATO NULLO Diversamente da Carles Puigdemont, ex presidente della Generalitat di Barcellona, che ha fatto svanire il sogno dei secessionisti catalani, i córsi hanno una strategia che mira all' egemonia. Negli anni Settanta avevano intrapreso l'autodistruttiva via della lotta armata, ma ora sembrano aver capito l' efficacia del gradualismo.

 

E si rivolgono alla Corte di Giustizia di Strasburgo per ottenere la "benedizione" dell' Unione Europea su un referendum popolare che potrebbe invalidare l' annessione della Corsica alla Francia, che avvenne con il Trattato di Versailles che nel 1768 sancì la cessione dell' isola alla Francia da parte della Serenissima Repubblica di Genova e con quello del 24 marzo 1860 che consegnò Nizza e la Savoia alla Francia.

proteste indipendentisti corsica

 

Le Nazioni Unite però non li hanno mai ratificati, sostengono gli indipendentisti córsi, perché i genovesi si erano riservati il diritto di tornare in possesso del territorio pagando il loro debito nei confronti della Francia. Ma dovrebbe essere l' Italia a rivendicare i propri territori. E, per il momento, c' è solo un' interrogazione parlamentare del deputato di Forza Italia Giorgio Silli a occuparsi della vicenda, senza peraltro aver ottenuto risposta dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

 

Scettici sulla possibilità di ottenere la sovranità, allo stesso tempo, gli isolani non temono il confronto duro.

 

EMMANUEL MACRON - DISCORSO ALLA SORBONA

Mercoledì 3 aprile, fra le 12 e le 18, la Corsica si è dichiarata «isola morta» per dare così il benvenuto al presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, sbarcato per proseguire il «dialogo nazionale» avviato lo scorso gennaio per risolvere la crisi dei gilet gialli. In realtà, si trattava di un' apertura mascherata della campagna elettorale del suo partito, République en Marche, per le elezioni del Parlamento europeo. A pagarla, i contribuenti francesi con 12 milioni di euro, come confermato durante un' audizione in Senato da Sèbastien Lecornu, uno dei ministri responsabile del coordinamento delle consultazioni.

 

proteste indipendentisti corsica

L' indice di gradimento dei córsi nei confronti dell' inquilino dell' Eliseo lo si poteva misurare già alla vigilia della visita, dal suo percorso blindato da ben otto squadroni della gendarmeria, equivalenti a 400 uomini, per ragioni di sicurezza. Un centinaio di sindaci hanno accettato di incontrarlo, ma Talamoni e il presidente del consiglio esecutivo Gilles Simeoni hanno deciso di boicottare il dibattito invitando la popolazione a «esprimere pacificamente e simbolicamente ma con forza e determinazione il rifiuto del diniego di democrazia nei loro confronti». E il paesino di Cozzano, che conta 280 abitanti, dove si è svolto l' appuntamento istituzionale, ha perfino dichiarato il capo dello Stato «persona non grata». La tensione fra l' esecutivo e i nazionalisti è alle stelle come non accadeva da anni perché il corso non è una lingua ufficiale né nelle scuole né nei documenti della pubblica amminstrazione.

 

proteste indipendentisti corsica

MACRON NON GRATO Le poche concessioni fatte da Parigi non sono considerate sufficienti dai 300mila abitanti dell' isola, più colpiti dei francesi continentali dalla crisi economica e ancora offesi dal discorso pronunciato dal presidente nel febbraio 2018 a Bastia, accolto come una manifestazione di «disprezzo» nei confronti dei nazionalisti in carcere.

manifestazioni corsica

Negli ultimi mesi la Corsica è stata teatro di una serie di esplosioni e di falliti attentati. Pochi giorni prima della visita del presidente erano state rinvenute due cariche esplosive a Bastia, davanti a una banca e alla sede dipartimentale delle finanze pubbliche. Non si registravano avvisaglie di terrorismo dal dicembre 2012.

Porto Vecchio, Corsica -fb8956a267corsica calvicorsica bonifaciocorte, corsicapalombaggia, corsicabonifacio, corsica

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…